venerdì 12 marzo 2010

6 decessi per nuova influenza in Italia... a chi importa?

I morti per nuova influenza non fanno più notizia. Così ci si dimentica che il virus influenzale pandemico è ancora circolante e che causa ancora dei decessi.
La cosa che mi ha più colpito è che i 6 morti per influenza registrati in Italia nell'ultima settimana sono morti di serie B e non hanno diritto di salire agli onori delle cronache.
Meglio così se questo meccanismo tutelasse gli italiani dal solito clamore mediatico che accompagna ogni emergenza sanitaria. Purtroppo quando non c'è interesse mediatico sembra non esserci alcuna capacità di penetranza nelle famiglie italiane e nei meccanismi decisionali, per cui la vaccinazione con vaccino pandemico, ancora disponibile in tutta la penisola, continua ad essere snobbata... "tanto la pandemia era una bufala", come penseranno i molti cittadini confusi.
Per di più chi dovrebbe tutelare la salute della popolazione italiana (leggasi Ministero della Salute) ha deciso che parlare ancora di pandemia e promuovere ancora la vaccinazione pandemica è assolutamente fuori luogo. Così anche il sito internet ministeriale risulta non aggiornato... chi deciderà di accedere oggi alla sezione web dedicata alla pandemia influenzale noterà che la pagina è aggiornata alla quinta settimana (1-7 febbraio 2010), i morti segnalati sono ancora 229... del resto a chi importa che siano morti altri 6 italiani con diagnosi certa di nuova influenza!
Lo ripeto fino allo sfinimento: i 6 decessi registrati in Italia, i 4 morti francesi, i 2 morti tedeschi, etc. (vedi qui) sono morti inaccettabili, per la possibilità di accedere ad un vaccino efficace e sicuro ma purtroppo diffusamente snobbato.
Quando a snobbare il vaccino è la popolazione generale si possono cercare mille responsabilità e centinaia di attenuanti. Ma quando sono le istituzioni sanitarie che deliberatamente decidono di smettere di promuovere un'azione preventiva allora questo è deprecabile.
I soliti CDC siano di esempio per il nostro Ministero della Salute... nell'aggiornamento del 5 marzo i CDC raccomandano la vaccinazione anti-influenzale come la principale azione per prevenire l'influenza. I CDC incoraggiano chiunque voglia essere protetto contro il virus pandemico a sottoporsi a vaccinazione con l'inclusione degli anziani sopra i 65 anni. La stessa vaccinazione è considerata importante anche per i soggetti che siano a rischio per la presenza di patologie croniche quali asma, broncopneumopatia cronico ostruttiva, diabete, malattie cardiache o neurologiche e la gravidanza.

1 commento:

Giuseppe Michieli ha detto...

Fortunatamente FluNews ha aggiornato il numero dei decessi (il documento intero è disponibile [LINK]http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/pdf/flunews/FluNews_19.pdf[/LINK] seguendo questo link.

FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - numero 19 • 1-7 marzo 2010 - 9° settimana


(...)

L’andamento dei decessi da influenza A/H1N1v

Il sistema di sorveglianza dei decessi permette di descrivere l’epidemiologia dei decessi da virus dell’influenza A/H1N1v, anche in termini di possibili fattori di rischio e degli eventuali cambiamenti nel corso dell’epidemia

* nell’ultima settimana (1-7 marzo) si sono verificati 2 decessi a causa dell’influenza A/H1N1v. In totale, dall’inizio dell’epidemia, sono stati registrati 241 decessi. Di questi, il 41,5% erano donne.
* le fasce di età più colpite sono quella tra i 15 e i 44 anni (34% dei decessi) e quella tra i 45 e i 64 anni (33%)
* la Regione più colpita è la Campania con il 22% di tutti i decessi. Seguono poi la Puglia con il 15%, il Piemonte e la Sicilia con il 10%, la Calabria e il Lazio con il 6% di decessi ciascuna. Due Regioni (Valle d’Aosta e Sardegna) non hanno segnalato alcun decesso.
* l’81% dei decessi è avvenuto in persone che presentavano almeno una condizione di rischio.