martedì 28 aprile 2009

Stop ai messaggi di Coldiretti

Unitevi a noi!
Coldiretti sta facendo (a mio parere) danni trasmettendo, con messaggi indiretti, informazioni scorrette (leggi qui e qui).
Comunicare che l'Italia non importa carne di suino dal Messico o invitare a consumare carne di provenienza italiana significa, indirettamente, trasmettere questo messaggio: "attraverso la carne di suino può trasmettersi l'influenza suina". Questo, ovviamente, non è vero. Per questo ho appena inviato ad alcune sedi regionali di Coldiretti la seguente e-mail:

Chiedo cortesemente la vostra attenzione.
In relazione alla epidemia di influenza A/H1N1, cosiddetta "Suina" i vostri costanti messaggi, relativi alla assenza di importazione di suini dal Messico, mistificano la realtà dei fatti. Puntare i riflettori sui suini significa trasmettere l'informazione scorretta che la malattia possa in qualche modo trasmettersi dal suino all'uomo. Questo non corrisponde a realtà, assolutamente. La malattia si trasmette da uomo a uomo, per via respiratoria. Non sono state segnalate epidemie di A/H1N1 in allevamenti di suini e non è stato dimostrato un singolo caso di trasmissione umana avvenuta per ingestione di carni suine.
Spero possiate adottare immediatamente una strategia comunicativa differente. Quella attuale credo possa essere potenzialmente responsabile di danni all'economia di settore come quelli registrati nel 2005-2006 con l'emergenza Aviaria.


Chiedo ai lettori più sensibili di unirsi a noi di PandemItalia, segnalando a Coldiretti (anche semplicemente copiando e incollando il testo del post) l'errore comunicativo, commesso, sono certo, in buona fede che potrebbe causare, tuttavia, un effetto opposto rispetto all'atteso sulla già confusa popolazione italiana.

NB: ringrazio Marco per averci trasmesso, tramite commento, l'inidirizzo di posta elettronica a cui inviare il messaggio: relazioniesterne@coldiretti.it

14 commenti:

Marco ha detto...

relazioniesterne@coldiretti.it


questo e' la mail a cui credo sia giusto inviare il copia incolla!

Daniel Fiacchini ha detto...

Grazie Marco, ho reinviato la mail all'indirizzo che mi hai segnalato. Spero tu condivida la proposta e ti unisca a noi.

marco ha detto...

gia' fatto e ho inviato mail circolare con info e spiegazioni a tutti i miei contatti di posta!

cmq anche in TV continuano a dire sempre la stessa cosa: LA CARNE DI SUINO ITALIANA bla bla..

Si devono svegliareeeeeeeeeee!!!

Anonimo ha detto...

Carissimo Daniel,

penso di essere stato il suo professore di virologia e mi compiaccio del suo blog, molto accurato e ben fatto. La seguo con interesse.

Un caro saluto,

RB

Marco ha detto...

Cina, Ucraina, Kazhakstan, Filippine, Tailandia e gli Emirati Arabi Uniti hanno messo al bando carne di maiale proveniente da alcuni stati americani: lo ha confermato l'ufficio del Rappresentante Commerciale americano.

Daniel Fiacchini ha detto...

Grazie Prof per l'incoraggiamento. Come vede le sue lezioni sono servite a qualcosa...

Giuseppe Michieli ha detto...

1a Novità: a Padova non sono piu' disponibili gli antivirali.

2a Novità: primo caso confermato in Israele.

3a Novità: 11 casi confermati in Nuova Zelanda.

4a e ultima: In NZ gli antivirali sono disponibili come OTC. (notare la differenza con L'Italia!)

Mana ha detto...

Questo blog è un toccasana!

Poultrynet ha detto...

Grande Daniel! Con l'intento di proteggere il settore suino, CIA rischia di danneggiarlo. Questo perché, come spesso accade, chi parla non collega il cervello. Ho vissuto in prima persona tutte le 'bestemmie' dette in occasione dell'aviaria e questi ora rischiano di ricreare il 'caso'. L'allora, Ministro della Salute disse che non c'era pericolo nel mangiare la carne avicola a patto di cuocerla.
Due bestialità in un colpo solo: primo, vorrei poter chi è che si ciba di carne avicola cruda; secondo, posto anche che qualcuno avesse anche avuto lo 'stomaco' di mangiarsi un pollo crudo, magari morto di influenza, non gli sarebbe potuto accadere nulla. Come ora con la carne suina. Speriamo che il concetto sia chiaro, soprattutto ai vari 'giornalai' addetti alla comunicazione di massa.
Non è il caso quindi di speculare sull'accaduto cercando di blindare il mercato denigrando le produzioni estere, con l'effetto di creare un messaggio distorto che può avere l'effetto boomerang sui nostri allevamenti.

Carlo

Mana ha detto...

Sulla base di quanto appare evidente, non si può che pensare quanto sono stupidi gli egiziani...

18:17 Parlamento Egitto: Abbattere 250mila maiali

La Camera bassa del Parlamento egiziano ha lanciato un appello ad "abbattere" i 250mila maiali allevati nel Paese come misura di prevenzione contro la febbre suina.

Povere bestie...

Poultrynet ha detto...

@mana

La decisione di abbattere gli animali, se infetti, non è una stupidaggine, è una tecnica, denominata stamping-out, tesa ad eliminare radicalmente i focolai d'infezione allo scopo di contenere l'epidemia. Tecnica usata anche in Italia in occasione dell'aviaria. Lo stamping-out si pratica in presenza di virus ad alta patogenicità, come prescrive la legge. In caso di virus a bassa patogenicità invece, si procede alla vaccinazione, se disponibile, di tutti i capi presenti in un determinato raggio attorno al focolaio primario (che viene abbattuto quasi sempre anche in questo caso), come stabilito dalle autorità sanitarie locali.

Carlo

Daniel Fiacchini ha detto...

Grazie a tutti. Pur avendo indirizzato la richiesta a varie sedi regionali nessuno oggi mi ha degnato di una risposta. Penso che la stessa cosa possiate confermarla voi.
Ci abbiamo provato.
Ma non molliamo!
Ora cominciamo a chiamarla Influenza Messicana e smettiamo di chiamarla Influenza Suina. Cominciamo noi!

Poultrynet ha detto...

Ottima idea Daniel!!!

Marco ha detto...

Codacons, informazioni contraddittorie
ROMA - Contraddittorie, imprecise e incomplete. Così il Codacons giudica le informazioni che vengono diffuse sull'influenza dei suini. "Le istituzioni tendono a rassicurare i consumatori, così come gli allevatori e gli esperti sanitari - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - ma le informazioni che vengono fornite sono spesso contraddittorie". "Per fare un esempio - conclude Rienzi -, si garantisce con assoluta certezza che non esiste alcun rischio di ammalarsi mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina, ma al tempo stesso si raccomanda vivamente di consumare tale carne solo previa cottura ad almeno 70 gradi".


Mi stupisco sempre di piu'....certa gente sta dove è per caso o cosa????

Ps: alcuna risposta da coldiretti e anzi continuamo a fare casino..