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lunedì 8 aprile 2013

H7N9 - FAQ

Dal sito del Ministero della Salute... le FAQ sull'H7N9 (aggiornamento 5 aprile 2013)

1. Che cosa è il virus influenzale A (H7N9)?
I virus dell'influenza A H7 sono un gruppo di virus influenzali che normalmente circolano tra i volatili. Il virus dell'influenza A (H7N9) è un sottotipo del più grande gruppo di virus H7. Anche se alcuni virus H7 (H7N2, H7N3 e H7N7), occasionalmente, hanno infettato gli esseri umani, infezioni umane da virus H7N9 sono state segnalate soltanto e di recente in Cina.
2. Quali sono i sintomi principali di infezione umana da virus dell’influenza A (H7N9)?
Finora, i pazienti con questa infezione hanno presentato una grave polmonite. I sintomi includono febbre, tosse e dispnea. Tuttavia, le informazioni relative alla malattia che l'infezione da virus dell'influenza A (H7N9) potrebbe causare sono ancora limitate.
3. Quanti casi umani di influenza A virus (H7N9) sono stati segnalati in Cina fino ad oggi?
Al 5 aprile 2013 sono stati rilevati, in Cina, 14 casi confermati in laboratorio.
4. Perché questo virus infetta ora gli esseri umani?
Non si conosce ancora la risposta a questa domanda perché non si conosce la fonte di esposizione per l’infezione umana. Tuttavia, l'analisi dei geni di questi virus suggerisce che anche se si sono evoluti dai virus dell’aviaria (uccelli), essi mostrano segni di adattamento alla crescita nei mammiferi. Questi adattamenti includono la capacità di legarsi a cellule di mammifero e di crescere a temperature prossime alla temperatura corporea normale dei mammiferi (che è inferiore a quella degli uccelli).
5. Che cosa si sa di precedenti infezioni umane con virus influenzali H7 a livello globale?
Dal 1996 al 2012, sono state segnalate, infezioni umane da virus influenzali H7 (H7N2, H7N3, e H7N7), in Olanda, Italia, Canada, Stati Uniti, Messico e Regno Unito. La maggior parte di queste infezioni si è verificata in associazione ad epidemie nel pollame. Le infezioni hanno portato principalmente a sintomi quali congiuntiviti e miti malattie delle vie aree superiori, con l'eccezione di un decesso in un laboratorista, avvenuto in Olanda. Fino ad ora, nessuna infezione umana da virus influenzali H7 era stata segnalata in Cina.
6. L'influenza da virus A (H7N9) è diversa dall’influenza da virus A (H1N1) e A (H5N1)?
Sì. Tutti e tre i virus sono virus dell'influenza A, ma sono distinti l'uno dall'altro. AH7N9 e AH5N1 sono considerati virus influenzali animali che a volte infettano le persone. I virus H1N1 possono essere divisi in quelli che normalmente infettano le persone e in quelli che normalmente infettano gli animali.
7. Come hanno fatto le persone ad infettarsi con il virus dell'influenza A (H7N9)?
Per alcuni dei casi confermati in Cina è stato accertato il contatto con animali o con ambienti dove erano presenti animali, ma il virus non è stato finora rilevato negli animali. Pertanto, non è ancora nota la modalità con cui queste persone si siano infettate. Si sta investigando sulla possibilità di trasmissione da animale a uomo e da persona a persona.
8. Come può essere prevenuta l'infezione da virus dell'influenza A (H7N9)?
Sebbene sia la fonte di infezione che la modalità di trasmissione siano incerte, è prudente adottare le pratiche igieniche di base per prevenire l'infezione, raccomandate anche per prevenire l'influenza stagionale. Esse comprendono misure di igiene delle mani e respiratorie e sicurezza alimentare.
Igiene delle mani:
Lavarsi le mani prima, durante, e dopo aver preparato il cibo, prima di mangiare, dopo aver utilizzato la toilette, dopo aver toccato animali o rifiuti di origine animale; quando le mani sono sporche, e quando si forniscono cure ai malati. L'igiene delle mani serve anche per prevenire la trasmissione di infezioni (toccando superfici contaminate) e negli ospedali per prevenire la trasmissione ai pazienti, agli operatori sanitari e agli altri. Lavare le mani con sapone e acqua corrente quando sono visibilmente sporche, se non sono visibilmente sporche, lavare le mani con acqua e sapone o utilizzare un detergente a base di alcol.
Igiene delle vie respiratorie:
Coprire la bocca e il naso con una mascherina, un fazzoletto, un manicotto o con il gomito flesso quando si tossisce o si starnutisce, gettare il fazzoletto usato in un contenitore chiuso subito dopo l'uso; eseguire l'igiene delle mani dopo il contatto con secrezioni respiratorie.
9. E' sicuro mangiare carne, come pollame e prodotti di carne di maiale?
Anche se non conosciamo ancora la modalità di trasmissione, è prudente seguire alcuni principi di base nella preparazione del cibo: gli animali malati non devono essere mangiati. In caso contrario, è sicuro mangiare carne adeguatamente preparata e cucinata. I virus influenzali sono inattivati da temperature normalmente utilizzate per la cottura, il cibo deve raggiungere 70 °C in ogni parte senza zone "rosa".
Nelle aree geografiche dove si sono verificati i focolai di casi, i prodotti a base di carne possono essere consumati in tutta sicurezza, a condizione che questi siano ben cotti e adeguatamente trattati durante la preparazione dei cibi. Il consumo di carne cruda e piatti cotti al sangue sono una pratica ad alto rischio e da scoraggiare. Tenere sempre la carne cruda separata dai cibi cotti o pronti per il consumo per evitare la contaminazione. Non usare lo stesso tagliere o lo stesso coltello per la carne cruda e altri alimenti. Non trattare sia i cibi crudi che cotti senza prima lavarsi le mani e non mettere carne cotta nello stesso piatto o superficie dove era prima della cottura. Non usare uova crude o alla coque in preparazioni alimentari che non verranno cotte. Dopo aver toccato carne cruda, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone. Lavare e disinfettare tutte le superfici e gli utensili che sono stati a contatto con carne cruda.
10. Esiste un vaccino per il virus dell'influenza A (H7N9)?
Nessun vaccino per la prevenzione dell'infezione da virus dell’influenza A (H7N9) è attualmente disponibile. Tuttavia, i virus sono già stati isolati e caratterizzati dai casi iniziali. Il primo passo nello sviluppo di un vaccino è la selezione dei virus candidati che potrebbero essere contenuti in un vaccino. L’OMS, in collaborazione con i partner, continuerà a caratterizzare i virus dell'influenza A (H7N9) disponibili per individuare i migliori virus candidati. Questi virus candidati al vaccino potranno poi essere utilizzati per la fabbricazione di un vaccino se questo passaggio diventerà necessario.
11. Non esiste un trattamento per l'infezione da influenza A (H7N9)?
Le analisi di laboratorio condotte in Cina hanno dimostrato che i virus dell'influenza A (H7N9) sono sensibili ai farmaci antivirali oseltamivir e zanamivir, noti come inibitori della neuraminidasi. Quando questi farmaci sono somministrati precocemente nel corso della malattia, sono efficaci contro il virus dell'influenza stagionale e il virus dell’influenza A (H5N1).
12. La popolazione generale è a rischio di contrarre il virus dell'influenza A (H7N9)?
Non si conosce ancora abbastanza su queste infezioni per determinare se vi è un rischio significativo di diffusione in comunità. Questa possibilità è oggetto di indagini epidemiologiche che sono in corso.
13. Gli operatori sanitari sono a rischio di contrarre il virus dell'influenza A (H7N9)?
Gli operatori sanitari spesso entrano in contatto con i pazienti affetti da malattie infettive. Pertanto, l'OMS raccomanda che le misure di controllo e prevenzione delle infezioni siano applicate in modo appropriato in ambito sanitario, e che lo stato di salute degli operatori sanitari sia attentamente monitorato. Oltre alle precauzioni standard, gli operatori sanitari che si occupano di persone, sospette o confermate, di infezione da virus dell’influenza A (H7N9) dovrebbero usare precauzioni aggiuntive (consulta le raccomandazioni dell'OMS).
14. Quali indagini sono iniziate?
Le autorità sanitarie locali e nazionali cinesi stanno adottando le seguenti misure:Una maggiore sorveglianza per i casi di polmonite di origine sconosciuta per garantire la tempestiva individuazione e la conferma di laboratorio dei nuovi casi;
Indagine epidemiologica, compresa la valutazione dei casi sospetti e dei contatti di casi noti;
La stretta collaborazione con le autorità sanitarie animali per determinare la fonte dell'infezione.
15. Questi virus influenzali rappresentano una minaccia pandemica?
Qualsiasi virus influenzale animale che sviluppa la capacità di infettare le persone è un rischio teorico di causare una pandemia. Tuttavia, se il virus dell'influenza A (H7N9) possa effettivamente causare una pandemia non è noto. Altri virus influenzali di origine animale che sono stati occasionalmente individuati in persone non hanno causato una pandemia.
16. E' sicuro viaggiare in Cina?
Il numero di casi identificati in Cina è molto basso. L’OMS non raccomanda l'applicazione di eventuali misure di viaggio rispetto ai visitatori della Cina, né alle persone che lasciano la Cina.
17. I prodotti cinesi sono sicuri?
Non ci sono prove per collegare i casi in corso con i prodotti cinesi. L’OMS non raccomanda eventuali restrizioni al commercio in questo momento.



venerdì 5 aprile 2013

Influenza H7N9... che succede in Cina?

Non dimentichi delle origini di PandemItalia non possiamo evitare di diffondere informazioni su quanto sta accadendo in Cine negli ultimi giorni. I Fatti.
Il 31 marzo 2013 le Autorità cinesi hanno notificato all'Organizzazione Mondiale della Sanità tre casi di influenza da virus influenzale di tipo A/H7N9. Si tratta di un virus influenzale aviario "riassortante", nato dalla combinazione di geni di virus A/H7N9 e H9N2. Si tratta dunque di un nuovo virus. Nessun virus simile è mai stato identificato prima d'ora.
I comunicati ministeriali rilasciati negli ultimi giorni chiariscono alcuni aspetti, ma la situazione è in costante evoluzione:
Se siete interessati ad aggiornamenti attendibili e costanti allora il luogo migliore è il sito FluTrackers dove le migliori "sentinelle" al mondo studiano, cercano, scovano, traducono notizie praticamente in tempo reale, non solo sull'H7N9 ma su tutte le epidemie più interessanti in atto a livello mondiale.

Per maggiori informazioni il consiglio è quello di consultare i siti più affidabili e di non dare troppo seguito alla solita stampa allarmistica che, ne sono certo, sta per cominciare a scatenarsi con i soliti titoli allarmistici...
Di seguito un elenco di utili risorse del web:
- WHO FAQ - Frequently Asked Questions on human infection with influenza A(H7N9) virus, China
- WHO - Disease Outbreak News
- FluTrackers - Influenza: virus di origine animale (H5, H7, H9, trH3, e altri), a cura di Giuseppe Michieli,
Membro del Comitato Consultivo, Editore e Direttore del Forum Italiano di FluTrackers.
- CIDRAP - Center for Infectious Disease Research and Policy (ottima sezione di news, sempre aggiornate, e letteratura scientifica)
- ISS - EpiCentro (ma ad oggi nel portale non è stata ancora inserita alcuna notizia in merito).

giovedì 25 ottobre 2012

Vaccini sotto attacco

Le notizie degli ultimi giorni preoccupano alcuni, infastidiscono altri, come il sottoscritto.
Quando si parla di vaccinazioni si parla di una delle più efficaci misure preventive di cui la sanità pubblica sia dotata. Eppure una parte della popolazione è contraria alle vaccinazioni. Non entro nel merito delle polemiche e delle motivazioni degli "anti", nè in una strenua difesa delle vaccinazioni, anche se avrei parecchie argomentazioni in tal senso.
Mi limito a segnalare come i media stanno trattando l'argomento vaccini, in modo che rimanga traccia sul blog di quanto e come si sta comunicando in questi giorni. Di seguito alcuni link interessanti.

Bloccati oltre due milioni di vaccini (fonte: laRepubblica.it)
Vaccini, bloccate altre 487 mila dosi (fonte: laRepubblica.it)
Disastro vaccinale (fonte: laRepubblica.it)

Si fa mensione anche del problema emerso nella produzione di alcuni lotti di esavalente (vaccino anti-difterite, tetano, pertosse, poliomielite, haemophilus influenzae, epatite B) e in questo caso personaggi come Roberto Gava, medico guru del movimento antivaccinale, cavalcano l'onda rilanciando un'informazione parziale e faziosa, mentre l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) pubblica un comunicato stampa dal quale si evince che nessuno dei lotti incriminati è stato distribuito in Italia.

Peraltro il problema dei lotti di vaccino che non superano i controlli di sicurezza aziendali è un "non problema" per definizione. Su un certo numero di vaccini si evidenzia un problema critico e per la sicurezza del cittadino se ne blocca la distribuzione e il successivo utilizzo... dove sarebbe il problema?

Il problema in questi giorni è il solito: la comunicazione. L'adesione alla campagna antinfluenzale stagionale è da due anni a questa parte in flessione costante. La carenza di vaccino determinerà un'ulteriore flessione ma quel che è peggio contribuirà, con molta probabilità, a ridurre il livello di fiducia nelle vaccinazioni in generale.
E se invece di criticare le aziende produttrici il Ministro Balduzzi cogliesse l'occasione per spiegare agli italiani come funziona il complesso meccanismo dei controlli di sicurezza dei vaccini?

martedì 9 ottobre 2012

10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione

Da Mediapolitika scopro che Censis e Ucsi pubblicano ogni anno un rapporto sulla comunicazione.
Interessanti le tematiche affrontate nella decima edizione, l'ultima, presentata pochi giorni fa.
Con il decimo rapporto prosegue il monitoraggio dei consumi dei media e l’analisi delle trasformazioni avvenute nelle abitudini mediatiche degli italiani. Il Rapporto focalizza l'attenzione su alcune rilevanti questioni di tra cui gli effetti della rivoluzione digitale, con il rafforzamento della tendenza alla personalizzazione dei media: diventano centrali la trascrizione virtuale e la condivisione telematica delle biografie personali. particolarmente interessante è anche lo studio dei cambiamenti in corso nel settore della pubblicità e gli effetti sul pubblico.  
Per accedere alla sintesi dei risultati del rapporto il sito del Censis chiede la registrazione o il login (se già registrati).
Chi non volesse perdere tempo nelle formalità di registrazione può rifarsi alla sintesi dei risultati presentati da Mediapolitika.

venerdì 28 settembre 2012

Nuovo coronavirus: Rapid Risk Assessment dell'ECDC

L'ECDC ha pubblicato ieri il primo documento di valutazione del rischio relativo ai casi di infezione da nuovo coronavirus emersi nel corso dell'estate (leggi il documento).
Il documento può essere così riassunto:
 - il nuovo coronavirus non è geneticamente simile al coronavirus responsabile dell'epidemia di SARS del 2003;
 - a oggi non c'è evidenza di trasmissione interumana del nuovo coronavirus;
 - fonte di infezione, serbatoio di infezione, via di trasmissione, periodo di incubazione, virulenza e patogenicità sono ancora elementi non noti; non si può escludere che si tratti di una zoonosi, ovvero una malattia trasmessa all'uomo da qualche animale;
 - il fatto che in tre mesi siano stati diagnosticati solo due casi deporrebbe per un virus con scarse capacità di trasmissione interumana.

In sostanza è possibile affermare che la valutazione del rischio prodotta dall'ECDC, e basata sulle informazioni inizialmente disponibili, descrive la situazione come a basso rischio per la salute pubblica.

Nessuna restrizione ai viaggi da e per l'Arabia Saudita. Per i viaggiatori che desiderino informarsi meglio si rimanda al sito dell'OMS.
 
Fonte: ECDC website

 

martedì 25 settembre 2012

E' di nuovo SARS... Torna l'incubo SARS... La SARS è tornata...

Mi aspetto che da un giorno all'altro questo tipo di titoli di giornale comincino a comparire in rassegna stampa.
E in effetti è stato isolato un nuovo coronavirus (l'agente patogeno reponsabile della SARS) in due casi che non hanno nessuna correlazione tra loro se non i virus responsabili delle infezioni le cui sequenze nucleotidiche sarebbero sovrapponibili. Le indagini epidemiologiche effettuate dall'Health Protection Agency del Regno Unito avrebbero escluso la presenza di casi secondari. Tutto questo tradotto in un linguaggio comprensibile significa che:
1. è emerso un nuovo coronavirus, lo stesso tipo di virus che nel 2002-2003 fu la causa della ben nota epidemia di SARS. In questo caso il virus sarebbe nuovo rispetto a quello del 2003, questo può voler dire diverse cose: diversa virulenza? diverso tasso d'attacco? diversa diffusione?
2. il fatto che in contesti differenti (In Inghilterra un caso importato dal Quatar e in Olanda, in un cittadino dell'arabia Saudita) siano stati riscontrati due virus praticamente identici fa pensare che il virus si stia diffondendo. In realtà i casi colpiti dalla malattia erano tutti residenti o provenienti da Paesi mediorientali, ma la diagnosi di laboratorio, per entrambi, è stata eseguita dall'HPA e dall'Erasmus Medical Centre olandese.
4. ulteriori fonti segnalano che il cittadino proveniente dal Quatar era stato in Arabia Saudita pochi giorni prima l'insorgenza dei sintomi. Questo limiterebbe la sede geografica della diffusione virale alla sola Arabia Saudita.
3. il fatto che non ci siano casi secondari (casi di infezione nei contatti stretti dei pazienti o negli operatori sanitari che hanno gestito i pazienti, è un buonissimo motivo per ritenere che questo coronavirus non sia particolarmente contagioso.
4. sull'aggressività non possiamo esprimerci, ancora pochi dati a disposizione.

Gli aggiornamenti ufficiali che il Ministero della Salute trasmette agli assessorati regionali si trovano nella pagina web "Eventi epidemici all'estero". Questo è quanto è stato  trasmesso in giornata, con la descrizione della situazione, aggiornata alla data di ieri, 23 settembre 2012 (leggi l'aggiornamento).

Per ora una trasmissione interumana sostenuta non è stata dimostrata e l'OMS ha dichiarato che non c'è nessun motivo per definire restrizioni aeree verso i Paesi che sembrano più colpiti.

Si può rimanere costantemente aggiornati seguendo siti quali ProMedMail, GAR - Disease Outbreak News e Flutrackers.
A presto per gli sviluppi del caso.

domenica 8 agosto 2010

Regione Marche, caso grave di H1N1

È di qualche giorno fa la notizia di un nuovo caso di H1N1 in un marchigiano, rientrato dall'India e presentatosi all'attenzione dei sanitari ha sviluppato nei giorni scorsi condizioni cliniche così gravi da necessitare il trasporto a Monza, presso il Centro nazionale di riferimento per il trattamento delle forme molto severe di “sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS).

Ecco il comunicato stampa della Regione Marche:
Da ieri sera (4 agosto 2010) è ricoverato, presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale San Gerardo di Monza, G.A., di anni 54, residente in un comune della Zona territoriale 8 di Civitanova Marche, risultato affetto da virus A/H1N1, causa della pandemia 2009. Rientrato da un viaggio in India il 24 luglio, due giorni dopo è stato inviato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche dal proprio medico curante per febbre elevata e tosse. Per l’aggravarsi delle condizioni cliniche, l’uomo, già affetto da diabete, cardiopatia ipertensiva e obesità grave, è stato trasferito prima presso la rianimazione di quella Zona territoriale, poi presso la Clinica di Anestesiologia e Rianimazione dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. Nella giornata di ieri, permanendo le condizioni critiche, la Regione , in accordo con il ministero della Salute, ha contattato il Centro nazionale di riferimento per il trattamento delle forme molto severe di “sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS)” istituito presso la Rianimazione dell’ospedale San Gerardo di Monza, con il quale esistono accordi convenzionali per il trattamento di casi gravi di insufficienza respiratoria. Dopo valutazione clinica congiunta del caso, da parte dei medici delle due Rianimazioni, è stato deciso il trasferimento presso il Centro lombardo: questo permetterà, se necessario, anche il trattamento con ECMO (tecnica di supporto cardiopolmonare, N.d.R.), per l’ossigenazione extracorporea. Il trasferimento è avvenuto ieri sera, in ambulanza, con la presenza di una équipe rianimatoria dedicata, giunta appositamente, ad Ancona, dall’ospedale di Monza. Attualmente le condizioni del paziente sono stazionarie. Il dipartimento di Prevenzione della Zona territoriale 8 ha già attivato le procedure previste e sperimentate, nel 2009 durante la pandemia. I familiari e le persone più vicine sono sotto sorveglianza, ma non mostrano segni e sintomi di malattia. Il direttore del servizio Salute, Carmine Ruta, evidenzia che “il caso singolo registrato non comporta alcun rischio per la popolazione della regione Marche; infatti l’indagine epidemiologica indica che G.A. ha contratto il virus durante il suo soggiorno in India. Dall’ultimo bollettino epidemiologico, diramato il 28 luglio, il ministero della Salute, segnala che, pur rimanendo bassa l’attività del virus in Asia, la trasmissione del virus influenzale pandemico è più alta in alcune zone dell’India, in Cambogia e a Singapore”.

martedì 6 aprile 2010

Epìcrisi sulle modalità di contrasto della pandemia influenzale 2009

Per fare chiarezza sulle azioni nazionali e internazionali messe in atto per fronteggiare la pandemia influenzale da virus H1N1. Per capire il perché di tanto allarme, a quanto pare ingiustificato, Dialogo sui Farmaci (di proprietà dell’Azienda Ulss 20 e dell’Azienda Ospedaliera di Verona) organizza il 13 Aprile 2010 il convegno “Epìcrisi sulle modalità di contrasto della pandemia influenzale 2009”, in Sala Marani, all’Ospedale Civile Maggiore, via S. Camillo de Lellis, Verona, ore 9,00 – 16,30.
Interverranno Donato Greco (ISS), Silvio Garattini (Istituto “Mario Negri”), Roberto Satolli (Zadig), Pierluigi Lo Palco (Università di Bari e ECDC), Stefania Salmaso (ISS), Michele Gangemi (ACP).
Peccato non poter essere a Verona in quella data. Spero che gli organizzatori abbiano previsto una modalità per rendere pubblici gli interventi.
La notizia qui.

Rifiutate di sottoporvi a vaccino? Provvedimento disciplinare!

Due Militari dell’Esercito Italiano, facenti servizio in Toscana, sono stati sottoposti a procedimento disciplinare di rigore per essersi rifiutati di sottoporsi alla vaccinazione contro l’influenza da virus A/H1N1.
Leggi la notizia nel sito GrNet.it

lunedì 29 marzo 2010

Un po' di chiarezza sulle dosi di vaccino "disprezzate"

Con l'Ordinanza n. 3798 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha definito alcune "Disposizioni urgenti di protezione civile finalizzate a fronteggiare il rischio della diffusione del virus influenzale A (H1N1)".
Nell'Ordinanza si autorizzava il direttore generale della prevenzione sanitaria del Dipartimento prevenzione e comunicazione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali... anche esercitando diritti di prelazione gia' acquisiti presso produttori farmaceutici per contrastare altri tipi di pandemie influenzali con produttori farmaceutici, ad acquisire in termini di somma urgenza la fornitura di dosi di vaccino, farmaci antivirali ed i dispositivi di protezione individuale necessari per assicurare la vaccinazione delle categorie sensibili e comunque di almeno il quaranta per cento della popolazione residente nel territorio nazionale.

Ora c'è una nuova Ordinanza, sempre firmata da Berlusconi, la n. 3860 del 17 marzo 2010 "Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile finalizzate a fronteggiare il rischio della diffusione del virus influenzale A (H1N1)."
La nuova Ordinanza stabilisce che "l'autorizzazione all'acquisto di cui all'art. 1, comma 1, dell'Ordinanza n. 3798 e' rideterminata quantitativamente nella misura massima indicata nella nota dell'Istituto superiore della sanita' indicata in premessa."

E in premessa è riportato quanto indicato dall'ISS e cioè: «il quantitativo di vaccini pandemici ancora disponibili nel nostro Paese (circa 8 milioni di dosi) e' piu' che sufficiente a limitare gli effetti negativi di un'eventuale, ulteriore circolazione di A/H1N1 2009 almeno sino all'inizio della prossima stagione influenzale».

Dunque non si parli più di 24 milioni di dosi acquistate. Ne sono stati acquistati 8 milioni e questi ci bastano! Sono state somministrate circa 1 milione di dosi di vaccino e le dosi "sprecate", dunque sarebbero pari a sette milioni. Poi mi risulta che i vaccini siano già stati ritirati in buona parte dalle Regioni e sul destino delle dosi ritirate non c'è molta chiarezza. Un'ipotesi è che siano destinate a quei Paesi nei confronti dei quali l'Italia ha qualche dovere nell'erogare aiuti umanitari che, in questo caso, non si tradurrebbero in beni di prima necessità ma in dosi di vaccino pandemico (si tratta pur sempre di aiuti... no?!). Quello che è certo è che nelle Regioni è rimasta una quota di vaccini pari a circa il numero di quelle già somministrate. Questo milione di dosi mantenute sul territorio probabilmente non verranno mai utilizzate entro la data di scadenza dei lotti (che dovrebbe essere quella del 31 luglio 2010), ma un conto sono le 23 milioni di dosi sprecate dell'immaginario collettivo, altra cosa è il reale numero di dosi "sprecate" che, a questo punto, è molto più corretto stimare in numero compreso tra 1 e 7 milioni.
Poi ci sarebbe da dire qualcosa sul termine "dosi sprecate". Le dosi, nella realtà dei fatti, non sono state "sprecate"... sono state semmai "disprezzate", in primis da operatori sanitari disinformati che hanno insinuato il dubbio nella popolazione di per sè già particolarmente confusa. Se c'è stato spreco quello spreco non è imputabile a chi ha messo a disposizione una risorsa preventiva ma a chi su quella risorsa ha sputato, preferendo correre il rischio sanitario di essere infettati dal nuovo virus influenzale A/H1N1 2009.

martedì 23 marzo 2010

USA: via libera alla riforma sanitaria di Obama


Questo è il primo post "off topic" della storia di PandemItalia. Del resto quando si verifica un grande evento è necessario tributargli il giusto merito. Così ho per la prima volta pubblicato lo stesso post simultaneamente su tutti i miei blog (vedi qui e qui).
Oggi è un giorno importante per gli USA. La maggiore potenza economica mondiale, la patria della democrazia e della libertà, il Paese dove il sogno diventa realtà... aveva uno dei peggiori sistemi sanitari al mondo tra i Paesi cosiddetti "sviluppati".
Un sistema sanitario capace di generare questi numeri (dati aggiornati al 2008) non può che essere considerato "mostruoso":
- 18% degli ultra-sessantacinquenni senza assicurazione sanitaria;
- 20% di adulti tra i 19 e i 64 anni senza assicurazione sanitaria;
- 8,9% di bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni senza assicurazione sanitaria.
Fonte: CDC factstats. Health Insurance Coverage, 2008.
Nella notte americana Obama è riuscito nell'impresa di estendere i servizi sanitari a 32 milioni di statunitensi, il 95% degli oltre 300 milioni di cittadini americani disporrà ora di una copertura sanitaria. La Camera dei Rappresentanti Usa ha infatti dato il via libera al testo, nella versione approvata dal Senato alla vigilia di Natale, con una maggioranza di 219 voti contro 212, tre voti in più dei 216 necessari. Per la cronaca i repubblicani hanno espresso compatti il loro voto contrario. Una vittoria importante ottenuta attraverso importanti compromessi.
Per approfondire la notizia leggi qui, qui e qui.
Ecco un esempio di ottima amministrazione della cosa pubblica. Ecco la differenza tra un semplice politico e un grande statista. Ecco la differenza tra chi dice di voler tutelare la salute pubblica e chi tutela la salute pubblica con azioni concrete. Ci sarà tempo per comprendere il reale impatto della riforma sanitaria, ci sarà tempo per capire se gli ingenti costi della riforma faranno capitolare Obama agli occhi degli americani. Oggi è tempo di gioire per i milioni di persone precedentemente privi di assistenza sanitaria che d'ora in avanti potranno permettersi di affrontare la malattia con il conforto di una cura.
"Questa notte abbiamo dimostrato al mondo che siamo ancora un popolo capace di grandi cose" (Obama, 22 marzo 2010)

venerdì 12 marzo 2010

6 decessi per nuova influenza in Italia... a chi importa?

I morti per nuova influenza non fanno più notizia. Così ci si dimentica che il virus influenzale pandemico è ancora circolante e che causa ancora dei decessi.
La cosa che mi ha più colpito è che i 6 morti per influenza registrati in Italia nell'ultima settimana sono morti di serie B e non hanno diritto di salire agli onori delle cronache.
Meglio così se questo meccanismo tutelasse gli italiani dal solito clamore mediatico che accompagna ogni emergenza sanitaria. Purtroppo quando non c'è interesse mediatico sembra non esserci alcuna capacità di penetranza nelle famiglie italiane e nei meccanismi decisionali, per cui la vaccinazione con vaccino pandemico, ancora disponibile in tutta la penisola, continua ad essere snobbata... "tanto la pandemia era una bufala", come penseranno i molti cittadini confusi.
Per di più chi dovrebbe tutelare la salute della popolazione italiana (leggasi Ministero della Salute) ha deciso che parlare ancora di pandemia e promuovere ancora la vaccinazione pandemica è assolutamente fuori luogo. Così anche il sito internet ministeriale risulta non aggiornato... chi deciderà di accedere oggi alla sezione web dedicata alla pandemia influenzale noterà che la pagina è aggiornata alla quinta settimana (1-7 febbraio 2010), i morti segnalati sono ancora 229... del resto a chi importa che siano morti altri 6 italiani con diagnosi certa di nuova influenza!
Lo ripeto fino allo sfinimento: i 6 decessi registrati in Italia, i 4 morti francesi, i 2 morti tedeschi, etc. (vedi qui) sono morti inaccettabili, per la possibilità di accedere ad un vaccino efficace e sicuro ma purtroppo diffusamente snobbato.
Quando a snobbare il vaccino è la popolazione generale si possono cercare mille responsabilità e centinaia di attenuanti. Ma quando sono le istituzioni sanitarie che deliberatamente decidono di smettere di promuovere un'azione preventiva allora questo è deprecabile.
I soliti CDC siano di esempio per il nostro Ministero della Salute... nell'aggiornamento del 5 marzo i CDC raccomandano la vaccinazione anti-influenzale come la principale azione per prevenire l'influenza. I CDC incoraggiano chiunque voglia essere protetto contro il virus pandemico a sottoporsi a vaccinazione con l'inclusione degli anziani sopra i 65 anni. La stessa vaccinazione è considerata importante anche per i soggetti che siano a rischio per la presenza di patologie croniche quali asma, broncopneumopatia cronico ostruttiva, diabete, malattie cardiache o neurologiche e la gravidanza.

Pandemia influenzale: la situazione in Europa



Nella sezione dedicata alla pandemia influenzale del sito internet dell'ECDC sono inseriti gli aggiornamenti relativi all'incidenza delle infezioni da virus pandemico, per intensità e diffusione geografica.
Continuano ad essere segnalati decessi causati dal virus influenzale pandemico, se ne contano 45 nel corso della nona settimana del 2010. Un numero pressochè stabile nelle ultime 4 settimane, a testimonianza di una diffusione virale subdola, un'incidenza relativamente bassa che continua a causare decessi (6 anche in Italia, passati sotto silenzio), per lo più inaccettabili in considerazione della possibilità di accedere al vaccino pandemico che nella maggior parte dei Paesi europei è ancora disponibile.

Pandemia influenzale: la situazione in USA



Nel sito dei CDC è riportata la situazione USA al 5 marzo 2010 (leggi qui).
I dati di sorveglianza epidemiologica relativi alla settimana dal 21 al 27 febbraio mostrano un'attività influenzale relativamente bassa, con il virus influenzale pandemico (A/H1N1 2009) ad essere il principale responsabile delle forme influenzali. È ancora considerata possibile l'evenienza di una ulteriore ondata influenzale, che secondo i CDC potrebbe essere causata dal virus pandemico o dai virus influenzali stagionali.

giovedì 18 febbraio 2010

Raccomandazioni OMS su prossimo vaccino antinfluenzale

Ecco le raccomandazioni OMS sulla prossima composizione del vaccino antinfluenzale stagionale:

— A/California/7/2009 (H1N1)-like virus;
— A/Perth/16/2009 (H3N2)-like virus;
— B/Brisbane/60/2008-like virus.

Dunque i dubbi sono stati definitivamente chiariti. Sarà il classico vaccino trivalente. Il vaccino cambia per due terzi rispetto a quello del 2009. Cambia il ceppo H1N1: quello del vaccino per la stagione 2010-2011 sarà ovviamente il ceppo pandemico che ha di gran lunga soppiantato gli altri H1N1 precedentemente circolanti; cambia anche il ceppo H3N2. Il ceppo B è lo stesso del precedente vaccino antinfluenzale stagionale.

mercoledì 17 febbraio 2010

Class action

Il Codacons ha promosso una Class Action nei confronti della pubblica amministrazione per i danni economici provocati dall’allarmismo per il virus H1N1. L’obiettivo è di ottenere dal ministero della Salute parte dei soldi spesi per la fornitura di vaccini, per prevenire una pandemia che secondo il Codacons si sarebbe rivelata un “bluff” mondiale.
Qui la notizia del 15 gennaio su corrieredellasera.it.
A me sembra una stupidissima azione da parte del Codacons.
Giudico sbagliate le motivazioni e quindi del tutto inappropriata la Class Action.
Secondo il Codacons il Ministero della Salute avrebbe provocato allarmismo ingiustificato. Eppure siamo testimoni dell'operazione, tecnicamente scorretta, di "normalizzazione" della pandemia influenzale che il Ministero ha cercato di portare avanti nel corso dei mesi e questo è stato fatto con l'obiettivo di non allarmare la popolazione italiana. Inoltre il Codacons dimostra di sostenere la tesi della "pandemia bluff". Nulla di più sbagliato, scorretto e irresponsabile.

mercoledì 3 febbraio 2010

Pandemia falsa... chi lo pensa è ignorante, scorretto e irresponsabile (e io concordo con l'OMS)

Per impegni personali non ho avuto tempo di aggiornare il blog di recente. Ma l'OMS è stata (e continua ad essere) pesantemente sotto attacco e il 22 gennaio ha pubblicato una dichiarazione forte e chiara a scanso di ulteriori equivoci: Statement of the World Health Organization on allegations of conflict of interest and 'fake' pandemic.
Rimandando al sito dell'OMS per la lettura integrale del documento di seguito riporto la traduzione di un estratto:
"Ulteriori affermazioni riguardanti la crazione da parte dell'OMS di una
falsa pandemia per portare benefici economici alle industrie [...del farmaco]
sono scientificamente sbagliate e storicamente scorrette.

  • Analisi di laboratorio hanno dimostrato come questo virus influenzale fosse geneticamente e antigenicamente molto differente da altri virus influenzali circolanti tra le persone.
  • Le informazioni epidemiologiche fornite da Messico, Stati Uniti e Canada hanno dimostrato la trasmissione da persona a persona.
  • Informazioni cliniche, specialmente dal Messico, indicavano che il virus
    era in grado di causare forme severe di malattia e decessi. Al tempo non era in atto una pandemia ma i dati, assemblati, diedero un forte segnale di allerta
    all'OMS e alle altre Istituzioni di Sanità Pubblica sulla necessità di prepararsi per una pandemia eventuale.
  • Nell'evoluzione della pandemia i clinici hanno identificato una forma molto severa di polmonite virale, rapidamente progressiva e frequentemente fatale, che non è usualmente registrata durante le epidemie influenzali stagionali. Sebbene questi casi fossero relativamente rari hanno imposto un pesante carico di lavoro per le unità di terapia intensiva.
  • La diffusione geografica è stata eccezionalmente rapida: Il 29 aprile 2009 l'OMS riportava casi confermati in 9 Paesi. Circa sei settimane dopo, l'11 giugno, l'OMS riportava casi accertati in 74 Paesi e in più di due regioni OMS. Questa globale diffusione ha condotto l'OMS ad innalzare la fase di allerta pandemica e, di consequenza, ad annunciare la pandemia influenzale. Il 1° Luglio i casi confermati erano segnalati da 120 Paesi.

Il mondo sta attraversando una pandemia reale. La descrizione di falsa pandemia è sbagliata e irresponsabile. Accettiamo volentieri ogni legittimo processo di revisione che possa mogliorare il nostro lavoro."

WHO statement on allegations of conflict of interest and 'fake' pandemic

Bill Gates sulle pandemie

Bill Gates è in pensione!
Ora ha tempo libero in abbondanza e dichiara di dedicarne molto a quello che lo appassiona. A testimonianza di quello che fa, in particolar modo con la sua fondazione, The Bill & Melinda Gates Foundation, abbiamo il suo sito personale.
Interessante e condivisibile ciò che Bill Gates dichiara a proposito della pandemia 2009 e della necessità di prepararsi meglio per una possibile futura e più severa pandemia...

"The H1N1 flu wasn’t nearly as bad as predicted, but not because of the effectiveness of the steps taken to contain it. The inadequate global response shows that we are still unprepared for a major pandemic."

"But the real story isn’t how bad H1N1 was. The real story is that we are
lucky it wasn’t worse because we were almost completely unprepared for it."

"We did a reasonable job of gathering data, partly due to the capacity that had
been set up to track avian flu. But for all the other steps, we didn’t manage to
do anything that would have stopped a serious epidemic. In other words, the
modest death toll from this flu epidemic is entirely because we were lucky."

Come dargli torto?

giovedì 31 dicembre 2009

Non dimentichiamo l'H5N1

Un errore da non commettere: dimenticare l'H5N1.
Ad aiutarci nel non abbassare la guardia ci pensa l'OMS, che ripropone il numero cumulativo dei casi di Influenza aviaria con i relativi decessi: i dati sono aggiornati al 30 dicembre 2009.
Colpisce particolarmente il case-fatality rate (CFR): 282 decessi su 487 casi per un CFR del 60%.
Degno di nota il differente CFR tra Indonesia ed Egitto che condividono il triste primato di essere i Paesi più colpiti dall'H5N1 nel corso del 2009, ma con un CFR completamente differente: 10% per l'Egitto contro il 95% dell'Indonesia.
Consiglio per gli Operatori di Sanità Pubblica: tenere alta la guardia!

lunedì 28 dicembre 2009

Healthy Holidays

Una parentesi che non c'entra nulla con la pandemia influenzale, giusto per augurare a tutti Buone Feste!
Ecco, secondo i CDC, le dodici cose che si possono fare per trascorrere vacanze in salute...

1. Lava spesso le mani per evitare di diffondere germi e di ammalarti.
2. Evita, per quanto possibile, luoghi freddi e umidi.
3. Governa lo stress. Cerca di rilassarti.
4. Non bere e guidare, non lasciare che altri bevano e guidino.
5. Liberati dal fumo. Evita di fumare e evita il fumo passivo. Il 2010 è alle porte: cogli l’occasione per smettere di fumare
6. Allaccia le cinture di sicurezza quando guidi. Trasporta i tuoi figli usando sempre ovetto, seggiolino o cinture di sicurezza in relazione alla loro altezza, al loro peso e all’età.
7. Approfitta per fare esami del sangue e test di screening. Chiedi al tuo medico quali esami fare e quando.
8. Vaccinati, così facendo previeni malattie e salvi vite umane!
9. Controlla i tuoi bambini. Tienili alla larga da giochi potenzialmente dannosi, da cibo e bevande non sicuri e assicurati che i giochi siano usati correttamente.
10. Attento agli incendi domestici. Molti incendi domestici occorrono nei mesi invernali, quindi fai attenzione a non lasciare camino acceso, candele accese o stufe non presidiate.
11. Prepara il cibo in modo sano. Ricorda questi semplici passaggi: lava spesso le mani e le superfici della cucina, evita la contaminazione crociata (per es: verdura a contatto con la carne), cucina il cibo a temperature appropriate e congela il cibo che non utilizzi.
12. Mangia sano e fai movimento. Mangia molta frutta e verdura. Limita le tue porzioni e limita i cibi dolci o con alte concentrazioni di grassi e zuccheri. Sii attivo almeno per 2 ½ ore a settimana e aiuta i bambini ad essere attivi almeno 1 ora al giorno.

Liberamente adattato da: CDC, Twelve Health and Safety Tips for the Holidays