venerdì 16 ottobre 2009

Saluti da Napoli

Saluti da Napoli!
Sto partecipando alla XI Conferenza di Sanità Pubblica della SItI e ho avuto modo di ascoltare il direttore della prevenzione, dott Oleari il quale, in merito alla pandemia ha dichiarato: "Penso che oggi la situazione sia sotto controllo"... "c'è una forte sinergia tra il Ministero e le Regioni"... "Possiamo essere fieri di quello che il Paese ha fatto fino ad oggi".
A voi i commenti.

1 commento:

Giuseppe Michieli ha detto...

OMG!

Non avete visto ancora niente!

In USA i vaccini non stanno arrivando: le stime sulle dosi disponibili sono scesa da oltre 100 milioni di questa estate, a 45 milioni di fine estate fino ad arrivare agli 11 milioni stimati durante l'ultima conferenza stampa tenuta al CDC.

A questo punto, bisognerebbe chiedere alle BigPharma che cosa stanno facendo con i miliardi di dollari che hanno preso dai principali paesi del mondo, e perchè i governi di questi ultimi non fanno NIENTE per reclamare quanto ''promesso'' dai contratti.

In breve, si tratta del piu' grande imbroglio perpetrato durante una crisi sanitaria del secolo.

E' chiaro che alcuni Paesi hanno fatto prevalere l'interesse nazionale e bloccato le dosi prodotte sul loro suolo.

Così chi non ha investito in infrastrutture produttive negli ultimi anni (per esempio gli USA) si trovano ora a dipendere in modo pericoloso da forniture estere.

Alcuni governi hanno deciso di immunizzare prima la cittadinanza dei loro paesi, lasciando perciò a secco chi aveva fatto contratti con società che possedevano stabilimenti, poi confiscati.

L'Italia, poverina, nonostante i suoi stabilimenti farmaceutici, è rimasta a secco anche lei, e si trova in una posizione simile a quella del Messico, Cile e Argentina durante il picco invernale appena terminato.

Quindi: sotto controllo non c'è davvero niente, tranne la propaganda dispensata dai soliti noti (tg, giornali), mentre è sempre piu' chiaro che il virus H1N1 2009 rappresenta un problema per i giovani e gli adulti con meno di 60 anni.

Purtroppo, vige la regola: negare sempre, negare tutto!

In ogni caso, non manca tanto perchè ognuno di noi sia in grado di far da sè i propri conti, letteralmente sulla propria pelle.

Questo è quello che ci hanno regalato decenni di deregulation e disimpegno dei governi nazionali nelle strutture sanitarie e farmaceutiche strategiche, per la produzione e allocazione di presidi salva-vita.

Eppure segnali ce n'erano stati: l'insistenza dei Paesi in via di sviluppo sul superamente dei brevetti sui farmaci essenziali (di cui appunto i vaccini fanno parte), per l'investimento diretto pubblico nelle infrastrutture strategiche (tanto deprecato dalla Banca Mondiale e Fondo Monetario nonchè da tutti i think-tank economici, premi Nobel compresi), e per una equa distribuzione delle risorse.

Ora è troppo tardi: la crisi è in atto e nulla potrà modificarne il corso naturale.

Come ha ben delineato uno studio apparso su Eurosurveillance di questa settimana, o i vaccini sono fuori tutti e subito oppure a nulla serviranno le 30.000 dosi ricevute dalle maggiori regioni Italiane (meno dell'1% della popolazione, veneta, per esempio).

Sì. Il piu' grande bluff del XXI secolo. La piu' cocente sconfitta della propaganda dei ''piani pandemici''. E, naturalmente, la piu' grossa occasione di affari per le BigPharma, che non ci perdono mai, caschi il mondo.

Bravi! Complimenti!

Tanto i morti li contiamo tutti noi, sulla nostra pelle.