venerdì 25 settembre 2009

Raccomandazioni ministeriali

Il Ministero dela Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha emanato queste raccomandazioni.
- Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza pandemica da virus A/H1N1 nelle scuole nell'attuale fase pandemica (Fase 6 - livello 1)

- Influenza da nuovo virus H1N1: curare una persona malata di influenza a casa

- Raccomandazioni generali ad interim per la riduzione del rischio espositivo in corso di pandemia influenzale nei luoghi di lavoro

Utili!

4 commenti:

Alessandra ha detto...

Ciao a tutti,
e auguri un po in ritardo a Daniele.
Volevo chiedervi un consiglio sul vaccino stagionale.
Premetto che mi vaccino ogni anno, non appertengo a nessuna categoria a rischio e avendo 36 anni non rientrerò nelle fasce da vaccinare contro l' H1N1.
E' vero che il vaccino contro l'influenza stagionale, essendo trivalente, comprende anche un antigene analogo al ceppo A/h1n1 e pertanto sarebbe meglio non sovrapporre le due vaccinazoni?
Cosa ne pensate?

Giuseppe Michieli ha detto...

Già comprende materiale immunizzante per l'influenza umana stagionale, compreso l'H1N1/Brisbane. Tuttavia i test effettuati in varie parti del mondo (USA, Australia, Europa) hanno dimostrato che la presenza di anticorpi neutralizzanti che inibiscono il nuovo H1N1 2009 (agente causale della pandemia globale di influenza) sono presenti in una percentuale molto bassa di adulti con meno di 65 anni, anche in quelli vaccinati di recente con il vaccino stagionale trivalente. Ciò significa che la gli anticorpi non riescono ad attaccare l'emoagglutinina del nuovo H1N1 2009, se non in una piccola porzione di individui. Ciò rende il vaccino stesso pressochè inutilizzabile nella profilassi del ceppo pandemico. Ulteriori indagini hanno dimostrato una risposta al vaccino monovalente anti-H1N1 2009 superiore in soggetti precedentemente vaccinati con il v. trivalente: aiuta o non aiuta? Non è chiaro. Una ricerca canadese - non pubblicata - ha acceso una diatriba senza precedenti poichè dimostrerebbe una accresciuta probabilità di ammalarsi di H1N1 2009 in soggetti vaccinati con il trivalente. Il CDC USA e molti altri ricercatori hanno reagito con scetticismo a questi risultati.

Giuseppe Michieli ha detto...

Si è parlato di una possibile protezione anticorpale presente in individui nati prima del 1957, ovvero in quelli che si sono ammalati naturalmente di influenza durante la circolazione del virus H1N1, discendente diretto di quello che causò la pandemia ''Spagnola'' nel 1918/19. Gli anticorpi neutralizzanti presenti nel sangue di questi soggetti inibiscono efficacemente il virus H1N1 2009.

Per quelli invece che sono nati dopo il 1957, ovvero quando il virus H1N1 è ''scomparso'' per lasciar posto al nuovo ceppo A/H2N2 (''Asiatica''), non si osserva questa protezione. Lo stesso dicasi per quelli nati dopo il '68, quando emerse il ceppo pandemico A/H3N2.

Dal 1977 circola di nuovi il sottotipo A/H1N1, che qualcuno sospetta essere fuoriuscito da un laboratorio sovietico. Tuttavia chi in passato ha preso l'influenza causata da quest'ultimo, e dai suoi discendenti attuali, non avrebbe una adeguata protezione nei confronti di H1N1 2009.

Si è fatto notare come la presenza di anticorpi neutralizzanti anti-H1N1 2009 è maggiore (se non esclusiva) in nordamerica, vale a dire dove nel 1976 si effettuò una vaccinazione di massa contro il virus H1N1 suino di Fort Dix, che poi scomparve e non causò mai una pandemia.

Se così fosse, la presunta protezione degli over 65 in altre parti del mondo non sarebbe così diffusa come si tende a credere.

Alessandra ha detto...

Grazie Giuseppe della tua risposta, come sempre esauriente.
Buon lavoro!