sabato 16 maggio 2009

Prendiamoci cura di loro



In un periodo di grandi incertezze, una delle poche cose certe è che l'abitudine al frequente lavaggio delle mani farà la differenza nella lotta personale contro l'influenza.
Abituiamo i nostri figli, e noi stessi, a farlo frequentissimamente.

8 commenti:

Giuseppe Michieli ha detto...

Domanda: per quale motivo le televisioni italiane non mandano in onda spot di servizio a intervalli regolari durante la programmazione giornaliera per informare sulle misure di igiene (lavaggio delle mani, etichetta respiratoria) e di buon senso (rimanere a casa dal lavoro se febbricitanti o se affetti da sindromi acute respiratorie con tosse, mal di gola; tenere a casa i bambini da scuola se seintomatici)? Queste misure si applicano in genere a tutte le patoglogie respiratorie e intestinali e non rappresentano un messaggio specifico di ''allarme'' pandemia. Io credo che è obbligo - specialmente del servizio pubblico televisivo pagato da tutti i cittadini - fare informazione poichè la popolazione non sia colta di sorpresa e impari a seguire semplici ma potenzialmente cruciali misure di prevenzione. Come spiegheranno poi la loro censura?

Daniel Fiacchini ha detto...

La censura è, per definizione, una forma di controllo preventivo su ciò che è stato prodotto per essere diffuso attraverso stampa, radio, televisione ecc.
Quindi non è corretto parlare di censura perchè di fatto il Ministero non ha mai prodotto del materiale di informazione/educazione sul lavaggio delle mani da divulgare in tv.
Questa è la campagnia informativa ministeriale del 2008:
http://www.ministerosalute.it/servizio/galleria.jsp?lang=italiano&id=620&dad=s&men=campagne08&label=influenza

Giudica tu.
Il Servizio pubblico televisivo da pochissimo spazio al Ministero della Salute; il Ministero della Salute non è stato capace di ricavare più spazio in tv.
La solita Italia: quando avremo la pandemia conclamata useranno la tv e in tutta fretta, salvo poi accorgersi che "forse" era meglio prepararsi in anticipo...

Giuseppe Michieli ha detto...

Tu dici che non c'è ''censura''. Può anche essere. Il fatto è che le maggiori televisioni ''evitano'' di parlarne... Ecco, io non sarei così attento alle definizioni enciclopediche. Sarà anche libera informazione: sono liberi di tacere. Se questo è in linea con gli obblighi di un servizio pubblico... Se non urta la loro etica professionale... Se non importa a nessuno la ''sicurezza'' delle persone (eh già, sicurezza, e ottenibile con misure di buon senso, a basso costo; già non fa molta notizia... mi rendo conto).
Mi spiace: io non sono d'accordo. Questo paese è talmente ipocrita da ''evitare'' tutto ciò che possa impedire il corretto svolgimento delle prossime elezioni (sia mai che qualcuno non vada a votare per paura che qualcuno starnutisca!). Che roba disgustosa.

Daniel Fiacchini ha detto...

Io ho risposto alla tua domanda sul perchè le televisioni non diano spot a intervalli regolari per informare sulle misure di igiene.
Il fatto che il Ministero non "spinga" per questo tipo di interventi la dice lunga sulla Sanità Pubblica italiana.
In Italia quello che manca è un organo tecnico come i CDC per gli Stati Uniti e l'Agenzia di Sanità Pubblica per il Canada. Donato Greco ci ha provato con il CCM. Ma l'anno scorso è stato fatto fuori e il CCM pian pianino è rientrato nell'ombra. Ora non mi sembra faccia molto. Quindi in poche parole il dramma italiano è che non ci sono validi tecnici a livello centrale che possano gestire questa emergenza e anche se ci fossero non sono messi nelle condizioni di operare. E le Regioni? Attualmente sono del tutto scoordinate. Se ci fosse un coordinamento forte avremmo l'azione sinergica di 21 elementi. In questa fase ognuno pensa per sè. Se ti va bene abiti in una Regione dove si è pianificato per affrontare una pandemia, se ti va male la tua Regione non ha neanche un piano pandemico attivo... Situazione drammatica ma questo è quello che abbiamo.
La nostra sola speranza, al momento, è che l'OMS spinga ancora sull'acceleratore dichiarando la fase 6, che in Italia venga dichiarato lo Stato d'emergenza e che la Protezione Civile abbia pieni poteri. In questo modo forse avremo garantita un po' di operatività... ma non ne sono proprio sicuro...

Giuseppe Michieli ha detto...

La Protezione Civile con pieni poteri! Ma siamo impazziti? O che cosa? E poi guarda che il CDC USA sta passando ore poco piacevoli, visto le contraddittorie posizioni che sta prendendo durante queste ultime settimane. Passi la pessima sorveglianza epidemiologica, passi la mancata chiusura delle scuole. Ma adesso si parla a voce ben piu' alta di denunciare l'operato e portarli in giudizio. Proprio oggi è morto un preside a New York: la suo scuola è rimasta vittima di una epidemia di H1N1, non era stata presa nessuna precauzione nonostante la città avesse già avuto trasmissione in comunità. Parliamoci chiaro: stanno agendo a vanvera; dopo esseri stati colti di sorpresa, sia l'OMS che il CDC non sanno piu' a che santo votarsi. I loro piani di contenimento rapido di un focolaio pandemico sono franati immediatamente; non sono state ascoltate le voci che provenivano dal Messico - per settimane. Non si possono tacere certe responsabilità. Sennò siamo come all'Aquila dove ''già i terremoti non si possono prevedere''. Che è anche vero. Ma questo non vuol dire lasciare un territorio ad altissimo rischio senza controlli sulle strutture critiche... Lo stesso qui: abbiamo una serie di rumori che circolano da mesi su una strana infezione in una regione messicana. Nessuno si è preoccupato di verificare.

In ogni caso, in Italia siamo al disastro: niente informazione, niente sensibilizzazione del pubblico sulle misure di igiene, una totale assenza di leadership politica...

Mi parli della Protezione Civile? Ma sai bene anche tu che non certo un organo indipendente, tecnico: al momento è ''occupato'' politicamente, e non nel migliore dei modi.

Non voglio sentir parlare di calamità naturali: qui c'è gente che non vuole prendersi nessuna responsabilità.

Sono quasi dieci anni che sto davanti a questo schermo e ne ho viste e sentite di tutti i colori. Ma per favore, non ditemi che non si sapeva che una pandemia sarebbe arrivata. Che il tamiflu non bastava a salvare le vite delle persone colpite da influenza severa. Che i vaccini coltivati in uova ci impiega un sacco di tempo a raggiungere la popolazione.

Eppure: dal 2003 al 2009 l'OMS ha continuato con le sue politiche totalmente appiattite sulle necessità di Big Pharma e altri gruppi di pressione.

Questo sarebbe il bene pubblico, la salute del mondo.

Qui stiamo parlando di un genocidio: perchè una volta che la malattia avrà raggiunto le masse africane, cinesi e indiani, senza acqua corrente, senza servizi igienici, malnutrizione, aids, malaria tubercolosi dissenteria... allora voglio proprio vedere che faccia farà la nostra protezione civile...

Daniel Fiacchini ha detto...

A livello centrale Ministero e Protezione Civile non sono ancora riusciti a produrre un documento condiviso per stabilire i criteri per la priorità nella distribuzione del vaccino pandemico.

La tua analisi è come sempre molto puntuale ma questi sono i problemi... e li conosciamo. Dove sono le soluzioni?
Cosa posso fare io e cosa puoi fare tu di fronte a questo stato delle cose?
Se da un lato condivido la tua indignazione per l'assenza di leadership politica, dall'altro sono in disaccordo sulle tue critiche a 360 gradi nei confronti di CDC e OMS. Ragioni come se le risorse da destinare alla prevenzione fossero infinite. Ti ricordo ancora una volta che in Italia, ad esempio, la percentuale del Fondo Sanitario destinato alla prevenzione è il 5% su carta e molto spesso si aggira intorno al 3%... TRE PERCENTO... HAI CAPITO!!!
Mi dici tu cosa si fa in una Regione con il 3% destinato alla prevenzione? Può il cittadino esigere il diritto di essere protetto da una pandemia influenzale?

Giuseppe Michieli ha detto...

Guarda io non è che ce l'ho con l'OMS o il CDC. E' che una risposta coordinata sembra difficile, molti paesi resistono a certe misure di contenimento. All'inizio molti rumori sono stati scarsamente tenunti in considerazione, nonostante una delle politiche del nuovo IHR fosse proprio focalizzare una maggiore attenzione su questo genere di informazioni non ufficiali, provenienti dal basso, e per giunta da fonti credibili. Ma ormai la frittata è fatta.
Per l'Italia, i cittadini vedo che sono molto attenti a pretendere atteggiamenti molto muscolari dai propri governanti, con dispiego di mezzi e spreco di risorse pubbliche, quando per esempio c'è da fare uno sgombero di persone indesiderate... Io sono molto critico nei confronti dell'attuale situazione nazionale, regionale e locale. Vedo molte ''dinastie'' di manager pubblici che non conoscono mai momenti di crisi. Vedo ''feudi'' al posto di asl, ''fortificazioni'' attorno a dirigenze ospedaliere... Qui nel brillante Veneto se tu hai da fare una visita specialistica potresti dover aspettare anche quattro mesi ... (se vuoi, privatamente, ti do i succosi dettagli, conosco bene un caso di questo tipo).

Anonimo ha detto...

Guarda che anche la Toscana non è da meno...e non è certo in linea con l'attuale governo...