lunedì 8 ottobre 2007

H5N1 Update



Se da un lato non è nostra intenzione trasformare il blog in uno “strumento di cronaca nera”, riteniamo comunque utile aggiornare periodicamente il numero di decessi da H5N1, specie quando sussistono elementi di interesse epidemiologico correlati agli stessi.
Colgo quindi l’occasione per postare l’ultimo commento di Giuseppe Michieli, che, sulla base delle notizie di cronaca relative all’87esimo decesso in Indonesia, ci offre un interessante spunto di riflessione:

Anche se fino a questo momento un virus H5N1 trasmissibile in modo efficiente da uomo a uomo non è apparso, è chiaro che l'Indonesia ha bisogno urgente di aiuto internazionale, molto maggiore di quello che ha finora ottenuto. I casi umani registrati dal paese - che si estende su un arcipelago di migliaia di isole - sin dal 2005 sono ormai più di 100 (108 casi di cui 87 deceduti - quest'anno: 33 casi di cui 29 deceduti, tasso di letalità (2007): 88% - per paragone, in Egitto (2007): 20 casi, 5 decessi, cfr: 25%). Un paese con più di cento milioni di abitanti, affetto da malattie epidemiche come dengue, tubercolosi, malaria, dissenteria, HIV/AIDS, oltre che colpito da continui disastri come terremoti, alluvioni, valanghe, eruzioni vulcaniche, non riesce più a contenere la malattia aviaria nel pollame, una delle principali fonti proteiche per una popolazione molto spesso in cattive condizioni igieniche e alimentari. La necessità di mettere al centro della lotta alla pandemia influenzale che verrà questo paese è cruciale, sia per tentare di ridurre la mortalità che per prendere tempo qui da noi per prepararci meglio. Lasciare sola l'Indonesia significa mettersi tutti nelle sue condizioni.

Giuseppe ha ragione!

(Anche se l’Indonesia non ha sempre dimostrato di voler collaborare con chi le allungava la mano… )

Qui la notizia della 87esima vittima indonesiana.

Altri post relativi alla situazione indonesiana (7 agosto 18 agosto).

3 commenti:

GIUSEPPE M ha detto...

L'ultimo caso confermato di influenza A/H5N1 a Sumatra, Riau è una donna di 44 anni, come detto in precedenza. Le autorità sanitarie stanno monitorando i contatti di questa paziente (almeno una sessantina di persone) che apparentemente sembrano sane, come ha anche ricordato l'aggiornamento dell'OMS. Due infermiere hanno sviluppato sintomi febbrili e sono sotto osservazione. Non è il primo caso del genere in Indonesia e finchè non ci saranno conferme di laboratorio è prematuro trarre conclusioni sul loro reale stato di salute. Intanto, a Medan - sempre Sumatra - otto persone sono state ospedalizzate (secondo CIDRAP), sei in miglioramento e due (una donna gravida e un/a bambino/a) in condizioni serie, per sospetta infezione da A/H5N1. Non è chiaro se sono parenti. Una moria di pollame nella loro zona di residenza è stata riportata. Un test rapido in alcuni animali ha dato esito positivo, ma si attendono gli esiti di laboratorio. Bisogna ricordare che in Indonesia sono in corso festività per cui i laboratori, i trasporti e in genere le comunicazioni sono difficoltose, con centinaia di migliaia di persone in movimento (animali compresi). E' possibile che per le otto persone (o alcune di loro) ci sia stata effettivamente una esposizione al virus, ma finchè non ci sono i risultati non si possono trarre conclusioni.

GIUSEPPE M ha detto...

Secondo il sito FluTrackers nella giornata di oggi i test di laboratorio eseguiti sui due sospetti casi di infezione da H5N1 in personale sanitario a contatto con l'ultimo caso confermato (una donna di 44 anni di Sumatra) sono risultati negativi. I pazienti, assieme a circa 60 persone venute a contatto con la donna deceduta, rimarranno comunque in osservazione per altri 14 giorni (due volte il periodo di incubazione massimo della malattia). Va da sè che i test dovranno essere validati e comunque bisogna tener presente che sarà stato usato l'oseltamivir come terapia post-espozisione, ciò potrebbe dare false negatività a test di tipo PCR. Per essere totalmente sicuri bisognerà quindi aspettare ancora un po', sperando che vengano condotti anche esami serologici per accertare la presenza di anticorpi anti-H5N1. (Sempre che i laboratori di Sumatra siano attrezzati per la microneutralizzazione...)

TheHotSpotGuide.com - Free Online Dating ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.