domenica 21 dicembre 2008

H5N1 Update - Settimana 51

L'attività epizootica riconducibile al virus influenzale aviario A/H5N1 è in netto aumento in varie parti dell'Asia e in Egitto. Notevole la situazione in India, dove oltre allo stato orientale dell'Assam, già colpito dalla fine di novembre, anche il Bengala Occidentale comincia a soffrire delle prime perdite di animali dovute alla diffusione del virus in alcune aree già colpite all'inizio di quest'anno. Le autorità centrali indiane dimostrano una certa preoccupazione e stanno conducendo una campagna di sorveglianza per scoprire possibili casi umani, inviando nelle aree colpite migliaia di persone impegnate in controlli porta-a-porta. Fino a questo momento sono stati individuate non meno di trecento persone con sintomi febbrili in Assam, poste sotto sorveglianza sanitaria, anche se le loro condizioni non sembrano suggerire il tipico quadro clinico dell'infezione H5N1 nell'uomo. Intanto in Cina, nella provincia di Jiangsu sono stati distrutti quasi trecentomila animali dopo che le analisi di routine avevano scoperto gli anticorpi anti-H5N1 nei campioni prelevati nel pollame. Non è chiaro se gli animali fossero sintomatici o la malattia fosse inapparente. A Taiwan, inoltre, una certa inquietudine si è diffusa fra gli allevatori dopo che sono circolate notizie su una epizoosi di influenza tipo A/H5N2, a bassa patogenicità. Le autorità hanno smentito le notizie di fonti di stampa e non hanno ancora inviato all'OIE notifica dell'incidente. In Egitto una giovane di sedici anni è morta dopo aver contratto la malattia dal pollame allevato presso il suo domicilio. Soncerto anche per le notizie che provengono dalle Filippine e che riguardano in questo caso il virus Ebola-Reston, scoperto dopo che da alcuni mesi, fra gli allevamenti di suini, si erano manifestate epizoosi con elevata mortalità. Le analisi condotte in un laboratorio americano avevano individuato diversi patogeni e il virus Ebola-Reston, finora conosciuto per aver causato soltanto minori infezioni fra le scimmie in laboratori di ricerca e nelle Filippine. Pare che la malattia nell'uomo sia molto blanda, tuttavia l'OMS, la FAO e l'OIE hanno costituito un gruppo di lavoro per investigare l'incidente e per chiarire i reali rischi per l'uomo. Fonti giornalistiche hanno riferito di un'intensa attività diplomatica condotta dal direttore dell'OIE per convincere le autorità filippine a diffondere le notizie, arrivate ai media internazionali soltanto molte settimane dopo la effettiva scoperta del virus. Il primo stock di carne di maiale da esportare a Singapore è stato così bloccato, dimostrando ancora una volta come le malattie emergenti rappresentino una minaccia sia all'allevamento, e alla sopravvivenza di centinaia di migliaia di persone che ne dipendono economicamente, sia alle relazioni economiche internazionali e alle implicazioni di tipo strategico, per la modifica di equilibri internazionali, che molti troverebbero davvero sorprendenti a una prima analisi dei fatti.*

INFLUENZA AVIARIA NELL'UOMO
INDIA - Rapporto del ministero della sanità indiano sulla sorveglianza per possibili casi umani di H5N1 nelle zone dell'Assam colpite da epizoosi: rapporto del 18 dicembre e tabella dei casi di infezione febbrile riscontrati.
EGITTO - Aggiornamento OMS: una paziente di 16 anni è deceduta dopo aver contratto la malattia probabilmente da pollame infetto allevato presso il domicilio. Esordio della malattia l'8 dicembre con sintomi gastrointestinali, ricovero in ospedale l'11, trasferimento in una struttura più avanzata il 13 e decesso il 15. Il caso è stato confermato da analisi di laboratorio validate dal NAMRU-3 (servizio di microbiologia dell'esercito USA). Dopo questo caso confermato l'OMS ha aggiornato il numero di casi umani e decessi dovuti a infezione da virus aviario H5N1 nei quindici paesi affetti dal 2003 ad oggi: con l'ultimo caso ufficialmente registrato in Egitto, i casi e decessi sono rispettivamente 391 e 247 (tasso del 63 % di mortalità medio cumulativo); nel 2008 i casi e decessi sono stati 40 e 30 (75% tasso di mortalità medio). Leggi qui l'Articolo del CIDRAP sul caso della ragazza di sedici anni deceduta nella provincia di Assuit.

INFLUENZA AVIARIA NEL POLLAME
CINA - Rapporto di notifica immediata all'OIE, influenza aviaria A/H5N1 nel pollame, provincia dello Jiangsu; circa trecentomila animali distrutti. Possibile leggere il commento del CIDRAP
BANGLADESH - Aggiornamento a cura dell'Ufficio OMS dell'Asia meridionale (leggi qui): al 16 dicembre, due allevamenti di pollame colpiti dal virus H5N1, uno nel distretto di confine con l'India (Rajshahi) e uno nei pressi della capitale Dacca. Nessun nuovo caso umano confermato.-- CINA, BANGLADESH, INDIA, INDONESIA, EGITTO - Sommario degli eventi di questi ultimi giorni da parte del servizio informazioni CIDRAP (leggi qui).
INDIA - Articoli sulle epizoosi da H5N1 nell'Assam e Bengala Occidentale (qui, qui, qui, qui e qui): si segnalano notevoli difficoltà logistiche dovute a disorganizzazione, a mancanza di mezzi di trasporto per il personale addetto al depopolamento degli allevamenti colpiti, all'insufficiente risarcimento ai contadini, a rivolte degli abitanti che si vedono privare di una essenziale fonte di sostentamento e di una scarsa reattività del governo centrale. Difficile anche il controllo delle frontiere interstatali in India e di quelle internazionali col Bangladesh.
GERMANIA - Epizoosi di influenza aviaria A/H5N3 a bassa patogenicità, aggiornamento a cura del ECDC (leggi qui).
TAIWAN - Epizoosi di influenza aviaria A/H5N2, aggiornamento dalla Reuters (leggi qui).

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