lunedì 27 aprile 2009

I soliti drammatici errori di comunicazione

La comunicazione in condizioni di crisi è difficilmente gestibile.
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, come sappiamo, sta attentamente monitorando la situazione internazionale e le notizie che provengono dal Ministero sono quelle che possono essere lette nel sito ministeriale.
Eppure questa mattina continuano ad essere trasmesse affermazioni attribuite al Ministero secondo le quali il Sottosegretario Fazio rassicurerebbe affermando che i rischi di una pandemia influenzale sono molto bassi.
Queste affermazioni non dovrebbero essere mai fatte. Cosa accadrebbe se l'OMS decidesse, domani, di dichiarare il passaggio dall'attuale fase 3 alla fase 4 o successive? La solita caduta di credibilità e la successiva mancanza di fiducia nelle istituzioni.
Spero che il Ministero decida di istituire una Task Force per la comunicazione del rischio. La cattiva informazione, spesso, fa molti più danni di qualsiasi altra cosa e la recente esperienza dell'Aviaria dovrebbe avere insegnato molto, ma, purtroppo, sono qui a constatare, tristemente, il contrario.

3 commenti:

Giuseppe Michieli ha detto...

Il fatto è che qualunque informazione riguardo emergenze naturale e non è sempre abbinata all'allarme, alla paura e al disegno di scenari apocalittici. Una pandemia influenzale in sè è un fatto assolutamente ''normale'' per l'umanità che ne ha viste moltissime nella sua storia. E' ben vero che il virus ipervirulento del 1918 lasciò una scia di disperazione e morte, ma non è detto che tutte le volte sia uguale: nel '57, nel '68 e nel 1976 non fu così. Può anche essere peggio, beninteso. Ma finchè non ci sono informazioni certe, bene i giornali tendono a debordare. Importanti questioni vengono tralasciate: cosa si fa con i paesi del Terzo Mondo? Cosa si fa con le popolazioni in fuga da guerre o scontri etnici? La concorrente pandemia di Aids inciderà, soprattutto per le persone che non hanno accesso alle terapie? Ci sono protocolli terapeutici che possono utilizzare farmaci generici o senza copertura di brevetti? Cominciamo a rispondere a qualcuna di queste domande, perchè l'insicurezza degli altri è poi anche la nostra. E una volta per tutte: i maiali non c'entrano niente! Fatevi un panino in santa pace (sempre che nel vostro insaccato non ci sia la listeria...)

Anonimo ha detto...

Ma si sa qualcosa sulle generalità delle persone che sono morte in Messico? (tipo l'età)

Marco ha detto...

...condivido il post a pieno!
Mi chiedo se le decisioni riguardo la comunicazione fossero state frutto di un'attenta valutazione o improvvisate al momento!
...resto comunque schifato dall'ignoranza e stupidita' dell'italiano medio: su tutti i siti le notizie piu' lette rimangono quelle sul gossip o sullo sport...come si suol dire BEATA IGNORANZA!
Io ho paura e anche per questo mi sto informando...
Grazie