giovedì 27 dicembre 2007

L'OMS sulla situazione in Pakistan




Per giorni siamo stati in attesa di capire se in Pakistan si fosse verificato un episodio di trasmissione interumana.
Oggi l'OMS ha diffuso un aggiornamento sulla situazione in Pakistan . Si conferma un (1) caso di influenza aviaria H5N1 fra i membri di una famiglia (non si identificano nè il numero complessivo delle persone nè la località e le date di esordio dei sintomi).
Si sottolinea quindi:

  • Non c'è prova di trasmissione interumana del virus efficiente sia fra i contatti del paziente sia fra la popolazione generale (contatti casuali).
  • Tutti i contatti del paziente (familiari) e in generale quelli che gli sono stati vicino, compresi i membri del personale sanitario, sono rimasti ''asintomatici'' e hanno terminato il periodo di osservazione e quarantena.

Le conclusioni sono suffragate dai dati provenienti dalla missione congiunta OMS-autorità pakistante sul campo. Ulteriori analisi sui campioni virali sono in corso presso il NAMRU-3 e il laboratorio di Mill Hill in Inghilterra. E' bene ricordare che la precedente nota informativa dell'OMS parlava di almeno 8 casi in due cluster familiari. E' probabile che la situazione di emergenza in Pakistan dovuta all'assassinio del leader dell'opposizione Benazir Bhutto abbia consigliato una certa prudenza durante la stesura del comunicato di oggi.

(Giuseppe Michieli)

Aggiornamento (28.12.07)

Le conclusioni a cui è giunta l'OMS - comunicate con l'aggiornamento di ieri sul suo sito web - sono il prodotto di alcune strane vicende, svelate da vari portavoce ed esperti in altrettante interviste riportate da Reuters e AFP (leggi qui, qui e qui). Per riassumere:

  • ci sono stati due cluster familiari, con almeno otto o nove persone coinvolte;
  • due decessi, di cui uno confermato positivo H5N1 (positività confermata dall'OMS, a cui si riferiva il caso nell'aggiornamento di cui sopra), mentre per il secondo non ci sono campioni disponibili poichè è stato sepolto prima di effettuare prelievi);
  • nel primo cluster, quattro persone hanno sviluppato sintomi più o meno seri che hanno richiesto permanenza in ospedale, ma sono guariti;
  • uno o due membri del personale medico che li ha curati ha sviluppato lievi sintomi influenzali ma i test hanno dato esito negativo; si attendono i test di microneutralizzazione per evidenziare sviluppo di anticorpi anti-H5;
  • i rimanenti casi sospetti hanno mostrato positività ai test rapidi per l'influenza A ma negatività a quelli specifici A/H5;
  • almeno uno di questi casi si ritiene sia stato affetto da influenza stagionale umana;
  • non c'è segno di diffusione nella popolazione generale di influenza A/H5 con individuazione di casi di infezione grave con polmonite o collasso multi-organo;
  • due membri del primo cluster familiare residenti in USA - e tornati in Pakistan per assistere ai funerali dei due congiunti - sono risultati negativi ai test specifici A/H5 eseguiti all'arrivo a New York e validati dal CDC;
  • è possibile che i test di conferma che si stanno effettuando a Mill Hill in Inghilterra diano esito negativo per A/H5 a causa del deterioramento del materiale biologico durante il trasporto;
  • è possibile che le analisi antigeniche e genetiche possano dare esiti non conclusivi per quanto riguarda mutazioni a carico di HA1 e PB2 a causa del deterioramento dei campioni.

(Giuseppe Michieli)

2 commenti:

GIUSEPPE M ha detto...

Le conclusioni a cui è giunta l'OMS - comunicate con l'aggiornamento di ieri sul suo sito web - sono il prodotto di alcune strane vicende, svelate da vari portavoce ed esperti in altrettante interviste riportate da Reuters e AFP (http://www.cidrap.umn.edu/cidrap/content/influenza/avianflu/news/dec2707pakistan.html - http://sg.news.yahoo.com/ap/20071228/tap-as-gen-pakistan-bird-flu-d3b07b8.html - http://canadianpress.google.com/article/ALeqM5hdRCUcGhj2ak4ywZGujoEVEKFxXg - ).
Per riassumere:
a) ci sono stati due cluster familiari, con almeno otto o nove persone coinvolte;
b) due decessi, di cui uno confermato positivo H5N1 (positività confermata dall'OMS, a cui si riferiva il caso nell'aggiornamento di cui sopra), mentre per il secondo non ci sono campioni disponibili poichè è stato sepolto prima di effettuare prelievi);
c) nel primo cluster, quattro persone hanno sviluppato sintomi più o meno seri che hanno richiesto permanenza in ospedale, ma sono guariti;
d) uno o due membri del personale medico che li ha curati ha sviluppato lievi sintomi influenzali ma i test hanno dato esito negativo; si attendono i test di microneutralizzazione per evidenziare sviluppo di anticorpi anti-H5;
e) i rimanenti casi sospetti hanno mostrato positività ai test rapidi per l'influenza A ma negatività a quelli specifici A/H5;
f) almeno uno di questi casi si ritiene sia stato affetto da influenza stagionale umana;
g) non c'è segno di diffusione nella popolazione generale di influenza A/H5 con individuazione di casi di infezione grave con polmonite o collasso multi-organo;
h) due membri del primo cluster familiare residenti in USA - e tornati in Pakistan per assistere ai funerali dei due congiunti - sono risultati negativi ai test specifici A/H5 eseguiti all'arrivo a New York e validati dal CDC;
i) è possibile che i test di conferma che si stanno effettuando a Mill Hill in Inghilterra diano esito negativo per A/H5 a causa del deterioramento del materiale biologico durante il trasporto;
j) è possibile che le analisi antigeniche e genetiche possano dare esiti non conclusivi per quanto riguarda mutazioni a carico di HA1 e PB2 a causa del deterioramento dei campioni.

GIUSEPPE M ha detto...

L'Egitto sta sperimentando una recrudescenza nelle infezioni umane da H5N1: l'OMS ha confermato già tre casi (di cui uno deceduto, http://www.who.int/csr/don/2007_12_26a/en/index.html - http://www.who.int/csr/don/2007_12_28a/en/index.html ), mentre già ieri l'agenzia di stampa MENA ha dato notizia di un nuovo caso mortale (una donna di 25 anni della provincia del delta del Nilo, http://www.alertnet.org/thenews/newsdesk/L30241798.htm ). Altri tre casi sospetti (un paziente di 40 anni e due bambini, tutti di localita' differenti) sono stati riportati dalla stampa oggi.
L'anno scorso piu' o meno in questa stagione era emerso un ceppo H5N1 contenente mutazioni in HA1 (maggiore affinità con le cellule delle vie respiratorie superiori) e in NA (ridotta sensibilità all'oseltamivir). I casi umani causati dal virus con mutazione M230I sono stati quasi tutti mortali. Il ceppo con la mutazione in NA ha conosciuto invece una più rapida scomparsa.
Ad oggi non è dato sapere se i casi recenti abbiano (e quali) mutazioni in HA e NA, tali da rappresentare una minaccia per la salute umana maggiore che in passato.