sabato 13 giugno 2009

Farmacie... un punto critico?

Questa è un'esperienza personale, vita vissuta... vi racconto quello che mi è appena capitato in quel di Senigallia, splendida città marchigiana in cui risiedo.

Mia moglie mi chiede di prenderle un integratore in farmacia.
Quando mi ritrovo in farmacia ne approfitto per comprare un gel a base alcoolica per il lavaggio delle mani. Ecco il colloquio tra me (D) e la farmacista (F):

D - Vorrei una soluzione a base alcoolica per il lavaggio delle mani
F - Abbiamo questa ... [mostra il prodotto] ...
D - Quanto viene?
F - 3 euro...
D - Quante ne avete? Vorrei comprarne una decina.
F - Abbiamo solo questa.
D - Come mai? Avete avuto molta richiesta?
F - Ti riferisci all'influenza suina?
D - No, alla pandemia influenzale...
F - Ma non c'è allarmismo, la gente non è preoccupata, del resto è come una banale influenza
D - Se lo dice lei...
F - poi c'è anche questa... è una soluzione spray... ma non so cosa c'è dentro che protegge dai virus [comincia a leggere i componenti del prodotto]... acqua... alcool...
D - Ecco... l'alcool!
F - [In tono dispregiativo] Ma non è l'alcool che disinfetta!
D - Va be'... quanto costa?
F - 6 euro
D - Ok, vada per il gel... grazie e arrivederci.

Ecco. Questo accade in una farmacia del territorio. E le farmacie sono importanti perchè i farmacisti parlano con le persone e possono dare consigli, suggerimenti, essere parte attiva di eventuali strategie comunicative.
Se non si fa nulla su questo fronte molti farmacisti continueranno ad informare le persone come sono stato informato io... male.

3 commenti:

Giuseppe Michieli ha detto...

Mi risulta che lo stesso prodotto sia in vendita presso la grande distribuzione a un prezzo pressochè uguale (il gel).

Anche peggio se uno va da un rivenditore di articoli sanitari: ho chiesto delle maschere per particolato ultrafine (che roba è?!), ''provi in un negozio per l'edilizia''(!). Avevano le mascherine chirurgiche (almeno quelle, visto che il negozio è all'ingresso dell'ospedale).

Insomma, a un certo punto è meglio lavarsi le mani con acqua e sapone...

Questo anche per la totale assenza di schede informative sui mezzi di informazione, televisione prima di tutto. Possibile che non possano trovare 30 secondi in un telegiornale di mezz'ora, che ha all'interno servizi sulle ultime gare di volo in mongolfiera della durata di due minuti...?!

Ma che gente è? Chi lo va a dire poi a quelli che finiranno in ospedale, magari in terapia intensiva (e quanti posti abbiamo nei nostri ospedali, e in terapia intensiva pediatrica?).

Qui bisogna che ci si prenda le proprie responsabilità: niente informazione oggi, piu' malati domani. Non c'è niente da fare. O si comincia immediatamente con l'informazione di base (lavaggio delle mani, etichetta respiratoria, malati a casa, bambini malati a casa...) oppure ci troveremo con una epidemia ben prima di quanto si aspettino!

L'ECDC ha detto nel bolletino di ieri che l'epidemia in Europa è in accelerazione.

Dobbiamo aspettare ancora?

pf@webm ha detto...

A questo proposito se vuoi puoi leggere qui la nostra esperienza: http://tinyurl.com/loorrn.
Ciao e buon lavoro
Paolo

Alessandra F. ha detto...

Salve a tutti,
continuo sempre a seguire le vostre utili e uniche informazioni e gli scambi tra Giuseppe e Daniele, grazie per il vostro lavoro di seria informazione!

Approfitto di questo spunto sulle farmacie per chiedervi un consiglio personale:tra un mese mi dovrò recare per lavoro in Giappone per 20 giorni, com'è li la situazione? come comportarsi in 13 ore di aereo? inoltre stavo iniziando a pensare proprio alla soluzione per lavare le mani, quale prendere? pensavo di andare in farmacia e chiedere, anche se a dir la verità temevo le risposte che hai avuto tu! deve contenere almeno il 60% di alcoll? il prodotto in gel di cui parlate che vendono anche nella grande distribuzione va bene oppure occore un'altro prodotto? Mi consigliate anche di portare qualche mascherina o è esagerato?
Scusate se mi sono dilungata! Grazie
Alessandra F.