martedì 1 settembre 2009

Vaccini, Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta

Sono nel pieno di un trasloco e mi è appena nato un figlio, ho l'ADSL disattivato e mi informo principalmente leggendo i giornali (pessima cosa per il mio umore).
Quello che leggo relativamente alla vaccinazione pandemica mi sconcerta. Secondo i giornali saranno i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta a somministrare il vaccino pandemico.
Questo è praticamente impossibile.
I MMG e i PLS avranno enormi grattacapi nel gestire gli aspetti assistenziali della pandemia (vedi situazione in Inghilterra), le attività certificative e quelle di sorveglianza epidemiologica attraverso le notifiche di malattia infettiva. E dovrebbero gestire una vaccinazione di massa?
Per definizione una vaccinazione di massa è una vaccinazione effettuata a grandi quantità di persone in un minimo lasso di tempo. Cosa che contrasta completamente con la strategia ipotizzata dal Ministero.
E inoltre la questione economica.
I MMG sono pagati circa 6 euro a vaccinazione per la somministrazione di una singola dose di vaccino stagionale. Gestirebbero il vaccino pandemico gratuitamente? In caso contrario nessuna Regione potrebbe permettersi il costo del loro coinvolgimento.
Me ne torno a casa...

13 commenti:

Giuseppe Michieli ha detto...

L'intera vicenda del vaccino monovalente pandemico H1N1 2009 continua a rimanere avvolta nel piu' denso mistero.

Per esempio, sul sito web de 'La Stampa' sono apparse alcune interviste al sottosegretario Fazio e al prof. S. Garattini, i quali dimostravano posizioni quanto meno discordi sia nel tempismo che sulle quantità di dosi disponibili.

Sempre sul web su altri siti (ADNKronos, Kataweb, Repubblica) comparivano lanci su un possibile anticipo della disponibilità del vaccino: fine ottobre.

Non è possibile continuare con questa confusione.

E neppure è accettabile che la principale riserva naturale del virus H1N1 2009 (i bambini in età scolare, dalla materna alle medie) siano stati messi in fondo alla lista delle categorie prioritarie di vaccinazione.

Uno si domanda, come mai l'OMS ha raccomandato la vaccinazione prioritaria delle donne incinte e dei bambini piccoli?

Perchè gli USA hanno messo queste categorie in cima alla lista?

E perchè loro riceveranno il vaccino a metà ottobre?

Domande, sempre domande, e naturalmente risposte evasive e contraddittorie.

Qui non stiamo parlando di ''ripresina economica'' sui cui dati la discussione può continuare a vuoto per mesi, intanto che i disoccupati pian piano vanno accumulandosi.

Qui si parla della salute di centinaia di migliaia di persone, che - se colpite dalla malattia - potrebbero rappresentare una sfida eccezionale per il sistema sanitario nazionale, ponendo gravissimi problemi agli ospedali, già sottodimensionati in termini di personale infermieristico e specialistico.

I TG stanno dando grande importanza al caso di un giovane parmense in terapia intensiva: bene, questo paziente soffre di una insufficienza respiratoria acuta e la sua vita dipende da un ossigenatore a membrana extracorporeo e dalla dialisi.

Quanti posti letto in terapia intensiva dotati di questa strumentazione sono disponibili in Italia?

Se invece di un caso ce ne fossero 100 o 500, quale sarebbe la sorte di questi pazienti?

Vale la pena di ricordare l'esperienza canadese (che risale a questa primavera) e quella Australiana (tuttora in corso): i posti in terapia intensiva sono stati quasi tutti occupati da pazienti in giovane età e da donne gravide anche per settimane.

E tutto questo senza che il virus H1N1 2009 abbia subito sostanziali variazioni antigeniche o incrementi di patogenicità.

A Hong Kong è presente una co-circolazione H1N1 2009-H3N2 stagionale: un numero crescente di persone anziane è colpita dal ceppo stagionale e numerosi sono i ricoveri in terapia intensiva, che vanno ad aggiungersi a quelli per H1N1 2009.

E' bene che questo governo intensifichi gli sforzi per una maggiore trasparenza nella comunicazione, cosa non facile data la caratura dei personaggi, ma c'è ancora un piccolo spazio temporale per sostituire qualche soggetto e incorporare qualche esperto indipendente. O no?

Poi però non dite che non eravate stati avvertiti.

E non si tratta di ''una tragica fatalità'', come già udito in ordine per: il terremoto in Abruzzo, il disastro ferroviario di Viareggio e l'incidente all'elisoccorso del Suem nel bellunese...

Anonimo ha detto...

ciao, grzie per il lavoro che fai.
Ti riporto un pezzo di un articolo che si trova in questo link:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=27635

"I tessuti che costituiscono il vaccino sono tossici ma il problema vero sono i cosiddetti adiuvanti, sostanze aggiunte al fine di potenziare la presunta immunogenicità dei vaccini, senza i quali non potrebbero essere conservati nè mantenuti in una forma stabile. I vaccini contro l'influenza contengono livelli pericolosi di mercurio sotto forma di thimerosal, un conservante 50 volte più tossico del mercurio stesso. Può provocare a lungo termine disfunzioni del sistema immunitario, sensoriali, motorie, neurologiche, comportamentali"

che ne pensi?

Giuseppe Michieli ha detto...

IEEEEEE!

I tessuti su cui sono coltivati i vaccini influenzali sono nient'altro che embrioni di pollo!

Ora, il pollo - quando esce dall'uovo - poi lo si mangia tranquillamente. E anche le uova si mangiano e fanno anche bene alla salute.

Ora non vedo come i tessuti di un uovo - pur embrionato - possano essere pericolosi, ammesso che il produttore non abbia usato galline infette per farli deporre...

Gli adiuvanti non sono da confondere con i conservanti.

Gli adiuvanti servono a potenziare la produzione di anticorpi, una volta che il virus inattivato presente nel vaccino entra nel corpo umano. Queste particelle virali inattive stimolano il sistema immunitario a produrre una certa quantità di anticorpi: l'adiuvante permette di raggiungere maggiori livelli di risposta anticorpale e estende per così dire il raggio d'azione di questi ultimi verso virus che dovessero infettare l'organismo, anche leggermente diversi da quelli su cui si basava il vaccino. Questa proprietà permette di evitare che le variazioni naturali a carico dell'emagglutinina virale (la proteina di superficie obiettivo degli anticorpi) possano inficiare l'azione del vaccino.

I conservanti invece sono usati per evitare che l'ambiente sterile all'interno della siringa venga minato dalla proliferazione di eventuali batteri passati nel liquido - nonostante le misure estreme di biocontenimento all'interno degli stabilimenti di produzione - e per mantenere stabile il prodotto, appunto.

L'azione tossica del tiomersal è stata lungamente discussa e valutata da diverse agenzie internazionali.

Nonostante i rischi potenziali è stata raggiunta una ragionevole conclusione che i rischi sono comunque inferiori ai benefici ottenuti dalla somministrazione dei vaccini.

Ciò non toglie che questi ultimi debbano sempre essere tenuti sotto controllo tramite una osservazione post-marketing indipendenti delle eventuali reazioni avverse al farmaco.

In ultima analisi, i vaccini basati sulle uova embrionate di pollo esistono nella pratica clinica da parecchi decenni e il loro punto di forza (l'economicità, relativa) è ormai messa in dubbio di fronte alla necessità di ottenere maggiori quantità di vaccino nel piu' breve tempo possibile. Questo è possibile utilizzando terreni di coltura diversi, utilizzati per altri vaccini ma non per quello dell'influenza.

L'introduzione di questi nuovi terreni richiederà purtroppo ancora diverso tempo, visto che le case farmaceutiche non investiranno in misura consistente a meno di non ricevere ''rassicurazioni'' da parte dei governi sulla successiva approvazione dei preparati.

E' un altro limite della politica di lasciare tutto al mercato: i farmaci salva-vita, e il vaccino influenzale - si volgia o no - è uno di questi, non possono restare ''ostaggi'' dei capricci o delle manie di potenza dei managements di queste grandi corporations, che fanno sì grandi, immnesi investimenti, ma chiedono anche troppo alla sovranità delle nazioni.

Gilberto ha detto...

Il quesito che lei pone è concreto.
Ma credo che una pandemia costituisca un eccellente motivo per introdurre modalità organizzative e comportamentali diverse da quelle consuete. Questo sia per il SSN, che per gli operatori, che (non certo da ultimo) per la gente.
I medici di famiglia dovranno certo organizzarsi differentemente in questo periodo, sospendendo l'esercizio del proprio lavoro in forma singola. E' possibile creare in ogni Comunità un Centro di vaccinazioni intensivo, dove ruotino i medici a turno, insieme a uno o più infermieri.
Un ambulatorio del genere è in grado di svolgere un lavoro notevole.
Ma occorre che anche la gente comprenda alcune cose. Innanzitutto quanto è cruciale poter disporre di un Sistema Sanitario in una occasione del genere. Proviamo infatti ad immaginare cosa possa essere una pandemia con una organizzazione sanitaria di natura fondamentalmente privata!
Ma un Sistema Sanitario non potrà mai funzionare senza il coinvolgimento attivo dei cittadini.
E questo parte dalla necessità di comprendere che per la vaccinazione è indispensabile procedere con un ordine preciso.
Occorre dunque saper attendere quando è il proprio turno, consapevoli che questa è la scelta migliore, a vantaggio di tutti.
A conclusione del mio contributo vorrei dire che io non temo il virus e neppure i problemi organizzativi o economici.
Temo un'altra cosa. La nostra modalità egocentrica di concepire (e dunque di vivere) il nostro ruolo di amministratori, di medici o di cittadini.
Questo è, a mio parere, il nostro vero punto di debolezza.

Giuseppe Michieli ha detto...

Sono d'accordo con lei: il sistema sanitario nazionale, con accesso universale a tutti i residenti, cittadini, soggetti in un dato territorio, senza distinzione di sesso, razza, status politico, economico, sociale, è un conseguimento che il nostro Paese ottenne in tempi ormai lontani, ma che rappresenta forse il punto di maggiore evoluzione nella storia d'Italia, almeno da punto di vista del progresso sociale.

Molti paesi nel mondo hanno scelto una politica diversa, anche sotto la spinta di organismi internazionali che hanno rilasciato prestiti a patto che venissero tagliati gli investimenti pubblici nella sanità; il risultato: paesi anche europei che hanno un sistema sanitario a pezzi, con porzioni crescenti di popolazione escluse dai servizi minimi assistenziali, con malattie che si pensavano scomparse diventate ormai epidemiche (per esempio la tubercolosi in tutto l'est europa, compresa quella inclusa in UE).

Lo stesso è accaduto laddove si è scelta una ''crescita immeserente'' con spinte liberiste eccezionali, e ricadute negative sulla salute dei cittadini.

Purtroppo in Italia il progresso ottenuto si sta rapidamente disfacendo sotto i colpi di un clientelismo senza limiti, nepotismo, scambio di favori e anche la mai esaurita stagione di ''tangentopoli'' anche se travestita (tramite una legislazione ''amica'') in esternalizzazioni di servizi e personale.

Non si capisce perchè i grandi progressi del passato debbano essere oggi considerati come ''assistenzialismo'' e ''spesa pubblica in eccesso'', laddove hanno permesso un incremento della vita media degli Italiani e una riduzione della mortalità infantile e materna da far invidia a paesi anche del nordamerica.

Ma tant'è.

Non mi sorprende però. Vorrei che la storia, l'economia politica e la scienza delle finanze facesse parte dei programmi scolastici della scuola secondaria, ma è difficile parlare di queste cose ai giovani, se poi fuori c'è solo il deserto politico e sociale.

Quello che ancora piu' mi sorprende è l'inanità degli attuali governanti: perchè tutta questa confusione sull pandemia influenzale? Perchè addirittura ieri sera nel TG1 si è dato conto di una dichiarazione quanto meno sorprendente attribuita a un alto responsabile del ministero riguardo la sicurezza del vaccino monovalente H1N1 2009 per le donne gravide? Sorprendente e preoccupante dal momento che l'OMS e molte altre agenzie nazionali e sovranazionali hanno messo in cima alla lista delle categorie prioritarie per l'inoculazione del vaccino proprio le donne in stato di gravidanza.

Possibile che nessuno senta il bisogno di chiedere spiegazioni? Non ci sono molte altre opzioni per ridurre, o almeno livellare il picco epidemico atteso anche nel nostro paese.

Il vaccino, tanto atteso e la cui somministrazione di massa e' attentamente pianificata da mesi in USA, Regno Unito e Francia (per dirne alcuni),è un'arma formidabile che le passate generazioni non avevano a disposizione per ridurre la mortalità pandemica, e che - stranamente - nel nostro Paese sembra avvolta da un'aura di mistero (e incompetenza) davvero incredibile.

Mentre i TG nazionali confezionano bellissimi servizi sulla salute dei cani, noi dovremo contare i decessi, come accaduto al Brasile, Argentina e Cile, ma anche in Australia, Canada e USA sin dall'aprile scorso, quando il virus H1N1 2009 è stato identificato per la prima volta in California, e poi retrospettivamente, in Messico, dove imperversava da settimane se non da mesi.

(...)

Daniel Fiacchini ha detto...

Nei due anni in cui lavoro a Fabriano mi sono vaccinato contro Influenza stagionale e ho fatto le tre dosi previste per il ciclo di immunizzazione contro l'epatite B.
Sono un medico che vaccina e che crede nei vaccini; conosco le malattie che i vaccini prevengono e i loro possibili rischi per la salute e conosco i rischi nell'esporsi a una qualsiasi vaccinazione, che ritengo molto, molto inferiori rispetto ai benefici provenienti dalla protezione che la vaccinazione offre. Chi avrà la possibilità di vaccinarsi con vaccino pandemico sarà libero di decidere se sottoporsi a vaccinazione o meno, nessuno sarà obbligato.
I vaccini hanno salvato milioni di vite umane e la vaccinazione pandemica ne salverà molte anche in Italia. Peccato perchè la strategia vaccinale impostata dal governo italiano è debole sotto molti punti di vista, categorie prioritarie, tempistica, modalità di erogazione etc...
Sul piatto della bilancia, non ne ho dubbi, saranno molti di più i morti da mancata vaccinazione che non i danneggiati da vaccino. Ce lo sapremo ridire.
Ovviamente quello della vaccinazione pandemica è un tema rilevante che PandemItalia affronterà in più riprese e costantemente in futuro. Chi vuole avere maggiori info a proposito continui a seguirci.

Anonimo ha detto...

ciao su you tube ho trovato questo
http://www.youtube.com/watch?v=dKpmEOzKW4M mi sembrano stupidate soprattuto considerando che icke è un membro della teoria del complotto secondo voi ?

giglio ha detto...

Anche in Toscana sembra che le vaccinazioni vengano somministrate alle categorie a rischio dai medici di famiglia. Ancora non è certo perchè si deve esprimere in merito l'assessore regionale, ma è assai probabile vista l'insistenza dei medici.....rappresentati da un sindacato molto forte nelle trattative...anche per l'influenza stagionale non è molto conveniente far somministrare il vaccino ai medici di base, inoltre c'è un problema anche nel ritorno dei dati, sempre incompleti.

Giuseppe Michieli ha detto...

Ma in Italia il vaccino è avvolto da una nube di disinformazione incredibile.

Intanto non si dice chi sono i produttori.

Nè le dosi necessarie (visto che Novartis ha dichiarato che il suo vaccino abbisogna soltanto di una dose).

Nè quante dosi saranno disponibili e quando.

E perchè le donne in stato di gravidanza sono state escluse.

E i bambini fra i 5 e i 15 anni (vedere l'ultimo MMWR del CDC di Atlanta).

E ancora, chi ci dice che l'epidemia generalizzata si materializzi in dicembre e non fra tre-quattro settimane?

Qui c'è gente che si sta parando il **** ben sapendo che ciò che non è stato fatto nei mesi scorsi non potrà essere fatto in pochi giorni.

Siccome la fanfara tipica di questo regime non funziona quando c'è gente che si ammala e muore, gradirei sapere se qualcuno intende far sentire un gemito (almeno) di fronte all'aperta incompetenza dimostrata durante gli ultimi giorni dai soggetti apparsi in video e in stampa.

Inutile poi maledire il caso o la disgrazia, come già sentito per l'Aquila e Viareggio.

Tutti sanno bene di cosa stiamo parlando, dei rischi che stiamo correndo e del perchè non si fa un **** per proteggere le fascie a maggiore rischio di complicanze.

Non sono ammessi timori di sorta: ne va della vita di migliaia di persone.

Oppure, stiamo lì seduti a vedere un bel faccione che sorride in tv, come fatto negli ultimi quindici anni?

Strano, perchè in altri paesi il vaccino è visto come una parte essenziale della risposta alla pandemia e non soltanto come un ''giocattolo'' di propaganda.

Ma si vede che io sono talmente ignorante da non capire di cosa sto parlando. E poi mica ho amici fra assessori regionali o chissà chi altro...

Giuseppe Michieli ha detto...

PS: vaccino per vaccino, io faccio quello influenzale annualmente dal 1993. Sono quindi sedici anni! Il mio sangue è disponibile, se volete, per vedere se il mercurio è a livelli tossici... Per giunta ho fatto due (2!) dosi di antipneumo e i richiami decennali antitetanici. Una cosa da brivido! Dovrei essere diventato a chiazze come Pimpa...

Daniel Fiacchini ha detto...

Giuseppe, se ti può "consolare", neanche noi abbiamo le idee chiare sui vaccini, noi che sul territorio dovremo andare a somministrare il vaccino alla popolazione non sappiamo molto (per non dire che non sappiamo nulla). Per essere più precisi, qualcosa in realtà sappiamo. Vaccinazione stagionale dal 1 al31 ottobre; vaccinazione pandemica dal 15 novembre a febbraio inoltrato... Sulle categorie siamo in attesa di un ordinanza del Ministero che chiarisca senza ambiguità chi vaccinare e chi no.
Ma Sembra che il Ministero si stia divertendo a cambiare le carte in tavola ogni giorno. Quando lo scenario è mutevole e ogni settimana abbiamo informazioni nuove, per non dire contrastanti, lavorare per prepararci alla vaccinazione diventa un inferno. Quindi se vuoi c'è anche questa notizia sui vaccini: gli operatori del territoio sono in fibrillazione perchè non sanno cosa gli aspetta nel prossimo imminente futuro. Cose da pazzi.

@ Giglio: hai ragione su tutto e ti dirò di più: Rossi si è già espresso e la Toscana farà fare la vaccinazione pandemica ai MMG. Se la Toscana se lo può permettere... faccia pure!
Dal mio punto di vista i fatti parlano chiaro: in Inghilterra la prima ondata pandemica ha messo in ginocchio il sistema dei medici di base e solo per far fronte agli aspetti assistenziali. Se pensiamo che i medici di base possano reggere assistenza, notifica dei casi, informazione/comunicazione, vaccinazioni... buona fortuna!

giglio ha detto...

Ad una delle tante riunioni sulla pandemia ci è stato riferito che la vaccinazione contro l'influenza H1N109 non puo' essere somministrata alle persone con eta' inferiore ai 18 anni perche' in questo target di popolazione non è ancora terminata la sperimentazione....naturalmente ci riserviamo di leggere la scheda tecnica quando il vaccino uscira'.L'asl vaccinera' gli operatori sanitari, i medici competenti tutti i dipendenti di servizi pubblici (luce, acqua,gas,trasporti,poste,ecc),i medici di famiglia le categorie a rischio.

Giuseppe Michieli ha detto...

Naturalmente le donne gravide sono state escluse, cosiccome i bambini in età scolare. Strano, di solito quando i CDC di Atlanta pubblicano qualche (e in questo caso ''qualche'' significa continuamente) ricerca o indicano linee guida, c'è un gran vociare: l'hanno detto al CDC! E' sicuramente vero! Ora, se c'è qualcosa che questi benedetti CDC continuano a fare è insistere con le vaccinazioni per le donne gravide e i bambini in età scolare. O almeno una rapida distribuzione a queste categorie di agenti antivirali. Ma, non si sa perchè, in Italia - questa volta - quello che dicono i CDC rimane inascoltato. Forse perchè non ci siamo preparati per niente, o poco.

Spiace notare come se ne faccia una questione di soldi. I medici di base potranno ben domandare qualcosa in piu' per l'inoculazione, ma dovessero scegliere fra qualche euro in piu' per paziente e quattro pazienti in meno (per decesso causato da H1N1 2009), cosa deciderebbero?

Naturalmente, in Italia il problema neanche si pone: visto che i vaccini non ci sono e - se ci saranno - transiteranno per i soliti canali clientelari... Sono disgustato. Questo paese è ormai fallito.