venerdì 4 settembre 2009

Pandemia influenzale: primo decesso in Italia

Dal Comunicato stampa n. 376 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Si è verificato a Napoli il primo decesso in un paziente che ha contratto l’infezione da influenza AH1N1 nel nostro Paese. Si tratta di un uomo di 51 anni, ricoverato all’Ospedale Cotugno di Napoli il 30 agosto scorso.
Il paziente presentava da tempo gravi condizioni di base, con cardiopatia dilatativa e diabete grave recentemente complicate da insufficienza renale. Nel corso del ricovero l’uomo ha sviluppato inoltre una sepsi da stafilococco, infezione già di per sé molto grave.
Il decesso è quindi da imputare solo indirettamente all’infezione da influenza AH1N1 in quanto in pazienti gravemente compromessi qualsiasi altra malattia febbrile favorisce tali esiti.
Occorre a questo punto distinguere casi come questo, in cui il decesso si verifica in corso di influenza da virus A H1N1, dai rari casi gravi direttamente attribuibili a questo virus, come quello relativo al paziente ricoverato a Monza e affetto da polmonite virale primaria.
Questi ultimi casi in cui si verifica un effetto diretto del virus sui polmoni sono preoccupanti ma per fortuna estremamente rari. L’Unità di crisi ha allo studio delle misure specifiche da implementare su tutto il territorio nazionale per il riconoscimento precoce e la gestione ottimale di queste rare forme gravi dell’influenza AH1N1.

3 commenti:

Giuseppe Michieli ha detto...

Bene. Meno male che si è evitato di dire che il paziente è stato trasferito diverse volte in altrettanti nosocomi. Magari sarebbe morto lo stesso, ma chissà.

C'è invece una comunicazione breve pubblicata da The Lancet che forse sarà bene leggere con attenzione: http://download.thelancet.com/pdfs/journals/lancet/PIIS0140673609615282.pdf?id=afe8b6b6e1926035:-4eb89f72:12385b30136:-544b1252079714595

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Anonimo ha detto...

Buongiorno.

Considerando che l'attività dei blog sta considerevolmente rivelandosi come uno dei migliori canali informativi, la pregherei di adeguarsi a questo indirizzo e di correggere il post in cui, con grave inesattezza, si definisce colpito da polmonite virale primaria il ricoverato all'ospedale di Monza. Si tratta invece di una rara sovrainfezione batterica da batterio della famiglia Pseudomonas, capace di quadri clinici anche più gravi di questo. Dunque non si evidenza a tutt'oggi nel nostro paese il caso di individui arrivati in pericolo di vita per il legame diretto del virus con le cellule polmonari.

Mi rendo conto sia un piccolo particolare, ma è essenziale per una corretta informazione.

Per tutti i chiarimenti del caso può contattare il Policlinico di Monza.

Saluti.

Alice Baraldi

Daniel Fiacchini ha detto...

Gentile Alice, ti ringrazio per il commento. cerchiamo nei limiti del possibile di essere corretti nella nostra attività informativa. per questo le nostre fonti sono le più autorevoli e cerchiamo di non dare spazio a informazioni di provenienza incerta. Ma in questo caso, come avrai notato, non ho fatto altro che riportare il Comunicato del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che consideriamo sempre attendibile, senza ricercare ulteriori conferme, del resto quale fonte più autorevole?. Se le informazioni comunicate dal Ministero fossero inesatte... diverrebbe un grande problema comprendere dove risiede la verità. Che così non sia!