giovedì 21 maggio 2009

Attenzione a quei tre (o forse quattro)!

Con la Circolare del 20 maggio 2009 il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, fa seguito alle Circolari del 28 aprile e del 2 maggio e le modifica parzialmente con precisazioni che avranno importanti ricadute operative:

- I controlli alle frontiere aeroportuali saranno attivati per tutti i passeggeri provenienti da aree in cui vi sia sostenuta trasmissione di infezione da nuovo virus A/H1N1 (quindi non solo Messico, ma anche USA, per esempio).
- I criteri epidemiologici che definiscono il caso sospetto cambiano. In particolare la Circolare parla di una persona che "nei sette giorni immediatamente precedenti l'insorgenza della malattia"... "si è recata in viaggio in una zona per la quale è documentata la trasmissione sostenuta di infezione da nuovo virus influenzale A/H1N1".

Due considerazioni/riflessioni:
Chi stabilisce quali siano le zone con trasmissione sostenuta documentata? (Documentata da chi? E come?)
Attualmente il buon senso mi fa pensare alla provenienza da Messico e Stati Uniti.
Ma anche nel Canada la diffusione del virus non sembra essere da meno e nel report odierno dell'ECDC, tra i maggiori sviluppi rispetto alla situazione di ieri, viene segnalata la notizia trasmessa da un comunicato stampa del governo canadese: "in Canada la nuova influenza da virus A/H1N1 si sta diffondendo in comunità con modalità simili all'influenza stagionale".
Il Canada comunica dunque che i casi nelle prossime ore saranno in costante e progressivo aumento. Nella sola giornata odierna ha comunicato 224 nuovi casi, ovvero un incremento del 44% dei casi confermati (nb: il Canada non riporta i casi ogni giorno ma 3 volte a settimana e i 224 nuovi casi sono riferibili al periodo 16-20 maggio).
Come dobbiamo considerare il Canada ai fini della valutazione dei criteri epidemiologici? Alla stregua di USA e Messico?
E i 73 casi di trasmissione secondaria in Inghilterra? è possibile considerarla "trasmissione sostenuta di infezione da nuovo virus influenzale A/H1N1"?
Gli operatori che ogni giorno sono potenzialmente a contatto con casi sospetti dovrebbero essere facilitati nel processo decisionale.

La seconda considerazione.
Non capisco perchè l'Italia abbia recepito con 20 giorni di ritardo la definizione di caso che l'UE aveva già deciso in data 30 aprile 2009 con questo documento.
Dunque con la Circolare del 2 maggio il Ministero ha stabilito una definizione di caso già superata da 4 giorni.
Posso solo sperare che il Governo italiano comprenda la gravità della situazione internazionale e la necessità di agire con maggiore rapidità.

3 commenti:

Giuseppe Michieli ha detto...

Meglio tardi che mai! E poi finalmente ti sei reso conto di che tipo di risposta anti-pandemica è capace il nostro paese.

Ma è in buona compagnia.

Ieri un noto ricercatore di Hong Kong, uno di quelli che tentò di arginare la SARS quando colpì la città - ha ribadito con una certa forza quello che già in molti stanno sussurrando da parecchie settimane se non da mesi.

Perchè l'OMS - che nel 2003 impose restrizioni alle ''zone infette'' Hong Kong, Pechino e Toronto (fra le altre) non ha fatto lo stesso con gli Stati Uniti e il Messico?

Perchè non c'è stato nessun tentativo di 'rallentare' la corsa della pandemia per prendere tempo e mettere in atto contromisure, quarantene e applicare gli stardard di emergenza ai sistemi sanitari nazionali (per quei paesi che ancora ce li hanno), e mettere in allerta gli ospedali?

Perchè le critiche fatte - anche a ragione - alla Cina ai tempi della SARS non si sono per niente udite nei confronti degli USA e del loro totale abbandono al loro destino di centinaia di migliaia di viaggiatori che stanno disperdendo la malattia in tutto il mondo?

Non si poteva mettere in atto una piu' rigorosa vigilanza negli aeroporti?

I paesi europei non potevano prendere misure di quarantena nei confronti di chi tornava dagli USA o dal Messico?

Chi risponderà di queste inadempienze?

Già perchè si vede che anche paesi molto avanzati nei loro sforzi di preparazione pandemica, come il Giappone, hanno alzato bandiera bianca: non c'è piu' niente da fare! Ma allora cosa sono serviti i piani pandemici, gli allarmi, le montagne di studi scientifici sulla riduzione della circolazione di un virus pandemico - che non sono stati certo frutto di gesti umanitari alla Pasteur ma profumatamente pagati ai gruppi di ricerca - se ora tutto ciò risulta inservibile?

Qual è la verità scomoda di tutta questa situazione?

Potrebbe essere che tutto quel parlare di pandemie dal 2003 ad oggi mascherasse nient'altro che l'appiattimento scandaloso di governi alle volontà di alcuni paesi e di alcune grandi società farmaceutiche; mentre si smantellavano i sistemi sanitari non solo nei paesi poveri - già semidevastati da decenni di cure liberiste - ma pure nei paesi ricchi (o perlomeno dove sta la ricchezza, sebbene concentrata in ben poche mani).

Oggi ci troviamo se va bene con governi anche di persone per bene ma impreparati, se va male come in altri posti guidati da gente che non ha nemmeno idea delle potenzialità di questo nuovo virus in termini di morbidità, mortalità e di blocco economico.

Di vaccini, nemmeno a parlarne.

Di capacità di incremento dell'offerta ospedaliera, neanche per sogno.

Cosa volete ancora discutere?

Il servizio pubblico televisivo rimane quietamente agli ordini...

Ieri sul TG1 delle ore 20.00 nemmeno un accenno alla pandemia, alla situazione in USA, Canada, Giappone, niente sui nuovi quattro casi laziali, niente sull'Assemblea Generale dell'OMS, niente sulle ricerche pubblicate durante la giornata (alcune anche importanti). Niente di niente.

Io veramente sono sfinito. Provateci voi.

Anonimo ha detto...

Quanto ai vaccini, sembra che il virus cresca malissimo in coltura, e che non sia per niente facile adattarlo alle uova embrionate.

E il virus sembra che non sia così "buono" come dicono. Negli USA si documentano morti tra persone giovani e sane, che anche se in percentuale bassa non sarebbero poche in caso di una pandemia.

Per cui la vedo davvero molto, molto, molto dura.

Mah, speriamo bene. Anzi, spero di sbagliarmi.

RB

Anonimo ha detto...

Ci sono novità.

more to come.

RB