domenica 25 gennaio 2009

Pandemia influenzale 2009 - Aggiornamento settimana 4

Grande clamore per i tre casi (due fatali) di influenza aviaria in Cina e per i due casi in Indonesia (accertati in dicembre ma comunicati ieri all'OMS). Nelle ultime quattro settimane, ci sono stati quattro casi in Cina (di cui tre fatali): una ragazza residente a Pechino (originaria del Fujian) che aveva eviscerato delle anatre acquistate nell'Henan e deceduta all'inizio dell'anno; nessuno dei circa duemila soggetti esaminati per possibile contatto hanno mostrato segni di malattia. Il secondo caso è stato segnalato nell'Hunan, una bambina di due anni originaria dello Shanxi la cui madre era deceduta per polmonite acuta il giorno in cui la bambina ha avuto l'esordio dei sintomi; la donna e la bambina si erano recati diverse volte in un mercato di animali vivi; l'OMS non ha citato il caso della madre nè come sospetto nè come probabile, anche se gli stessi sanitari cinesi hanno avanzato la possibilità concreta che la donna sia morta per H5N1 e possa averlo trasmesso alla bambina, pur restando il caso che contaminazione ambientale e contatto con animali infetti abbia portato alla polmonite di cui ha sofferto la piccola. Ora la piccola sta riprendendo le forze in ospedale e pare abbia superato il periodo peggiore. Nessuno dei circa sessanta contatti ha sviluppato malattia e la maggior parte è stata già dispensata dal controllo quotidiano delle condizioni di salute. Il terzo caso riguarda un ragazzo dell'Hunan morto dopo aver avuto contatti con pollame infetto. Il quarto caso, una donna dello Shandong, deceduta. Nessuno di questi casi appare con ovvi legami epidemiologici. Nelle province di residenza non si registrano epizoosi di H5N1 nel pollame, cosa che fa sospettare circolazione del virus in animali asintomatici o con modesti segni di malattia (data la elevatissima copertura vaccinale del pollame cinese). E' notevole il fatto che per quasi tutti i casi umani registrati in Cina sin dall'inizio della panzoosi di H5N1 nel 2003 non sia stato possibile stabilire un nesso preciso con una fonte animale; si sono avute soltanto prove circostanziali. Non è quindi una novità il fatto che siano apparsi quattro casi in un così breve lasso di tempo senza la notifica di estese epizoosi negli allevamenti.
In India è stato registrato un nuovo focolaio epizootico in Sikkim.
E nel vicino Nepal è stato identificato il primo focolaio epizootico di H5N1 dall'inizio della panzoosi. Diverse persone, residenti nel villaggio dove è stato scoperto il focolaio, hanno sviluppato sintomi a carico delle vie respiratorie.

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