giovedì 19 novembre 2009

Il post di "addio-scusa" (Giuseppe Michieli)

Bene, ci siamo, allora.
L'ultimo mio post su PandemItalia.
L'unica cosa che mi sento di dire è che se anche questa crisi sanitaria non servirà a cambiare le cose in Italia - e segnatamente in Europa - al prossimo 'colpo' che la Natura ci darà, sarà sicuramente peggio.
Da tre giorni il TG1 RAI non parla di pandemia.
E' un evento storico, questa pandemia, perchè è la prima del XXI secolo.
Nel XX, ce ne sono state almeno tre di maggiori, con milioni di morti in tutto il mondo.
Che pensare allora di una televisione pubblica che ha il dovere di informare i cittadini-utenti-finanziatori e che si RIFIUTA di farlo su un argomento di centrale interesse per la collettività?
Io penso che dipende dal fallimento - del nostro fallimento, nel nostro piccolo - dei cittadini di cercare una fonte di informazione indipendente e di premere sulle istituzioni perchè REAGISCANO.
Molti si sono indignati per come si è gestita la questione dei vaccini.
Bene, ma perchè non dirla tutta, la nostra indignazione?
Perchè i vaccini vengono pagati così cari?
Io direi perchè lo Stato ha deciso che non gli importa della ricerca scientifica - di base e applicata - e quindi non può far altro che andare davanti allo zerbino della casa farmaceutica e chiedere col cappello in mano quanti soldi vogliono per dare il farmaco cercato.
Perchè i vaccini sono fatti come sono?
Io penso che le Case farmaceutiche lavorano un po' come gli pare, facendoci pagare i loro brevetti, e visto che gli Stati nazionali si sono ritirati dalla gestione e coordinamento degli investimenti in ricerca scientifica, difficile che possano intromettersi nei processi produttivi, nelle pipelines, nella R&D e così via.
Perchè i cittadini corrono direttamente alle Emergenze degli ospedali invece che contattare i propri medici e seguire le istruzioni di buon senso?
Io penso per il semplice motivo che non ci sono informazioni utili e pronte per i cittadini, che non sono tutti dottori, e hanno necessità di informazioni semplici, precise, autorevoli e concordi su come comportarsi in caso di malattia, specie in caso di pazienti pediatrici o anziani o con altre patologie.
Perchè questo gioco sui numeri di casi e decessi?
Nessuno vuole far sapere quanto male vanno le cose a meno di non esserne costretto. E chi può costringere l'establishment dei media a dire la verità? Ma guarda un po'. Noi, i cittadini.
Infine, perchè ho deciso di lasciare Pandemitalia?
Lo ammetto - ho passato un brutto momento in questo periodo.
Dopo sei anni - DICO SEI - a seguire uno tsunami di notizie su influenza H5N1, emergenze in Indonesia, Pakistan, Turchia, Vietnam, Thailandia, Cina - sono letteralmente ''esploso''.
Mi sono ''bruciato''.
Così ho dovuto dire a Daniel che 'ero fuori' da PandemItalia, non ne potevo piu', anche se continuo a lavorare su FluTrackers.com, e i miei blog.
Perchè mi aspettavo molto da PandemItalia.
Per esempio, una piu' attiva partecipazione sia dei lettori che di lettori-professionali, per esempio legati a redazioni di giornali. Invece, zero, silenzio totale.
Eppure qualcosa i giornali potrebbero impararlo dai cosiddetti 'New Media'.
Uno dei principali elementi distintivi dei nuovi media anche e soprattutto nel settore del monitoraggio delle malattie emergenti, è la gratuita, totale e completa.
Uno dei forum che ho visto crescere e guadagnare ora dopo ora, giorno dopo giorno, anno dopo anno di credibilità e autorevolezza è stato proprio FluTrackers.com
Molti si sono convinti che questo forum è DAVVERO impegnato, engagé, nella protezione della salute pubblica: inviti a programmi radio, interviste con personaggi di un certo rilievo come il dr David Fedson, o lo scrittore John Barry; lezioni presso Università; convegni organizzati da governi e amministrazioni locali; dappertutto, tranne che in Italia.
Peccato.
Comunque, chiedo ancora scusa a Daniel per il mio forfait, e per il modo e i tempi con i quali è arrivato.
Poteva andare diversamente, chissà.
Bisognava lavorare un po' di piu' anche rispetto alla conoscenza personale reciproca e ai reciproci bisogni, interessi, aspettative.
A volte contano, nel lavoro.
Spero proprio che PandemItalia andrà avanti bene come fa attualmente e migliori ancora in qualità e quantità di informazioni e contributi dei lettori.
Arrivederci, Daniel.
Tuo, Giuseppe Michieli (IronOreHopper)

40 commenti:

Peter ha detto...

Caspita, ci hanno fatto una testa così su questa malattia-farsa buona a truffare gli Stati e ci si lamenta che la Rai non ne parla da 3 giorni? Tanto chi ci preserva dai pericoli è la Madonna non l'informazione.
Intanto cresce la consapevolezza nel mondo: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/nuova-influenza-6/ministro-polacco/ministro-polacco.html

Daniel Fiacchini ha detto...

Malattia farsa?
Siamo nel bel mezzo di una pandemia... non hai nessun conoscente ammalato di influenza? Significherebbe che vivi in un monastero. Quello che dice il Ministero polacco mi fa morire dal ridere ma da un lato provo anche dispiacere. Siamo di fronte ad una Nazione che non ha avuto modo di siglare contratti di prelazione per avere il vaccino pandemico. L'Italia, nel 2005, ha speso 5 milioni di euro per vincolare un'azienda produttrice a produrre vaccino pandemico per l'Italia in caso di pandemia. Se la Polonia non se l'è potuto permettere... ora è inutile fare polemica. Il MInistero polacco spieghi solamente perchè quando tutte le Nazioni ricche investivano in prevenzione loro non l'hanno fatto.

sf@webm ha detto...

Ci sono parole che si debbono usare con cautela. Una di queste è amicizia. In questi mesi ho imparato a conoscere Giuseppe e Daniel. Una conoscenza se volete "superficiale", attraverso le cose che ci siamo scritte nei rispettivi blog, attraverso la "civiltà" con cui ci siamo confrontati e il rispetto reciproco che ci siamo guadagnati. Anche attraverso queste conoscenze "superficiali" uno può avere la libertà di sentire una nuova amicizia. Vorrei che Giuseppe riflettesse bene sulla sua decisione. Credo che il problema più grande quando si collabora insieme a un progetto che nasce sul web sia legato principalmente alla distanza fisica tra i collaboratori. Anche noi che abbiamo l'abitudine di vederci almeno tre volte l'anno di presenza sperimentiamo alcuni equivoci legati alla comunicazione via computer. Le riunioni di presenza riescono a rinsaldare i progetti comuni molto meglio di qualsiasi altra cosa. Secondo me qualche inevitabile incomprensione nel progetto comune si potrà chiarire, a leggere le cose che scrivete e il modo in cui le scrivete con una cena comune, magari un brindisi al figlio di daniel che adesso dovrebbe aver compiuto due mesi (se non sbaglio). Alla prima occasione cercheremo noi di invitarvi insieme in uno dei nostri incontri residenziali, magari a metà strada tra le vostre case.
Un saluto affettuoso ad entrambi

UlrikeS ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
UlrikeS ha detto...

Il governo polacco dovrà pagare molto di più a causa della mancanza del vaccino. Medicine, indennità per malattia, visite mediche, cura negli ospedali, cura in terapia intensiva. E a questo si aggiunge la perdita di persone che erano attive sul mercato del lavoro (visto che più del 90% dei morti per questa nuova influenza sono persone giovani). Anche questo è un costo altissimo per lo stato.

Con il vaccino avrebbero risparmiato grandi somme di denaro.

E alla popolazione viene negato il diritto di scegliere se farsi vaccinare o no.

E tutto questo sulla base delle solite urban legend ampiamente smentite.

Giuseppe Michieli ha detto...

Mi fa molto piacere che il mio - ultimo - contributo abbia innescato di nuovo una bella discussione.

Se ne sentono di tutti i colori: persino che l'Ucraina è stata colpita da un attacco bioterroristico! Ma visto che le sequenze geniche dei virus lì isolati e analizzati dal laboratorio londinese di Mill Hill sono state depositate, chiunque con un minimo di conoscenza in questo campo potrà verificare di persona se e quali mutazioni ''naturali'' (o meno, sic!) siano effettivamente responsabili del quadro clinico estremamente grave descritto per alcune centinaia di casi in quel paese.

Vaccino sì, vaccino no. E' sempre qui la discussione. Purtroppo abbiamo avuto sei anni per decidere se gli adiuvanti andavano bene oppure no. Sei lunghi anni. Anche per decidere su quale terreno di coltura si potevano crescere i virus pandemici (uova di pollo o linee cellulari stabilizzate) per migliorarne la resa.

I paesi hanno avuto un lungo preavviso dalle agenzie internazionali e dai ricercatori su quello che poteva accadere da un momento all'altro.

Se poi si è deciso che era meglio non decidere, che gli investimenti pubblici in infrastrutture sanitarie e in formazione del personale erano superflui e si poteva bene appoggiarsi alle consulenze delle Big Pharma, bene adesso questi uomini politici, partiti, gruppi di potere dovrebbero dare un senso alle perdite che si stanno contando un po' in tutto il mondo.

Perchè io ho l'impressione che nonostante la piu' grave recessione economica dal 1929 e malgrado siamo nel pieno della prima pandemia influenzale del XXI secolo, le politiche economiche vadano avanti sempre nella stessa direzione: mercato, e soltanto mercato.

Ancora auguri.

PS. In Veneto ora la vaccinazione è stata estesa a tutta la popolazione in età scolare: una buona notizia, anche se ci vorrebbe una campagna informativa a tappetto per evitare disinformazione e paure infondate nei genitori.

Anche per i pazienti psichiatrici si sono aperte le porte cosiccome per i lavoratori a contatto con soggetti malati o debilitati (per esempio le collaboratrici familiari e assistenti, immigrate per lo piu').

Speriamo bene.

Carlo ha detto...

Da quello che vedo, circa il 30% dei deceduti aveva più di 55 anni (non che a 55 anni si sia vecchi, eh?) e gli individui con più di 55 anni pare siano proprio il 30% della popolazione italiana.

Se a questo aggiungiamo il fatto che gli anziani sono stati, come sempre, decisamente poco colpiti dal virus, direi che alla fine le fasce d'età che contano più vittime in proporzione siano quelle più anziane, come sempre...

Tutto questo da un profano che ha semplicemente guardato i grafici: niente di scientifico :-)

sf@webm ha detto...

Rispetto all'ultimo intervento:
Deve fare il confronto con la soglia dei 65 anni. Nell'influenza stagionale il 90% della mortalità è sopra questa età. In questa pandemia la mortalità al di sopra dei 65 è inferiore al 10%.

Detto questo molti sistemi sanitari stanno allargando la fascia in cui vaccinare anche oltre i 65, in particolare per alcune categorie a rischio, prima fra tutte le insufficienze cardiache croniche.

Per prima lo ha fatto la Scozia e adesso lo sta facendo tutto il Regno unito. Presto si capirà anche in Italia che sarà necessario un cambiamento di rotta rispetto alle scelte fatte.

Presto quando la gente comincerà a capire di cosa stiamo parlando chiederà ragione del fatto che l'Italia ha comprato vaccini solo per coprire fino a 27 anni. Al governo italiano torna utile "l'apocalisse vaccino" che si è sollevata dai blog.

Gli "esperti antagonisti" stanno coprendo le scelte sbagliate del governo italiano: la gente non chiede il vaccino che il governo non gli può dare, perché non lo ha comprato e la gente non chiede il vaccino grazie proprio alle stupidaggini che si sono messe in giro.

Prima o poi questa verità molto semplice verrà fuori. Tra qualche mese ne riparleremo

Carlo ha detto...

Non è bello fare la conta dei morti, però io conto 16 vittime su 70 oltre i 65 anni, pari al 23%. E la fascia di età oltre i 65 anni mi pare colpita per meno del 2 su 1000... Dov'è che sbaglio?

Carlo ha detto...

Invece sulla questione "vaccino sì, vaccino no", premessa la mia _non_ appartenenza alla setta degli "esperti antagonisti", mi domando se non sia avventato incentivare le vaccinazioni proprio a cavallo del (primo?) picco influenzale.
Mi risulta che i vaccini per l'influenza stagionale vengano promossi e somministrati almeno un paio di mesi prima dell'inizio: perché?

sf@webm ha detto...

i dati italiani sono ancora largamente imprecisi.
Io facevo riferimento ai dati globali.

Le spiego perché: il tasso di mortalità non si può fare con precisione durante lo svilupparsi del fenomeno ma solo alla fine.

1. Purtroppo In questo momento abbiamo in Italia ricoverati in rianimazione e nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di persone di giovane età: nella migliore delle ipotesi non più del 70% di questi ne uscirà viva.

2. Non può poi passare dal confronto della percentuale per di età al confronto per un'altra fascia coni tassi di prevalenza. I tassi forniti dal mistero sono sbagliati, perché il denominatore utilizzato è sbagliato: Il denominatore utilizzato dal nostro ministro è quello delle ILI utilizzato dal sistema di sorveglianza dei medici sentinella.

in tutti i paesi il denominatore ILI viene corretto dalle verifiche del sistema di sorveglianza virologica. quello ci dice che non più del 30-40 per cento di ILI è fatto di virus A H1N1.
Utilizzando un denominatore maggiore il tasso diminuisce

In più il sistema di sorveglianza "sentinella" si è messo nei casini perché ha inglobato quest'anno molti più pediatri del solito.
Più pediatri uguale più infezioni simil influenzali indistingubili dalle A H1N1 di forma lieve

In questo modo si sono convinti che la pandemia è al picco e invece questo è solo l'inizio della prima onda

Inoltre In ogni pandemia le onde sono state almeno tre. Le prossime come saranno dal punto di vista clinico: nessuno lo sa, ci sono state pandemie in cui le onde hanno dato più fenomeni gravi man mano che si succedevano, altre in cui le cose sono andate meglio di onda in onda.

C'è chi scommette che la prossima sarà "più mite" e chi invece invita alla cautela. decida lei chi si occupa di salute pubblica sul serio

sf@webm ha detto...

I ricoverati affetti da swine flu in rianimazione sono ufficialmente in questo momento in Italia 210.

Gli anziani (> di 65 anni) non resistono molto, e le danno quella percentuale di mortalità cui lei faceva riferimento.

Le persone più giovani possono resistere anche 20 giorni prima di morire, a volte hanno bisogno di apparecchiature speciali per sopravvivere.

Queste apparecchiature sono pochissime, vengono utilizzate normalmente per i reparti di trapianto di cuore e non possono essere sottratte ad altri che le stanno utilizzando.

Man mano che l'onda pandemica aumenta ci saranno più malati. Quanti faranno complicanze gravi ancora non lo sappiamo con precisione. Quello che le posso assicurare con certezza è che saranno molti di più degli apparecchi disponibili.

Carlo ha detto...

Interessante la questione del picco che ancora non sarebbe stato raggiunto. Io faccio riferimento al sito INFLUCIRI dove vengono segnalati sia i casi influenzali che i casi simil-influenzali e entrambi risultano essere in calo da questa settimana. Come altrimenti vanno letti i grafici?

Daniel Fiacchini ha detto...

Caro Salvo, grazie per le belle parole. Io credo che indipendentemente da dove si scriva se io e Giuseppe continueremo a scrivere in maniera corretta in qualsiasi "luogo" del web saremo è come continuare a fare parte dela stessa squadra. Effettivamente il condividere gran parte delle cose che scriviamo mi fa sentire parte di un fronte comune, anche se non organizzato.
Mi rendo conto, forse tardi, che avrei dovuto dedicare più tempo alla collaborazione e non pensare esclusivamente a PandemItalia. Tuttavia anche PandemItalia è stato da me trascurato in un momento cruciale e questo per il pesantissimo lavoro che mi è toccato a livello locale e regionale.
Condivido pienamente le tue considerazioni sul denominatore del rapporto che il Ministero continua a divulgare in maniera errata. Parlano di morti per nuova influenza ma il denominatore in tal senso è senza dubbio sovrastimato e quindi la letalità si abbassa. Non va bene. Siamo alle solite: la strategia di iper-rassicurazione del nostro Ministero... che, temo, farà perdere di credibilità le istituzioni sanitarie a tutti i livelli.

sf@webm ha detto...

Guardi le ILI e lasci perdere le ARI.
Le ARI sono affezioni delle alte vie respiratorie in cui il medico con un ragionevole probabilità dice "non è una influenza". Per esempio se trova pus nelle tonsille capisce che non lo è etc

Guardi le ILI per fascia di età.
C'è un criterio epidemiologico molto semplice per capire quando globalmente le ILI sono mosse dall'influenza: se tutta la famiglia è a letto è influenza, se a letto sono soltanto i bambini più piccoli ancora non è influenza.
In particolare questo criterio è molto efficace quando si è di fronte a una pandemia in cui tutta la popolazione è "disponibile" a farsi infettare.

Vede come la salita nelle fasce di età oltre i 14 anni è ancora irrilevante per essere compatibile davvero con il picco di una pandemia?

sf@webm ha detto...

Daniel non ho dubbi che voi due continuerete sempre a far parte della stessa squadra.

Un giorno forse non troppo lontano la squadra si potrà allargare... invece che restringersi!

Chissà ... mi piacerebbe un giorno poter avere l'onore di scrivere un post con Giuseppe per Pandemitalia "ospitato" da Daniel.

Che dici Giuseppe?
Non dire subito no, pensaci qualche ora, anche perché dopo ci tocca convincere Daniel
Daniel non preoccuparti te lo facciamo leggere prima!

UlrikeS ha detto...

@ sf@webm

Ho fatto un salto di gioia quando ho letto la Vs. lettere per "Medico e Bambino". GRAZIE!

Spero che la pubblicheranno!

Marcello Pucciarelli ha detto...

Spiace anche a me vedere (dall'esterno) che la "squadra" si frammenta. In queste settimane ho seguito l'attività instancabile di Giuseppe su FluTrackers.com, ma mi sarebbe piaciuto trovare anche un luogo di discussione più informale, "tra amici", in cui veder discussi/discutere anche i temi di cui parla nel suo post.

Onestamente vi conosco troppo poco per sentirmi dispiaciuto per Pandemitalia, ma visto che quello che passa come "pensiero critico" su preparazione pandemica, vaccini e case farmaceutiche è una continua rimescolatura di teorie del complotto non posso non riconoscere che Pandemitalia, con tutti i suoi limiti, era (è) differente.

sf@webm ha detto...

@ UlrikeS: grazie a te, ci vuole davvero pazienza per leggere quella lettera; ti assicuro che abbiamo faticato molto per scriverla; trovare le parole adatte senza scadere nella polemica è stato davvero difficile. Adesso stiamo lavorando a un'altro articolo: la valutazione costi/benefici della vaccinazione.
Abbiamo quasi finito la raccolta delle fonti, ma abbiamo molto lavoro ancora da fare e gli orari della "giornata" sono questi: piuttosto difficili per essere certi di non dar numeri... come fa il ministro quando è completamente sveglio.

sf@webm ha detto...

Tornando a quel che chiedeva Carlo:

Ragioni su un altro aspetto: guardi i dati forniti dal ministero e rifletta su questo aspetto: normalmente l'influenza stagionale interessa tra il 5% e 8% della popolazione. Tutti sono d'accordo che questo virus è più "contagioso" e ci si aspetta almeno un 15% della popolazione affetta in quest'onda (più ragionevolmente il 30%). Il picco di un onda pandemica corrisponde grossolanamente alla metà. Conti quanti sono i casi fin qui secondo le stime "gonfiate" del ministero li moltiplichi per due e troverà che sono ben meno dell'8% della popolazione.
Conclusioni: Il "picco" è "probabilmente" ancora lontano.

sf@webm ha detto...

Una delle caratteristiche epidemiologiche più note delle pandemie è che un onda pandemica è la sommatoria di più gaussiane a base più ristretta.

Fattori locali influenzano diverse velocità di diffusione. in diverse aree del paese. Questo fenomeno è stato ampiamente studiato per esempio in UK nel 1918.

Quella che "scambiano" per picco dell'onda è più probabilmente il picco della prima curva di gauss che insieme alle altre andrà a costituire l'onda pandemica nel suo complesso.

Io ho difficoltà a credere che gli esperti del ministero non sappiano queste cose: è epidemiologia elementare.

Più probabilmente dicono quello "gli esperti di comunicazione" decidono che si deve dire.

sf@webm ha detto...

Ok, io lo dico e poi vediamo cosa ne pensate.

Secondo me quello che ci ha voluto dire con il suo post Giuseppe è molto semplice:
Guardate quello che c'è fuori che aspettiamo ad unire le nostre poche forze e lanciamo un network comune?

Scegliamo un simbolo comune (proposta: pinocchio, a simboleggiare che siamo stanchi di tutte queste bugie) e diciamo insieme:
nel web sono nate un sacco di bugie, ma nel web c'è anche chi è disponibile a lanciare un messaggio univoco "vaccinazione subito".
Ognuno mantiene le proprie caratteristiche, continua ad essere responsabile soltanto di quello che dice nel suo blog ma insieme abbiamo un decalogo comune di obiettivi che ci caratterizzano:
Possiamo provare ad elencare insieme questo decalogo, scegliere il simbolo che esponiamo insieme e tutto il resto

Anonimo ha detto...

Molti medici consigliano la stagionale ma sconsigliano la vaccinazione anti suina.Forse sono icompetenti anche loro?
Con il rischio di vedersi denunciare se ,per errore ,qualcuno dovesse finire in terapia intensiva se contrae la suina....
Direi che piu' che incompetenti sono diffidenti oppure hanno annusato la truffa,proprio come il ministro polacco.
I dati parlano chiaro e chi e'rischio sembrano solo le persone con patologie gravi o di un certo genere.
Una spesa cosi'alta per i vacino non puo'essere giustificata.
Almeno non per coprire anche le persone sane.
Con quei soldi si potevano migliorare diverse cosette nel mondo della sanita',invece vanno ad ingrassare le aziende farmaceutiche...
Allarmismo esagerato,dati sballati,solo per soldi.
Il secondo picco negli USA sembra alla fine eppure i morti ,su decine di mjilioni di contagi,sono poco piu' di 900...
E molti con patologie pregresse.
Questa e'una pandemia ma non cosi' grave da giustificare azioni di terrorismo medianico e toni apocalittici....
Almeno questo e' quelo che penso e,se non erro,molti professionisti del mondo sanitario la pensano anche cosi'.
Alla prossima pandemia,che sicuramente ci sara',visti gli interessi in gioco.

sf@webm ha detto...

Ne ho sentito anch'ìo di tutti i colori, ha ragione:
Ho conosciuto un medico "obiettore" per lo squalene che sconsigliava l'antipandemica ma che ogni anno aveva consigliato l'antistagionale.
Anche quest'anno ha consigliato lo stagionale.
Come ogni anno da dieci anni anche la stagionale contiene lo squalene. Decida lei di chi fidarsi.
Mi pare che tra questo medico e il ministro polaccco lei si trovi in perfetta compagnia.

sf@webm ha detto...

Quanto hai dati, si lasci consigliare da chi li guarda.

sf@webm ha detto...

Se vuole dare un'occhiata ai dati di mortalità in USA cerchi le fonti giuste e non si fidi di quello che le racconta il blogger del vicino.

Se vuole sapere i dati di mortalità pediatrica in UK e vuole sapere quanto incidano sulla mortalità pediatrica le patologie croniche vada a cercarli al posto giusto.

Piuttosto che chiacchere, cerchi la verità.
Non è difficile, basta non avere gli occhi bendati dai pregiudizi

sf@webm ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sf@webm ha detto...

Infine se le è possibile guardi che cosa sta succedendo in Ucraina e in Ungheria in questi giorni.
Guardi i poveri polacchi che cosa sono costretti a fare per trovare il vaccino, grazie al suo amato ministro:
fanno turismo vaccinale...
Vanno in Ungheria a comprare il vaccino.
Secondo lei sono tutti che si possono permettere questa "gita di piacere"?

Anonimi di tutto il mondo uniti
Cercate di parlare di quello che conoscete nella vita... Almeno una volta se vi riesce.

Daniel Fiacchini ha detto...

Benissimo Salvo! Credo che la cosa più semplice da fare sia creare un'immagine o un banner da inserire ciascuno nei suoi siti (blog, forum etc) in modo tale da dichiarare che facciamo parte della stessa rete (spero che anche Giuseppe aderisca... ovviamente!).
Pinocchio mi va bene, ottima idea... ma non è che poi abbiamo problemi di diritti di immagine!!!
Sentiamoci via e-mail (daniel.fiacchini@yahoo.it)

Daniel Fiacchini ha detto...

Se poi qualcuno di noi ha "doti artistiche"... magari possiamo creare noi il logo...

sf@webm ha detto...

Grazie Daniel, aspettiamo che dice Giuseppe.

Ci sono sicuramente altri che vorranno aderire. e Presto ce ne saranno ancora di più. Tutti gli esperti che si occupano di comunicazione del rischio (tu me lo insegni) sostengono che man mano che la pandemia entra nella tua vita (il vicino ricoverato per polmonite massiva, l'amico lontano in rianimazione etc) le opinioni vanno rapidamente cambiando e a quel punto non c'è sistema di comunicazione che riesce a non nascondere la verità. Il ministro potrà continuar dire che i ricoverati in Ospedale in tutta Italia sono 404, ma quando ne conosci da solo il 5% qualche dubbio anche al più furbo anonimo del web dovrà pur venire...

Carlo ha detto...

Sì, il discorso della maggioranza di minorenni malati rispetto agli adulti mi torna ed effettivamente sembra poco compatibile con una pandemia, anche se io sono convinto che il luogo ideale per il contagio sia proprio la scuola e che questo, almeno in parte giustifichi una prevalenza di casi tra i minorenni. Ma anche il fatto che abbia colpito più tra i 5 e i 14 che non tra gli 0 e i 4 come in genere accade nella stagionale, è tuttavia un segnale da considerare.

Per le fonti su cui basarsi, beh, non sono certo in grado di filtrarle in maniera corretta, ma osservando i dati ufficiali dei sistemi sanitari nazionali, vedo che nel sud del mondo c'è stato il picco di influenza, non tanto dissimile dal nostro attuale, e si è esaurito con la fine della brutta stagione (Nuova Zelanda). Nel nord, ad esempio negli USA, sembra che il picco attuale, il secondo, sia in esaurimento. In Gran Bretagna c'è stato un picco quest'estate, non tanto diverso dal nostro attuale, e ora immagino che sia in arrivo un secondo.

Insomma, se di bugia si tratta, mi pare che gli Stati più o meno stiano mentendo tutti alla stessa maniera e sinceramente non ne vedo il motivo.

Del resto non sembra una novità una pandemia che in una prima ondata colpisce molto meno che nella seconda (è accaduto esattamente questo nel 1918). E la percentuale di persone che questa pandemia dovrà colpire, beh, questo nessuno di noi credo possa saperlo, adesso.

Anonimo ha detto...

Se vuole dare un'occhiata ai dati di mortalità in USA cerchi le fonti giuste e non si fidi di quello che le racconta il blogger del vicino.

Seguo gli aggiornamenti passati dal sito ecdc europeo e guardo anche il sito cdc statunitense e le cifre non sono quelle da emergenza che riferite.
Inoltre,la mia zona(VB) e stata colpita in maniera massiccia da questa pandemia ed i ricoveri in terapoia intensiva hanno riguardato solo persone con patologie.
Il resto,giovani e bambini,se la sono cavata come sempre.
A casa a riposare e seguendo i consigli del doc.
Bere molto,molta frutta,ambiente caldo e qualche antifebbrile se vi erano problemi di tolleranza alla febbre.
Continuo s ritenere che quando le aziende farmaceutiche premono per una campagna di vaccinazione di massa lo facciano non per aiutarci ma per aiutare i loro bilanci...
Poi ad ogniuno i propri pareri.

sf@webm ha detto...

Come vede almeno su un punto siamo d'accordo: i ricoveri in terapia intensiva ci sono.

I dati su quanti sono le persone che finiscono in terapia intensiva non li può derivare solo dalla sua realtà. Non c'è dubbio che finiscono in maggior numero in terapia intensiva quelli con patologie croniche, ma rifletta ancora su alcuni punti:
1) che età anno?
2) perché finiscono in terapia intensiva?
3) aveva mai sentito parlare di persone che per l'influenza stagionale finivano in terapia intensiva?

ps: i dati americani li controlli sul sito del CDC.
sull'ECDC aggiornano tempestivamente solo quelli europei

sf@webm ha detto...

1. Per quanto riguarda l'osservazione di Carlo
sui bambini: si ammalano per prima in famiglia, in 24-48 ore la trasmettono agli altri familiari. se non è nel sistema di sorveglianza della settimana sarà in quello della settimana successiva e invece ancora quella curva non si muove. il 30% degli adulti e dei bambini fa forme lievi che possono sfuggire al sistema di segnalazione. Una quota sanno già cosa debbono fare e non lo dicono al medico ma una curva piatta è una curva piatta, un suo significato avrà

2. Ho studiato l'Australia e la nUova Zelanda per quanto attiene il numero di complicanze. Non seguo l'andamento epidemiologico locale. Ma se non sbaglio ancora è presto per tirare le somme nell'emisfero meridionale. Certo l'onda pandemica non è finita è il piano vaccinale in Australia e in Nuova Zelanda è nel frattempo molto progredito.

3. Non conosco con esattezza il tasso di copertura raggiunto ma non mi potete parlare male del vaccino e poi portarmi ad esempio di come la pandemia si sia bloccata proprio l'unico paese che lo sta portando avanti per quanto con le politiche razziste che lo caratterizza. So solo che fino a poche settimane fa Aboriginal people vaccinati erano pochissimi.

Carlo ha detto...

Io personalmente non ho parlato male del vaccino, anzi, in risposte ad articoli precedenti l'ho sostenuto e lo sostengo tuttora.

Siamo arrivati a discutere se si sia o meno a un picco (non necessariamente l'ultimo) perché mi chiedevo se fosse sensato vaccinare adesso, prossimi al picco, quando è noto che le campagne vaccinali stagionali iniziano molto prima dell'arrivo della malattia. E mi chiedevo il motivo alla base di questa prassi, prassi che adesso sembra non applicata.

Peter ha detto...

Io mi preoccuperei se avessi un conoscente in rianimazione, non un conoscente con l'influenza.

sf@webm ha detto...

Se il tono della risposta è stata un po sopra le righe mi scuso, ma ci sono molte cose che mi danno molto fastidio, una di queste è quando si parla di cronici come di destinati normalmente a morire.

I cronici che muoiono in questa pandemia sono diventati un numero che siamo disposti a tollerale come naturale.

Pensate un attimo a quel bambino morto in ospedale a Roma "perché aveva la fibrosi cistica". Se avesse ragione la madre che sostiene che il bambino si è infettato in Ospedale... possiamo davvero dire che è morto perché era un cronico?

Un bambino che poteva avere una attesa di vita di alcuni decenni in più che muore per questa ragione è una morte che dobbiamo accettare o no?

Quando chiedo di guardare i numeri della mortalità "naturale" da influenza stagionale e di confrontarla con questa pandemia io non chiedo di guardare i numeri ma di guardare le persone che ci stanno dietro: quelle si chiamano nel linguaggio delle famiglie "morti evitabili"

sf@webm ha detto...

La vaccinazione è un atto di altruismo.
Eticamente "inevitabile" per un medico.
Tutti gli altri sono liberi di pensare quello che vogliono.

Carlo ha detto...

Da fastidio anche a me questo continuo sottolineare le condizioni di salute pregresse, un patetico tentativo di rassicurare, farcito di una buona dose di cattivo gusto.