sabato 25 luglio 2009

Analisi critica delle parole del Ministro Sacconi – VI parte

"In merito a presunti dissensi tra gli organi di Governo ricordo che ciò che ha rappresentato il professor Fazio costituiva (a domanda insistita da parte della stampa sull'ipotesi di apertura posticipata delle scuole) soltanto il non rifiuto di una mera eventualità, allo stato però non sostenuta dai fatti, così come ci siamo pronunciati noi stessi direttamente. Quindi non vi è alcun dissenso."

Rimando a quanto già scritto in un precedente post e al bellissimo articolo di Eugenia Tognotti “Pessima prova d’orchestra” e non aggiungo altro.

1 commento:

Giuseppe Michieli ha detto...

Bene, la serie di commenti sulle dichiarazioni del ministro del lavoro è terminata: hai fatto bene a condurre una ''esegesi'' del pensiero di un così fine politico (sic!). Per svelarne tutte le limitazioni, omissioni, e visto che io non lavoro per un servizio pubblico - sì, è così, anche cose non del tutto coerenti con i fatti che stanno disvelandosi.

Ora però la realtà dei fatti ci mette davanti a questo genere di politici. Cosa dobbiamo fare?

Non pare semplice confrontarsi con questi figuri, assolutamente sordi a qualsiasi critica proveniente dall'esterno del loro entourage e dalle lobby di riferimento.

(Fossimo una casa farmaceutica potremmo forse indurli a diverse decisioni, ma tant'è.)

Io sono e s t r e m a m e n t e preoccupato e inquieto.

C'è bisogno di informare la popolazione, le fasce a rischio di complicazioni - evidenziate anche nell'ultimo bollettino OMS (WER, http://www.who.int/wer/2009/wer8430.pdf), perchè solo in questo modo si potranno ridurre i rischi di complicanze gravi.

C'è bisogno di mobilitare l'opinione pubblica.

La salute di tutti è in gioco.

Non facciamo che anche questa volta tutto passi sotto silenzio, che il governo agisca per proprio conto con l'avallo silenzioso di una cittadinanza addormentata, oggi - terrorizzata domani.

Come ha lucidamente commentato un ministro inglese, il peggior pericolo per il sistema sanitario nazionale è un pubblico impaurito: la sanità non può funzionare se inondata da persone in cerca di rassicurazioni (centinaia di migliaia!, non pochi per la nostra disastrata sanità...)