lunedì 7 settembre 2009

Maledetta ignoranza

Questa la notizia ANSA:
NAPOLI, 5 SET - Un funerale segreto e improvvisato a Secondigliano per il 51enne che aveva contratto il virus H1N1 ed è morto al Cotugno di Napoli. Nessuno, a parte don Giuseppe, si e' avvicinato al feretro. Unici presenti alla funzione erano quattro fedeli. Poi i portantini, tutti con le mascherine sul volto, hanno trasportato la bara con un carrello. Ma nel quartiere sono gli unici a essere ancora spaventati. Gia' da ieri pomeriggio, dopo la disinfezione dell'Asl, è tornata la tranquillità.

Maledetta ignoranza!
Ignoranza di chi chiede a gran voce un'inutile disinfezione; ignoranza di chi la disinfezione la concede; ignoranza di chi deserta un funerale; ignoranza di chi veste mascherine chirurgiche per il trasporto di un feretro chiuso.
Mi chiedo se questa maledetta ignoranza sia esclusiva di qualche quartiere di Napoli o se dovremo attenderci un'ondata di ignoranza nazionale sovrapponibile all'ondata pandemica che a breve investirà l'Italia. Se così fosse scopriremo con grande amarezza che l'ignoranza ha sempre la meglio sulla conoscenza e che l'ignoranza è il vero, principale fattore di rischio, capace di rendere l'impatto di una pandemia ancor più severo di quanto per natura esso non sia.

15 commenti:

giglio ha detto...

Siamo sicuri della notizia dell'ANSA? Forse è stata solo colorata un po' dai giornalisti...speriamo...

Giuseppe Michieli ha detto...

Il TG1 ha mostrato le immagini della disinfezione attorno all'abitazione del paziente.

Chiaro che il giornalista non ha nemmeno chiesto se una procedura del genere era giustificata dal punto di vista igienico.

La disinfezione ambientale è richiesta per quelle malattie infettive che sono a trasmissione oro-fecale, oppure che si trasmettono tramite vettori (zanzare e altri insetti), oppure sono presenti nei fluidi biologici lasciati da animali o nelle carcasse di questi.

In Estremo Oriente (Vietnam, Thailandia, Cambodia e Indonesia) spesso si è ricorsi a questa misura durante le epizoosi di influenza aviaria per dei motivi ben precisi: la presenza di pollame dappertutto, fin dentro le abitazioni dei poveri villaggi affetti - quasi sempre privi di servizi igienici e acqua corrente -. Essendo il virus H5N1 presente in grandi quantità nelle feci dei polli, dei tacchini, delle anatre e financo di cani e gatti, si è ritenuto di procedere a una disinfezione per ridurre la carica virale attorno ai villaggi, specie dove si sono verificati casi umani di influenza H5N1.

Bisogna anche tener presente che laddove mancano totalmente fognature e servizi igienici, spesso sono utilizzate latrine o si defeca direttamente dietro casa, cosicchè - data la presenza del virus H5N1 anche nelle feci umani (non sempre, ma almeno in certi casi) - si è disinfettata anche la casa degli ammalati.

Niente di tutto ciò è necessario per l'H1N1 2009, che è un virus adattato alla specie umana, e perchè - soprattutto - in Italia di solito si va in bagno per defecare, e comunque è raro che qualcuno poggi i piedi sopra a vomito o feci di qualcuno!

L'H1N1 2009 si trasmette senza dubbio attraverso la respirazione, parlandosi, magari toccandosi con le mani non lavate (se uno è infetto), ma sicuramente non da morti, visto che - da morti - non si parla, nè si respira.

Il problema dei giornalisti italiani è che non si informano e se vogliono approfondire chiedono all'esperto di turno, che di solito non spiega un cavolo e fa addirittura piu' confusione di prima (vedi vaccini e donne incinte).

Anonimo ha detto...

Roba da matti...

Anonimo ha detto...

L'ignoranza è anche un po' in questo sito dove, dopo aver letto quasi tutti i post, si evince con chiarezza che l'influenza A viene considerata quantomeno "pericolosa". Invece è assai meno pericolosa di un banale virus para-influenzale. Anche il paziente giovane 24enne considerato la quintessenza della "variante cattiva" dell'influenza (che a questa data dovrebbe aver avuto una virulenza già estremamente più elevata e invece ha un tasso di mortalità di 1 su 6.000.000 ceteris paribus con l'influenza stagionale), è stato semplicemente sovra-infettato da uno Psedomonas Aeruginosa che ha nella casistica una possibilità di interessamente polmonare con necrosi e ascessi disseminati e mortalità del 70%.

Dunque di cosa parliamo? Andate nel reparto di medicina di un grande ospedale e guardate quanta gente giovane e in salute crepa per le infezioni più strane.

Oppure guardate la silente "epidemia" di Legionella Pneumofila che ogni anno manda in ospedale decine di persone dopo i soggiorni nei centri termali.

Suvvia... andiamoci a fare una bella passeggiata. Che è meglio.

Giuseppe Michieli ha detto...

Non sono d'accordo. Le Monde ha pubblicato un articolo sull'incidenza della sindrome da distress respiratorio acuto fra i pazienti affetti da influenza stagionale: in Francia, si ritiene che questi casi siano stati in media meno di dieci su una stimata popolazione di 5.000.000 di casi di sindrome influenzale (ILI). Durante la fase di accelerazione dell'epidemia sostenuta da H1N1 2009 nell'isola di Riunione (Territorio francese d'oltremare), si è verificato lo stesso numero di ARDS, ma su 50.000 casi di ILI. La grande differenza sta poi nella fascia di età colpita: se i casi gravi di influenza (compresa polmonite virale primaria) durante le epidemie stagionali sostenute da virus 'tipici' (H1N1 e H3N2) sono quasi tutti a carico di soggetti anziani, pediatrici o con gravi patologie pregresse, fra i casi severi di H1N1 2009 spiccano i giovani adulti, senza storia clinica di rilievo. Sebbene la mortalità per H1N1 2009 sia molto bassa rispetto a quella delle passate pandemie, rimane tuttavia una situazione in evoluzione; nessuno può dire quali varianti di questo virus potranno emergere durante i mesi a venire, sotto la pressione evolutiva e la possiblità di scambio di materiale genetico con altri virus in fluenzali in pazienti con co-infezione.

Pur non enfatizzando scenari da Armageddon, non si può sottacere la preoccupante situazione della sanità nel nostro paese, l'impreparazione e la mancanza di informazione sui rischi, sulle modalità di trasmissione, sulle misure di igiene personale e sui programmi di vaccinazione posti in essere dal governo.

Anche con l'1 per mille di mortalità (o meno), ogni medico di famiglia si troverà con una persona sotto i sessant'anni affetta da pneumonite virale a rapido deterioramento e con probabile esito fatale.

Nella migliore delle ipotesi.

Carlo ha detto...

A proposito di beata ignoranza (e di chi la coltiva), proprio in questi giorni si legge ovunque (anche sull'Ansa) delle scorte di Amuchina Gel esaurite. Vogliamo dire due parole sull'efficacia dell'Amuchina per ridurre il rischio di contagio?

Anonimo ha detto...

Che ne dite delle previsioni della Replikins Ltd.? Hanno previsto la pandemia in aprile 2008 (di fatto, non so se è stata solo fortuna) e, tra l'altro, prevedono un'aumento della mortalità del virus da qualche parte tra il prossimo dicembre 2009 e giugno 2010.

Giuseppe Michieli ha detto...

Replikins appare con strano tempismo ogni volta che ci sono notizie su virus pandemici: prima l'H5N1 poi l'H1N1 2009. Io non sono sicuro di questa fonte, nè perchè riviste come Lancet o Nature non ne abbiano mai parlato. Nemmeno i CDC di Atlanta. Mai un cenno a queste replikins. Sicchè per prevedere un aumento dei decessi per H1N1 2009 non abbisogna essere dei paragnosti: una volta iniziata la diffusione in Cina e India, che da soli contano quasi 3 miliardi di persone, la mortalità aumenterà di certo. Per l'Amuchina, insomma, visto che non è indicata la concentrazione di alcol... Meglio lavarsi le mani con acqua e sapone: efficace e non costoso. In attesa di maggiori informazioni dal produttore.

Anonimo ha detto...

Mi correggo prevedono un aumento della letalità, non della mortalità (quello ci arriva chiunque). Staremo a vedere, spero si sbaglino e, eventualmente, che la popolazione sia vaccinata e/o immune prima dell'aggravamento. È vero, non ne parla nessuno, spero facciano bene a non farlo, non è ovvio. Forse invece spero che facciano male a ignorarli, anche se per ora prevedono cose poco allegre, sarebbe uno strumento straordinario. Riporto:

http://www.replikins.com/release.html#article29

Daniel Fiacchini ha detto...

Caro anonimo, l'invito che ti faccio è anzitutto a commentare con nome e cognome o quantomeno con un nick. Noi ci mettiamo la faccia... mettila anche tu.
Se rileggi bene questo sito ti accorgerai che non è l'influenza A ad essere considerata pericolosa, sebbene tutto quello che scrive Giuseppe Michieli nel suo commento di risposta al tuo è realtà e il nuovo virus influenzale non va sottovalutato. In questo sito è la pandemia influenzale ad essere considerata pericolosa. Il fatto che nel prossimo futuro avremo centinaia di migliaia di casi, avremo una quota di popolazione colpita maggiore rispetto all'influenza stagionale e ovviamente un numero di decessi necessariamente maggiore.
Comunque ce lo sapremo ridire al termine dell'ondata pandemica che ancora in Italia è solo all'inizio.

Giuseppe Michieli ha detto...

Sempre peggio? Sì: un sindacato autonomo di cui fanno parte alcuni operatori del servizio di trasporto pubblico di Napoli stanno bloccando l'attività perchè chiedono piu' pulizia sui mezzi: bravi, ma in ritardo! Se fossi in loro magari chiederei delle misure di protezione respiratoria e mezzi con sistemi di ventilazione opportuni, e minore affollamento. Ma scherziamo, è chiedere troppo! L'autista si prenderà l'influenza non perchè l'autobus è sporco ma semmai a causa di qualche utente con la malattia che starnutisce o tossisce a ripetizione in mezzo a cento altre persone stipate come sardine e con i finestrini bloccati, coperti di condensa... Se vogliamo farci notare, bene, facciamolo pure. Ma almeno usiamo argomenti pertinenti.

In Italia il trasporto pubblico autoferrotranviario fa pena grazie al lavoro di distruzione fatto nei recenti anni da tutti: governi nazionali, regionali, locali. Tutti uniti per un'unica causa: l'automobile.

Ora, mi pare un poco difficile ottenere mezzi pubblici puliti, con condizionatori d'aria efficienti e numero di corse sufficiente a evitare il sovraffollamento, visti i tagli e le esternalizzazioni forsennate.

E allora? E allora, cari sindacati autonomi, dove siete stati negli ultimi vent'anni?

E tratta al ribasso oggi, e tratta domani, vi siete dimenticati che fra i patogeni piu' tenaci e contagiosi c'è il bacillo tubercolare. Presente in Italia - come nel resto del mondo - e in aumento grazie alla pandemia di Aids (ah, già scusate, in Italia non se ne parla mai...), e ora anche piu' pericoloso perchè parzialmente resistente agli antibiotici, trova il suo ambiente ideali negli autobus sporchi e sovraffollati: l'esperienza peruviana, in questo senso può essere estremamente educativa per i sindacalisti e per i tutori della salute pubblica.

Giuseppe Michieli ha detto...

Per quanto riguardo Replikins Ltd il fatto che per discutere di una eventuale nuova scoperta scientifica si crei un'azienda ad hoc lascia spazio per cattivi pensieri. Io propenderei di piu' per una analisi degli abstracts, e per vedere quanti ce ne sono che parlando di quest'argomenti e su quali riviste e con quale rilevanza.... A voi l'arduo compito!

Antonio Giusti ha detto...

Beata ignoranza dei napoletani.

Giuseppe Michieli ha detto...

(Riferimenti per gli studi sul vaccino:

N Engl J Med. Response after One Dose of a Monovalent Influenza A (H1N1) 2009 Vaccine — Preliminary Report
http://content.nejm.org/cgi/reprint/NEJMoa0907413v1.pdf

N Engl J Med. Trial of Influenza A (H1N1) 2009 Monovalent MF59-Adjuvanted Vaccine — Preliminary Report
http://content.nejm.org/cgi/reprint/NEJMoa0907650v1.pdf

N Engl J Med. Cross-Reactive Antibody Responses to the 2009 Pandemic H1N1 Influenza Virus
http://content.nejm.org/cgi/reprint/NEJMoa0906453v1.pdf

N Engl J Med. Pandemic Influenza Vaccine Policy — Considering the Early Evidence
http://content.nejm.org/cgi/reprint/NEJMe0908224v1.pdf )

Anonimo ha detto...

L0IGNORANTE SEI TU,PERCHE' QUESTA PANDEMIA COLPISCE INDISTINTAMENTE SIA LE PERSONE DEBILITATE CHE QUELLE PERFETTAMENTE SANE.
DOCUMENTATI