venerdì 5 ottobre 2007

Pandemia imminente?

Oggi la notizia del giorno è la seguente:
Bird flu becoming riskier for humans
Bird Flu Virus Has Mutated
Key step bird flu virus takes to spread readily in humans
Mechanism behind person-to-person bird flu transmission revealed
Key step bird flu virus takes to spread readily in humans
BIRD FLU: VIRUS HAS CHANGED INTO MORE DANGEROUS FORM FOR MAN
Bird flu mutates to infect humans

I titoli di queste news non sono certo rassicuranti, una cosa è certa: quando si parla di H5N1 I toni sono sempre caldi e I titoli di giornale spesso eccessivamente allarmanti.
Una cosa che ho imparato, ad esempio, è che non ci si deve mai fidare delle notizie riportate e si deve sempre indagare, possibilmente arrivando alla fonte della notizia.
In questo caso la fonte della notizia è un articolo scientifico pubblicato su PloS Pathogens.
La collega Livia Borsoi, specializzanda in Sanità Pubblica all’Università di Vienna (ma italianissima!) ha scavato fra le complicate righe dell’articolo e ci ha inviato, per punti, una sintesi delle scoperte degli autori, leggete attentamente...

1) hanno isolato due varianti di H5N1 da alcuni pazienti in Vietnam nel 2004 (VN 1203 e VN1204)
2) le due varianti differivano per la sequenza aminoacidica 627 di PB2 (VN1203 ha una Lys mentre VN1204 ha un Glu)
3) la maggior parte dei virus umani di influenza A hanno in questa posizione una Lys (lisina) , mentre i virus aviari hanno Glu (acido glutammico)
4) gli ammninoacidi in pos. 627 sono stati associati alla specificità d’ospite del virus dell’ influenza A
5) la lisina in pos. 627 é stata associata ad ALTA virulenza di H5N1 nel TOPO
6) La lisina in pos. 627 é stata associata ad un virus H7N7 isolato nell’ UOMO (CASO FATALE) in Olanda nel 2003, sebbene né gli isolati dal paziente del 2003 con congiuntivite (sempre in Olanda) né quelli isolati dai polli durante quell’epidemia avessero la Lys in quella posizione.
7) La Lys in pos. 627 favorisce la crescita efficiente di virus aviari nel tratto respiratorio superiore di mammiferi o la trasmissione efficiente tra di essi.

Su questi presupposti hanno esaminato le due varianti nel modello murino (topi!).
Ecco cosa è stato scoperto:
1) la variante VN1203 con la Lys è ( leggermente) PIÚ PATOGENICA della VN1204 con il Glu
2) la variante VN1203 con la Lys si replica in modo SISTEMICO mentre l’altra rimane confinata agli organi respiratori.
3) Anche invertendo i siti, cioè VN1203 con Glu e VN1204 con Lys in pos. 627-PB2, si avevano gli stessi risultati: la variante con lys determinava un’infezione sistemica ed una efficiente replicazione del virus nel tratto respiratorio superiore

Da studi fatti in precedenza su linee cellulari era stato rilevato che la mutazione con Lys in pos. 627 di PB2 influiva sulla replicazione virale a basse temperature. Da qui nasce l’ ipotesi che la differenza nel tropismo tissutale del topo tra la variante VN1203 ( con Lys) e VN1024 (senza lys) possa originare dalla differente TEMPERATURA DI CRESCITA OTTIMALE.
Quando peró hanno provato le due varianti VN1203 ( con Lys) e VN1024 (senza lys) in fibroblasti di embrioni di pollo il virus si replicava altrettanto bene a tutte le temperature testate.
Allora, non rassegnati, hanno testato le due varianti VN1203 ( con Lys) e VN1024 (senza lys) in cellule di rene canino MDCK e di rene embrionale umano 293 e anche in queste linee cellulari VN1203 ( con Lys) REPLICAVA piú efficientemente di VN1024 (senza lys) a 33 °C.
Comunque, quando hanno fatto lo stesso esperimento in cellule della linea primitiva umana SEA (small airway epithelia) -cellule polmonari- e cellule epiteliali bronchiali e tracheali (NHBE) LE DUE VARIANTI VN1203 e VN1024 NON HANNO MOSTRATO DIFFERENZE SOSTANZIALI A TUTTE LE TEMPERATURE DI CRESCITA. Nella SEA: A 33° C LA VARIANTE CON LYS-627 REPLICAVA UN PO’ MEGLIO DELL’ALTRA, anche se in modo non statisticamente significativo. Nelle cellule NHBE (bronchiali e tracheali) la variante con Lys replicava meglio dell’ altra.

In base a questi risultati gli autori dello studio concludono che la Lys in pos. 627 di PB2 conferisce ad alcuni virus dell’ influenza A la capacità di replicare efficientemente nel tratto respiratorio di TOPI e che questo tipo di mutazioni potrebbe essere il pre-requisito per una più efficace trasmissione interumana.

Ringrazio Livia per questo meraviglioso lavoro di analisi dell’articolo e procedo ad una semplice riflessione:
C’è una asimmetria sostanziale fra quello che gli autori possono concludere attraverso la presentazione dei loro studi e la modalità con cui è stata lanciata la notizia. In fondo non dimentichiamoci che i titolisti (se così si possono chiamare le persone che danno i titoli alle notizie) hanno un unico scopo: scrivere titoli accattivanti per vendere giornali!
La notizia è sicuramente interessante e il significato scientifico è importante da analizzare, ma non si può spaventare il mondo scrivendo che lìH5N1 è mutato ed è pronto a scatenare la pandemia.
Eppure questa mattina, leggendo le varie notizie, pensavo che fossimo a un passo dalla temuta pandemia; dopo l’analisi dell’articolo vi assicuro che questa notte andrò a letto più sereno!

Grazie anche a PloS, che al contrario di tanti altri gruppi editoriali persegue nobili finalità di divulgazione scientifica.
PloS è un’organizzazione non profit di ricercatori e medici che perseguono lo scopo di dare libero accesso alla letteratura scientifica secondo questa linea di pensiero: “Tutto quello che pubblichiamo è utilizzabile liberamente e può essere letto, scaricato, copiato, distribuito e usato in qualsiasi modo si desideri”.
Ecco a voi il full text dell’articolo: buona lettura!

4 commenti:

GIUSEPPE M ha detto...

Yoshiro Kawaoka ha già in passato trattato l'argomento, quindi non mi pare una novità. Più grave sarebbe l'isolamento in animali selvatici di virus contenenti la variante PB2 descritta, cosa che potrebbe anche facilitare la trasmissione da animale a uomo, e la perpetuazione di virus con maggiore affinità per i mammiferi. La domanda però è un'altra: questa mutazione è stata isolata per esempio in Turchia - dove nel 2006 ci furono più di una dozzina di casi umani - e dove si isolarono anche virus con affinità per le cellule delle alte vie respiratorie? E in Indonesia? E a Hong Kong nel 1997?

Daniel Fiacchini ha detto...

E nel caso del cluster con dimostrato contagio interumano?
Il dubbio generale è: le scoperte sul modello murino possono essere trasportate all'uomo?
Di tutta la storia trovo interesanti, e preoccupanti, le dinamiche comunicative... che ne pensi Giuseppe?

GIUSEPPE M ha detto...

Certamente. La diffusione della paura è cruciale in tutta la vicenda della panzoosi di influenza aviaria. Come lo fu nel 2003 per la Sars. Le notizie concernenti per esempio la prima istanza di trasmissione autoctona del virus chikungunya al di fuori delle regioni endemiche avvenuta in Italia a partire da luglio è passata quasi del tutto inosservata. Eppure il ChikV causa ogni anno milioni di casi di infezione nei paesi che si affacciano all'Oceano Indiano (India, Madagascar, Reunion, Indonesia,...) Perchè? E' forse meno clamorosa l'introduzione di un nuovo agente patogeno in una popolazione mai prima venuta a contatto? Oppure, da giugno in Italia è attiva una epizoosi di influenza aviaria A/H7N3 a bassa patogenicità (per il pollame) e non c'è nessuna copertura mediatica. Ora è vero che è meno patogeno per i polli, ma se dobbiamo guardare a ciò che è accaduto in Inghilterra questa primavera con il virus A/H7N2 un po' di cautela forse non sarebbe male. In Galles un focolaio di LPAI A/H7N2 in un piccolo allevamento a conduzione familiare ha causato diversi casi umani (di cui almeno uno ha richiesto il ricovero in terapia intensiva, anche se poi è guarito), con sospetta trasmissione interumana. Fa meno paura? In Cina il virus A/H9N2 è stato recentemente sequenziato e ha dimostrato (almeno in certi casi) riassortimento con A/H5N1 (per le proteine interne). Questo virus è diffuso largamente nella popolazione avicola cinese e ha già dimostrato una maggiore affinità per le vie respiratorie dell'uomo. Reazioni della stampa? Zero.
Per quanto riguarda il cluster di Sumatra del 2006, il meeting internazionale tenuto dall'OMS circa un mese dopo escluse cambiamenti sostanziali della struttura virale (ovviamente a carico della emagluttinina e delle proteine interne chiave).
Uno studio condotto dall'equipe del professore R. Webster su furetti ha inoltre dimostrato che i virus H5N1 non si trasmettono in modo efficiente da furetto a furetto (che è un modello usato da gran tempo per la somiglianza delle manifestazioni cliniche dell'influenza con l'uomo) anche quando questi posseggono affinità per le cellule delle alte vie respiratorie. Copertura mediatica? Zero.
Una pandemia influenzale sicuramente ci sarà e non sarà meno grave urlando ogni giorno che il cielo sta per cadere, riciclando studi già parzialmente pubblicati da anni (nel caso di Kawaoka, già nel 2004 presentò gli stessi risultati). Scusatemi, ma proprio un paio di giorni fa il GAO USA (una sorta di Corte dei Conti) ha richiamato l'attenzione sulla violazione delle misure di sicurezza da parte di alcune università Usa che hanno permesso la conduzione di esperimenti in BSL-2 e 3 con materiale da BSL-4 (fra cui esperimenti con Ebola e virus influenzali 1918). Vogliamo parlare di questo? Meglio di no.

Daniel Fiacchini ha detto...

Come volevasi dimostrare, da pochi minuti ho letto una nota del Ministero della Salute e una nota di Avitalia che stanno cercando di abbasare i toni.
Ecco: cosa scrive Avitalia (pensa un po')...
"Avitalia, la principale Associazione Nazionale di Produttori Avicunicoli, mette in guardia sul pericolo di un allarme preventivo sull'influenza aviaria per le notizie che stanno montando in queste ore, in seguito alla diffusione di uno studio condotto dal dottor Yoshihiro Kawaoka dell'Universita' Wisconsin-Madison, sulla possibile mutazione del virus H5N1 in una forma piu' pericolosa per l'uomo."
Incredibile!
Sarebbe interessante approfondire quello che accennavi rispetto ai vecchi risultati simili del 2004 e agli studi di Webster...
Contattami al mio indirizzo di posta elettronica se vuoi.