martedì 28 luglio 2009

Preparazione alla pandemia: Italia sempre più "verde"


Per ogni cosa in Italia ci sono Regioni virtuose e Regioni "dormiglione". Personalmente non comprendo le ragioni dei ritardi clamorosi nell'elaborazione dei Piani pandemici regionali o forse sì. Ripercorriamo gli eventi.
Nel febbraio 2006 l'allora Ministero della Salute pubblicò il Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale. L'allegato A dello stesso piano stabiliva le indicazioni per l'elaborazione dei piani pandemici regionali. La scadenza che il Ministero trasmise alle Regioni e Province Autonome fu quella del 30 settembre 2006. Se la memoria non mi tradisce solo la Lombardia pubblicò nei tempi il proprio piano pandemico. Poi via via le altre Regioni.
Il ritardo iniziale era comprensibile per un motivo essenziale: l'oggettiva difficoltà di elaborare un piano pandemico in pochi mesi. Poi ci si misero il tempo e gli eventi: il tempo passava e alcune Regioni dovettero dare priorità a altre problematiche, come nel caso dell'Emilia Romagna che nell'estate del 2007 si ritrovò a fronteggiare la più ampia epidemia di chikungunya mai registrata in Europa. Nelle Marche il Piano era pronto a giugno 2007 ma venne approvato con DGR solo nel novembre dello stesso anno: nell'estate rovente del nuovo Piano Sanitario Regionale la preparazione alla pandemia influenzale passò con rapidità in secondo (terzo, quarto) piano.
Poi il 2008, il 2009 e... la dichiarazione di pandemia da parte dell'OMS.
Le poche Regioni prive di Piano pandemico si sono ritrovate nelle condizioni di elaborarne uno in fretta e furia e così, finalmente, anche il Piemonte ha pubblicato il suo Piano e l'Italia di PandemItalia è sempre più "verde".
Il Piano del Piemonte è stato annunciato, mentre in Valle d'Aosta è stato approvato dal Comitato regionale per la Protezione civile il Piano pandemico influenzale operativo (ma un precedente Piano mi sembrava ci fosse già). On-line i nuovi Piani pandemici non mi risulta siano ancora disponibili (se ne trovate copia inviate a pandemitalia@gmail.com).
Noto con rammarico che un gradiente nord-sud è inequivocabilmente presente: Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia sono prive di Piano. Spero approfittino delle ultime settimane rimaste prima che l'ondata pandemica investa l'Italia; tra l'altro chi pianifica in questo periodo ha un vantaggio notevole: pianificare azioni che saranno immediatamente operative e indirizzare le azioni pianificate verso il virus pandemico attuale (tutti gli altri piani pandemici regionali sono stati pensati per fronteggiare l'H5N1...).

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