domenica 21 marzo 2010

Oltre il danno la beffa

Non ci si crede!
La pessima gestione della pandemia influenzale a livello nazionale è sotto gli occhi di tutti. Ci sono indicatori che delineano chiaramente il fallimento della sanità pubblica. Ad esempio i dati di copertura vaccinale. Le azioni comunicative ministeriali sono state fallimentari perchè contraddittorie, lontani anni luce dal rispetto dei princìpi basilari della comunicazione del rischio.
E nonostante questo Fabrizio Oleari,Direttore della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, è stato insignito della medaglia d'oro al merito della sanità pubblica con la seguente motivazione:
"nel corso della sua brillante carriera, svolta con elevata professionalità, ha fornito contribuiti di notevole pregio per la risoluzione delle più svariate questioni ed emergenze sanitarie, quali per ultima l’influenza A/H1N1, con positive ricadute a favore della collettività. Componente di diverse Commissioni, Comitati scientifici e tecnici e Gruppi di lavoro, ha dimostrato una straordinaria capacità di coinvolgimento dei colleghi nelle attività di studio e ricerca, finalizzate al potenziamento e al miglioramento dell’organizzazione delle attività lavorative. Il Dott. Oleari si è altresì distinto per lo spirito di servizio e per il raggiungimento di lusinghieri risultati nella prevenzione di malattie che avrebbero potuto causare notevole allarme sociale, anche a costo di personali sacrifici".
Nulla di personale nei confronti del Dott Oleari, ci mancherebbe! Ma questa benemerenza, viste le motivazioni addotte e il cenno alla gestione della pandemia, è immeritata. C'è chi meriterebbe dei riconoscimenti: si tratta di alcuni coordinatori regionali delle attività di risposta alla pandemia influenzale, colleghi che hanno dato anima e corpo per una corretta gestione dell'emergenza sanitaria, nonostante gli errori e i ritardi del livello nazionale.

3 commenti:

Giuseppe Michieli ha detto...

Non ci si può aspettare dagli organi politici di questo paese una valutazione critica della risposta alla pandemia H1N1 2009, che lungi dall'essere terminata, meriterebbe molta piu' attenzione da parte dei funzionari centrali e di quelli preposti alla comunicazione. Meglio stendere un velo pietoso sopra la copertura televisiva. Focolai di H1N1 2009 sono riapparsi in varie regioni e paesi del mondo, specialmente in aree finora relativamente risparmiate e in quelle che stanno avvicinandosi all'autunno australe. La copertura vaccinale può considerarsi ottimale soltanto in pochi paesi e si vedrà quindi che ricaduta avranno le prossime epidemie stagionali.

Anonimo ha detto...

ma voi a lavorare non ci pensate mai?

Daniel Fiacchini ha detto...

Stupido anonimo... anzitutto mettici il nome sui commenti.
E poi considera l'orario medio in cui i post di questo blog vengono pubblicati... semplice indicatore che indica il fatto che si lavora molto, moltissimo e si dedica il tempo rimanente, sottraendolo alla famiglia, per cercare di fare qualcosa di utile, anche con un blog come questo.
Tu invece cosa fai oltre a commentare insulti nella blogosfera?