lunedì 27 aprile 2009

Fase 4 !



L'OMS ha appena annunciato il passaggio dalla fase pandemica 3 alla fase 4.
Quest'oggi il Comitato d'Emergenza attivato secondo le indicazioni del Regolamento Sanitario Internazionale si è riunito per la seconda volta in tre giorni e sulla base delle indicazioni espresse dal Comitato il Direttore Generale dell'OMS ha deciso di innalzare il livello di allerta pandemico dalla fase 3 alla fase 4.
Il passaggio di fase indica che la possibilità che una pandemia influenzale si verifichi è aumentata ma non significa che la pandemia sia inevitabile.
Con l'acquisizione di maggiori informazioni l'OMS deciderà se ritornare alla fase di allerta 3 o procedere verso fasi successive.
La decisione di procedere alla fase 4 è stata presa sulla base della evidenza epidemiologica di trasmissione interumana del nuovo virus A/H1N1 e sulla base della sua capacità di causare focolai epidemici diffusi.
Considerata la diffusione del virus il Direttore Generale dell'OMS considera che il contenimento dell'epidemia sia irrealistico. Gli sforzi dovranno essere rivolti principalmente all'implementazione di misure finalizzate a impedirne la diffusione.

Fonte: Statement by WHO Director-General, Dr Margaret Chan
27 April 2009

11 commenti:

Marco ha detto...

Stando a cio' che scrivono le testate messicane un focolaio sarebbe stato individuado nei pressi della cittadina La Gloria, nello stato messicano di Veracruz gia' da mesi.
In quella zona circa il 60% dei 3.000 ab. (quasi tutti occupati in un grosso allevamento) aveva lamentato sintomi di influenza, problemi respiratori e polmonite, circa 400 persone furono sottoposte a controlli medici e vi furono diversi morti.

Daniel Fiacchini ha detto...

Sono sempre più convinto che i casi di influenza suina in Messico siano stati decine di migliaia. Tipico di una pandemia: aggredire una popolazione totalmente suscettibile al virus. In questi casi anche il più mite dei virus influenzali farebbe registrare un eccesso di mortalità. Questo significherebbe che la vera letalità messicana dovrebbe essere calcolata su denominatori molto più ampi di quelli che si considerano al momento. E questo spiegherebe, inoltre, l'apparente differente condizione epidemiologica tra Messico e USA.

Marco ha detto...

Quindi?
Questo virus in realta' non e' così letale come crediamo?
Ma allora perche' colpisce per lo piu' nella fascia 9-54 anni?
..non capisco..

Daniel Fiacchini ha detto...

Il virus sembra tuttaltro che letale. L'H5N1 è letale. Questo virus, nei Paesi che contano pochi casi, ha dimostrato un tasso di letalità pari a zero. Se avessimo avuto 8-10 casi di H5N1 avremmo sicuramente contato 4, 5, 6 morti.
Marco, non ho la pretesa di avere tutte le risposte.
Forse la classe d'età 9-54 è quella più socialmente esposta. Ma sui decessi non ho letto particolari casistiche... qual'è l'età media dei pazienti deceduti? Vedremo. I dati epidemiologici saranno sempre più chiari nel tempo.

Anonimo ha detto...

Il fatto che la fascia di età più colpita sia proprio quella tra 20-50 anni, molto probabilemnte è dovuto al fatto che sono proprio questi soggetti ad avere una vita sociale più intensa e a frequentare luoghi più affollati.

Che le autorità messicane abbiano grosse responsabilità è indubbio: dalla data del decesso (intorno all'11 aprile) del primo paziente all'allarme (23 aprile) è passato troppo tempo: il virus ha già avuto modo di fare il giro del mondo. Inoltre, ciò ha fatto sì che i vari pazienti messicani si rivolgessero alle strutture mediche troppo tardi per poter essere curati adeguatamente.
Ne è una prova il fatto che negli USA, paese più colpito dopo il Messico, sinora non vi è stato un solo decesso. Chiaro segnale che, se presa in tempo, l'inflenza non è letale.

Giuseppe Michieli ha detto...

Mancano ancora dati epidemiologici, virologici e i risultati dei rilievi anatomo-patologici sui pazienti deceduti. In attesa di questi dati, è difficile trarre conclusioni definitive. Dai pochi dettagli che cominciano ad emergere dalle interviste a pazienti guariti e ai parenti delle vittime, sembra che l'esordio della malattia sia brusco, tipico dell'influenza stagionale. Per i soggetti che sviluppano polmonite il decorso è rapido con progressione verso insufficienza respiratoria acuta. Una donna ha ricordato che il marito - già sintomatico - ha continuato a recarsi al lavoro usando i mezzi pubblici. Il locale ospedale, non nella capitale, l'aveva dimesso con blandi antifebbrili. L'uomo è morto. Un altro giovane invece, dopo aver sviluppato i primi segni di malattia, è andato in ospedale da dove è uscito fortunatamente sulle sue gambe. La fase critica durerà almeno sei settimane, fino a raggiungere il picco epidemico. In questo lasso di tempo vedremo quali saranno realmente le fasce d'età piu' esposte, le caratteristiche della malattia, le complicanze, le sovrinfezioni batteriche ecc.

Nic ha detto...

Vi ringrazio del sito, che nel caos di notizie approssimative e fuorvianti reperibili su internet, mostra invece un approccio serio e equilibrato all'argomento. Vi continuerò a seguire con interesse. Un saluto e complimenti,
Nic - Firenze

Anonimo ha detto...

Mi serve la tabella con le fasi in italiano,visto che é cambiata da poco. Qualcuno sa dirmi dove posso trovarla?grazie.

Anonimo ha detto...

La tabella Oms e la descrizione delle fasi dell'allerta pandemica saranno pubblicati a breve IN ITALIANO su EpiCentro (www.epicentro.iss.it)

Stefano Menna
Redazione EpiCentro

Anonimo ha detto...

Salve! vorrei sapere se ci sono notizie sul tipo di virus che ha colpito gli USA, è uguale a quello del Messico? l'OMS ha dato indicazioni su questo argomento?
Grazie

Marco ha detto...

FEBBRE SUINA: OMS, DIFFUSIONE VIRUS NON STA RALLENTANDO
Roma, 29 apr. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Il virus si diffonde e non ci sono evidenze attuali che stia rallentando". Lo ha affermato Keiji Fukuda, vicedirettore generale dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), durante una conferenza stampa a Ginevra. "La priorita' - ha aggiunto - e' ora capire come si sta evolvendo la situazione e se il virus arrivera' in zone finora non raggiunte. Soprattutto in Canada si sta lavorando a un possibile vaccino".
(Sal/Pn/Adnkronos)