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giovedì 18 febbraio 2010

Raccomandazioni OMS su prossimo vaccino antinfluenzale

Ecco le raccomandazioni OMS sulla prossima composizione del vaccino antinfluenzale stagionale:

— A/California/7/2009 (H1N1)-like virus;
— A/Perth/16/2009 (H3N2)-like virus;
— B/Brisbane/60/2008-like virus.

Dunque i dubbi sono stati definitivamente chiariti. Sarà il classico vaccino trivalente. Il vaccino cambia per due terzi rispetto a quello del 2009. Cambia il ceppo H1N1: quello del vaccino per la stagione 2010-2011 sarà ovviamente il ceppo pandemico che ha di gran lunga soppiantato gli altri H1N1 precedentemente circolanti; cambia anche il ceppo H3N2. Il ceppo B è lo stesso del precedente vaccino antinfluenzale stagionale.

lunedì 16 marzo 2009

Pandemia influenzale 2009 - Aggiornamento settimana 11

Nuovi casi umani di influenza aviaria H5N1 in Egitto: come per la maggior parte dei precedenti incidenti di questo tipo, anche questa volta si tratta di bambini anche molto piccoli, entrati presumibilmente in contatto con pollame infetto allevato in casa come fonte alimentare; il rappresentante OMS John Jabbour si è detto preoccupato per questo incremento nel numero di casi di infezione in età pediatrica, poichè segnala una diminuzione della percezione del rischio da parte della popolazione; l'Egitto, come molti altri paesi in via di sviluppo, è gravemente colpito dalla crisi economica globale e il pollame allevato dalle famiglie spesso rappresenta una delle poche fonti proteiche e economiche, alimentando un piccolo commercio locale. Le autorità non assegnano alle famiglie colpite nessun risarcimento per gli animali distrutti.
Altrove, in Germania si è segnalato un caso di infezione da H5N1 in una anatra selvatica appartenente a un gruppo di animali cacciati in gennaio. L'animale era stato raccolto in Baviera e in seguito non sono stati trovati altri uccelli infettati o deceduti.
Altri focolai epizootici nel pollame continuano ad essere identificati in Bangladesh e ad Hong Kong.
In Giappone il virus a bassa patogenicità A/H7N6 ha causato la distruzione di altri centomila capi di pollame nella prefettura di Aichi.
Per quanto riguarda la sorveglianza per l'individuazione dei virus umani influenzali resistenti ai farmaci antivirali, questa settimana il centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC) e l'EISS nei loro rispettivi bollettini danno notizia dell'elevata percentuale di isolamenti virali appartenenti al sottotipo H1N1 non più suscettibili all'attività del farmaco Oseltamivir (circa il 98% del totale); questi virus rimangono sensibili all'attività dello Zanamivir e dei farmaci adamantani; per i virus H3N2, non si rileva resistenza nè allo Zanamivir nè all'Oseltamivir, mentre la resistenza agli adamantani riguarda il 100% degli isolamenti.

Tutti i link e le informazioni complete su queste ed altre notizie in ATTRAVERSO QUESTI GIORNI.

mercoledì 11 febbraio 2009

Umidità e virus influenzali

I virus influenzali avrebbero uno stretto legame con l'umidità. Non è una notizia del tutto nuova ma la pubblicazione dello studio condotto dai ricercatori dell'Oregon State University (pubblicato su 'Pnas') è oggi oggetto dell'interesse della cronaca.
Da tempo gli scienziati sospettavano un legame tra umidità e trasmissione dell'influenza, ma le indagini si erano finora concentrate sull'umidità relativa, spiega Jeffrey Sharman.
La ricerca di Sharman e colleghi ha rianalizzato i dati di uno studio del 2007 pubblicato su Plos Pathogens, che aveva individuato un tenue legame tra la trasmissione dell'influenza e l'umidità relativa. Il team di Sharman ha usato i dati dei colleghi sostituendo i valori di umidità relativa con quelli di umidità assoluta e scoprendo cosi' "una correlazione sorprendentemente forte" tra l'umidità assoluta e la trasmissione dei virus influenzali. "Quando l'umidità assoluta è bassa - spiega lo studioso - la sopravvivenza del microrganismo risulta prolungata e i tassi di trasmissione aumentano". Non è un caso, dunque, che ci siano piu' infezioni in inverno, quando il clima è più freddo e asciutto, concludono gli autori.
Per ora riporto la notizia così come l'ho letta dalle agenzia di stampa, non avendo - per il momento - avuto modo di valutare la ricerca in questione.
Nel frattempo mi domando... non sarà che la muffa che alberga nelle umide mura di casa mia sia un segnale di protezione nei confronti dei virus influenzali? Non sapendo nè leggere nè scrivere, per sicurezza, anche quest'anno ho fatto il vaccino!

Fonte: Adnkronos Salute

venerdì 6 febbraio 2009

Pandemia influenzale 2009 - Aggiornamento settimana 6

La settimana ha visto la notifica di numerosi focolai animali di infezione da virus influenzale aviario A/(H5N1) in vari paesi asiatici e in Egitto. Fra i paesi colpiti, il Vietnam, Hong Kong, il Bangladesh e l'Indonesia. Attività epizootica riconducibile però ad altri sottotipi virali si segnala in Canada, dove nella Columbia Britannica un allevamento è stato distrutto dopo la scoperta del virus LPAI H5N2 in alcuni tacchini, e una trentina di altre fattorie poste sotto quarantena; in Francia, dove nella Vendée, il virus LPAI H5N3 ha provocato la distruzione di un allevamento. Casi umani continuano ad essere notificati all'OMS: in Cina, in Egitto; mentre in Indonesia i mezzi di stampa continuano a informare circa nuovi casi sospetti e confermati ma non ancora notificati all'OMS. Nel frattempo, in Europa e nord America la stagione epidemica influenzale continua la sua evoluzione: in Europa alcuni paesi hanno già raggiunto il picco epidemico, mentre negli USA la circolazione virale sta lentamente aumentando. L'elemento comune alle due sponde dell'Atlantico è rappresentato dalla circolazione del virus H1N1/Brisbane/59/07 resistente all'Oseltamivir; la sua diffusione globale pone gravi problemi di profilassi farmacologica e crea inquietudine nel mondo scientifico che fatica a trovare una spiegazione esaustiva per l'emersione e la sua stabilizzazione nella configurazione genetica del virus H1N1; esiste la possibilita che in Asia dove il virus H5N1 è diffuso in modo panzootico nel pollame, una co-infezione nell'uomo H1N1-H5N1 possa veicolare questa mutazione da un sottotipo all'altro con le conseguenze che si possono immaginare per quanto riguarda l'efficacia degli stock di antivirali ammassati in vari paesi del mondo per il trattamento e la profilassi in caso di pandemia globale di influenza. Il virus stagionale H3N2 sembra aver anch'esso subito alcune variazioni antigeniche, ma rimane tuttora sensibile ai farmaci antivirali tranne che ai vecchi Adamantani (cui invece l'H1N1 rimane sensibile). In Cina, dove si sono registrati otto casi umani in un mese (piu' di quelli riportati nell'intero 2008), c'è una certa ansia sul modo con cui i pazienti si sono infettati, dato che non si riportano epizoosi estese nel pollame. Sebbene molti di questi soggetti abbiano in effetti avuto contatto con pollame o abbiano visitato mercati di pollame vivo (wet markets) non si è riusciti a stabilire con certezza se gli animali fossero infetti o meno. Da alcune parti - per esempio la FAO e alcuni esperti di Hong Kong - si è levata voce di epizoosi nel pollame che sarebberso state coperte da parte delle autorità locali cinesi. Al momento la Cina smentisce queste accuse. Si intensifica intanto la discussione sui vaccini anti-H5N1, ora finalmente disponibili: durante un simposio della Società americana per le malattie infettive si è dibattuto su possibili strategie di immunizzazione preventiva, prima dell'emersione della pandemia, sia per non sprecare i vaccini finora accumulati e vicini alla scadenza, sia per valutare l'impatto sulla popolazione di una campagna di profilassi nei confronti di una variante virale nuova per l'organismo umano, qual è l'H5N1.

L'approfondimento delle notizie riportate e la lettura di ulteriori notizie sul blog ATTRAVERSO QUESTI GIORNI.

domenica 1 febbraio 2009

Influenza stagionale 2008-2009

In Italia sono stati isolati per la prima volta dall'inizio della stagione influenzale 2008/2009, cinque virus appartenenti al sottotipo A/(H1N1), lineaggio Brisbane, resistenti al farmaco antivirale Oseltamivir. La notizia è stata diffusa dal bolletino settimanale sui risulati della sorveglianza virologica pubblicata sul sito web del ministero della salute. Il tasso di resistenza è del 100%; l'anno scorso non raggiungeva l'1% degli isolati. Il livello di suscettibilità al farmaco è stato testato mediante studio della concentrazione inibitoria (IC50) e analisi genetiche per valutare la presenza della mutazione nel segmento della neuramminidasi (H274Y) sono in corso. I virus sono stati isolati dai campioni clinici prelevati ad altrettanti pazienti, tre bambini e due adulti; di questi cinque, tre avevano ricevuto il vaccino influenzale stagionale. Secondo le informazioni ad oggi disponibili, i virus H1N1 circolanti sarebbero antigenicamente correlati a quelli di riferimento vaccinali. Tuttavia è stata osservata una certa differenziazione a livello genetico, soprattutto a carico del segmento RNA dell'emagglutinina, che forse ha facilitato la diffusione di una variante non perfettamente inibita dagli anticorpi prodotti dal vaccino stagionale. I cinque virus isolati hanno mantenuto sensibilità all'altro farmaco antivirale disponibile per il trattamento e la profilassi dell'influenza, lo Zanamivir. Tutti i virus A/(H3N2) isolati fino a questo momento sono invece risulati sensibili sia all'Oseltamivir che allo Zanamivir, ma resistenti all'Amantadina.

Tutti i link e le informazioni complete su queste ed altre notizie in ATTRAVERSO QUESTI GIORNI.

sabato 17 gennaio 2009

Pandemia influenzale 2009 - Aggiornamento settimana 3

La settimana corrente vede la conferma ufficiale del primo focolaio di influenza aviaria A/H5N1 in Nepal, dove in un allevamento ai confini con lo stato indiano del Bengala sono stati ritrovato animali morti a causa dell'infezione. La notizia è stata diffusa il 16 gennaio dall'agenzia di stampa Reuters che riprendeva le dichiarazioni del ministro dell'agricoltura nepalese. Intanto in Vietnam il primo paziente affetto da H5N1 di questa stagione è quasi completamente guarito (Voice of Vietnam) e starebbe per essere dimesso dall'ospedale: si tratta di un bambino di otto anni la cui infezione è stata ricondotta al contatto con pollame infetto; una trentina di persone che avevano avuto contatti con lui hanno dimostrato di non essere infette. In Cina, dove una giovane di 19 anni è deceduta nei giorni scorsi a causa del virus contratto dopo aver eviscerato delle anatre infette, le autorità di Pechino - città dove la ragazza risiedeva ed è morta in ospedale - hanno escluso che il virus abbia contagiato altre persone; le analisi e la sorveglianza di oltre un migliaio di persone non hanno rilevato segni di infezione (Reuters). In Egitto una bambina di 21 mesi è stata ricoverata in ospedale dopo aver manifestato gravi sintomi gastrointestinali; ulteriori analisi hanno confermato l'infezione da H5N1, probabilmente dopo contatto con pollame infetto; è il secondo caso di questa stagione per il pease africano (Reuters). La paziente risiede in un governatorato non lontano dall'area metropolitana del Cairo. Il Giappone intanto è alle prese con un allarmante diffusione del ceppo influenzale umano A/H1N1 resistente al farmaco oseltamivir, largamento impiegato in terapia in quel paese da alcuni anni a questa parte (Yomiuri). Sebbene l'impiego dell'oseltamivir sia stato così esteso, nelle ultime stagioni influenzali la prevalenza di ceppi resistenti al farmaco si era attestata su valori bassissimi (meno dell'1 per cento); la scorsa stagione, tuttavia, si è cominciata a notare la crescente diffusione di una variante H1N1 con la mutazione H274Y, che conferisce al virus un elevatissimo grado di resistenza al medicinale (scelto, tra l'altro, come strumento per il contenimento della diffusione di un possibile nuovo virus influenzale con caratteristiche pandemiche. In India, gli stati orientali dell'Assam e del Bengala hanno finora distrutto almeno mezzo milione di capi di pollame a causa della diffusione del virus aviario A/H5N1 (Bloomberg). Negli Stati Uniti una casa farmaceutica ha ottenuto un finanziamento per la costruzione di un impianto per la fabbricazione di vaccini influenzali coltivati su terreni cellulari (CIDRAP), superando l'ormai antiquato metodo delle uova embrionate di pollo. I virus influenzali sono così fatti crescere in questi terreni cellulari senza necessità di creare ibridi adatti all'embrione di pollo e la produzione ne viene grandemente accelerata. In questo modo gli USA sperano di poter produrre sufficienti quantità di vaccino pandemico per immunizzare gran parte della popolazione entro sei mesi dall'isolamento del ceppo pandemico. Sempre in USA, un nuovo caso (il secondo, per questa stagione) di influenza suina è stato confermato: questa volta in un adolescente del South Dakota (CIDRAP); il precedente caso si riferiva a un ragazzino del Texas. Si pensa che il virus coinvolto sia appartenente al sottotipo A/H1, mentre in Texas era coinvolto il virus H3N2. I vaccini umani stagioni offrono protezione nei confronti dei ceppi suini A/H3N2 ma non nei confronti di quelli A/H1N1. In Europa la circolazione dei virus stagionali è in aumento, secondo l'ultimo bollettino dell'EISS, che aggiorna sui ceppi resistenti all'Oseltamivir: per l'H1N1, su 52 campioni virali sottoposti a test, 51 sono risultati resistenti al farmaco, mentre rimangono sensibili allo Zanamivir; 23 sono infine sensibili anche all'amantadina. Per i virus H3N2, tutti e 93 i campioni analizzati hanno dimostrato di essere sensibili sia all'Oseltamivir che allo Zanamivir ma resistenti all'amantadina.

Tutti i link e le informazioni complete su queste ed altre notizie in ATTRAVERSO QUESTI GIORNI.

sabato 27 dicembre 2008

H5N1 Update - Settimana 52

Si mantiene sostenuta l'attività epizootica dovuta alla circolazione del virus influenzali aviari appartenenti al sottotipo A/H5N1, specialmente in India - dove gli stati orientali del Bengala e Assam continuano a scoprire nuovi casi e a distruggere migliaia di capi di pollame (leggi il rapporto di notifica all'OIE e l'articolo dell'Assam Tribune); nei due stati, a seguito del diffondersi del virus H5N1 nel pollame, è stata imposta una sorveglianza porta a porta per l'individuazione precoce di possibili casi umani di influenza aviaria; secondo l'ultimo rapporto diffuso dal ministero della sanità indiano, al 25 dicembre 2008, non ci sarebbero casi sospetti, almeno fra la popolazione finora coperta dai gruppi di sorveglianza operanti nella regione. Altri focolai sospetti sono segnalati dal Tripura.
Nel confinante Bangladesh (leggi qui), continua la circolazione del virus H5N1, mentre in Cambogia è stato finalmente individuato uno dei possibili allevamenti dove il virus H5N1 si è riaffacciato, quando nelle settimane scorse un giovane di 19 anni aveva sviluppato la malattia, ma fortunatamente era guarito. In questo caso, purtroppo, la malattia è stata scoperta attraverso l'infezione umana invece che dalla sorveglianza veterinaria.
A Taiwan invece un virus appartenente al sottotipo A/H5N2 ha colpito un allevamento di pollame (leggi il rapporto di notifica all'OIE).
Anche in Europa si nota una aumentata attività epizootica: in Germania continua la sorveglianza per scoprire precocemente e liquidare i focolai dovuti al virus a bassa patogenicità A/H5N3; in Belgio un virus A/H5N2 - sempre a bassa patogenicità - è stato individuato nei campioni prelevati da pollame in due distinte località (leggi il rapporto di notifica all'OIE).

Per quanto riguarda i casi umani di H5N1, l'Egitto conta i primi casi sospetti dell'anno, dopo il caso ufficialmente riconosciuto dall'OMS nei giorni scorsi; i nuovi casi comprendono un bambino di quattro anni, una famiglia e un altro paziente ricoverato ad Alessandria. La famiglia è composta da tre persone e il capofamiglia, un veterinario, aveva avuto contatti con animali infetti. Si attendono conferme ufficiali.

L'attività influenzale stagionale sta prendendo piede in tutta Europa, con caratteristiche diverse di intensità e diffusione geografica: il Regno Unito vede una notevole attività epidemica - che congiunta con una epidemia di gastroenterite da virus Norwalk e dagli infortuni dovuti a cadute sul ghiaccio dopo la tempesta di freddo e neve dei giorni scorsi - ha provocato il sovraccarico dei Pronto Soccorso e dei Medici di Base. Negli altri Paesi europei la maggior parte dei virus circolanti è risultata appartenere al sottotipo A/H3N2.
I virus A/H1N1 finora isolati in Europa (una trentina) sono risultati quasi tutti resistenti al farmaco antivirale di prima scelta per il trattamento dell'influenza, oseltamivir, ma sensibili allo zanamivir e all'amantadina. I virus H3 invece rimangono sensibili a entrambi (oseltamivir e zanamivir) ma resistenti all'amantadina. Negli USA questo fatto ha causato la diffusione da parte del Centro per il Controllo delle Malattie (CDC) di un avviso per i sanitari sul cambiamento delle linee guida sull'utilizzo degli antivirali durante la stagione epidemica 2008/2009 per il trattamento e la profilassi dell'influenza.
Per le malattie emergenti, da notare la missione congiunta FAO/OIE/WHO nelle Filippine per valutare l'ampiezza, la potenziale capacità epizootica, e le possibili ricadute sulla salute umana del virus Ebola-Reston scoperto sui campioni biologici provenienti da alcuni allevamenti suini che avevano registrato una crescente mortalità durante i primi mesi di quest'anno. Un laboratorio USA aveva individuato nei campioni, oltre al virus della sindrome respiratoria e riproduttiva suina (PRRS) sorprendentemente anche il virus Ebola-Reston, conosciuto finora per avere causato infezione di lieve entità nelle scimmie di laboratorio in USA e in Europa e pochissimi casi umani, per lo piu' asintomatici (leggi la nota della FAO).

domenica 23 novembre 2008

Resistenza agli antivirali

Secondo il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC), i primi dati sulla valutazione della suscettibilità dei virus umani stagionali appartenenti al sottotipo A/H1N1 (lineaggio Brisbane5907) mostrano come dei 12 virus isolati in Inghilterra e Norvegia, 11 siano risultati resistenti al farmaco antivirale di prima scelta per il trattamento e la profilassi dell'influenza, Oseltamivir. Dieci di questi virus sono stati isolati in Inghilterra e uno in Norvegia. Quattro di questi 12 virus sono risultati sensibili allo Zanamivir e due all'Amantadina. Tutti i virus (tre) appartenenti al sottotipo A/H3N2 sono risultati sensibili allo Zanamivir e all'Oseltamivir ma resistenti agli Adamantani (leggi qui per approfondire).

lunedì 17 novembre 2008

Incredible Google!



Incredibile Google!
Non faccio in tempo a entusiasmarmi per una nuova funzione che subito ne scopro un'altra.
E questa volta mi riguarda e riguarda PandemItalia pienamente.
Si tratta di Google Flu Trends.
Il colosso statunitense ha scoperto che certi termini sono buoni indicatori dell'attività influenzale. La funzione Google Flu Trends usa dati aggregati di ricerca in Google per stimare l'attività dei virus influenzali, con una velocità tale da anticipare i tradizionali sistemi di sorveglianza di circa due settimane!
Per saperne di più invitiamo alla lettura qui. Inoltre ulteriori dettagli e maggiori informazioni possono essere trovate leggendo questo documento scritto da Google. Una successiva versione del lavoro è stata accettata dalla prestigiosa rivista Nature e sarà pubblicata prossimamente.
Leggi la notizia anche qui.
Grazie Google!

mercoledì 5 novembre 2008

H5N1 Update - Settimana 44

Settimana dedicata agli ultimi studi relativi all'Influenza Aviaria. In particolare la rivista dei CDC "Emerging Infectious Diseases" (EID) ha dedicato molto spazio all'argomento. Ecco i link per la lettura dei lavori che usciranno sul prossimo numero di EID:
Avian Influenza Outbreaks in Chickens, Bangladesh;
Influenza infection in wild raccoons;
Highly pathogenic avian influenza virus (H5N1) infection in red foxes fed infected bird carcasses.

Interessante la pubblicazione su Eurosurveillance dal titolo "Mapping the future dynamics of disease transmission: risk analysis in the United Kingdom Foresight Programme on the detection and identification of infectious diseases". Non esattamente in tema di H5N1 e Pandemia influenzale ma utile perchè stabilisce un framework per l'analisi dei rischi collegati alla diffusione delle malattie infettive.

Sul fronte della preparazione pandemica il CIDRAP ha pubblicato un aggiornamento sui risultati del Meeting Internazionale di Sharm el-Sheik, in Egitto, dove si è discusso della situazione attuale relativa alla panzoosi di influenza aviaria e delle prospettive di contenimento di una futura pandemia influenzale (leggi qui). E' poco chiaro quanto i paesi sviluppati abbiano promesso di donare al Terzo Mondo; si sa soltanto che gli USA stanzieranno altri 300 milioni di dollari da destinare alle infrastrutture veterinarie e sanitarie dei paesi maggiormente colpiti.

Nel frattempo l'Università del Michigan ha presentato i risultati preliminari di uno studio sugli effetti dell'applicazione di misure di contenimento non-farmaceutiche sulla diffusione dei virus respiratori fra gli studenti partecipanti (leggi qui). Secondo i risultati comunicati l'utilizzo di mascherine chirurgiche e di gel a base di alcool da applicare sulle mani pare abbia diminuito in misura significativa l'incidenza delle malattie respiratorie acute durante il periodo di circolazione dell'influenza stagionale.

sabato 25 ottobre 2008

Fabriano - Campagna anti-influenzale 2008/2009

Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Fabriano è il Servizio in cui il sottoscritto lavora.
La stagione influenzale è alle porte e lavorare per migliorare le coperture vaccinali relative alla vaccinazione anti-influenzale è un nostro obiettivo prioritario.
Rispetto al target del 75% di copertura vaccinale negli ultrasessantacinquenni i dati di Fabriano non sono ancora soddisfacenti (57% nel 2006/2007; 61,5% nel 2007/2008) e quest'anno faremo il massimo per arrivare almeno al 65-70%. In particolare stiamo dedicando molta attenzione agli aspetti comunicativi.
Abbiamo organizzato una campagna informativa dedicata agli operatori sanitari; una campagna informativa dedicata alla popolazione generale; abbiamo costruito un'allenza con il locale Centro Anti Diabete; abbiamo cercato di migliorare i rapporti con i Medici di Medicina Generale, responsabili della somministrazione del maggior numero di dosi di vaccino. Inoltre, tra le varie altre attività, abbiamo organizzato una giornata informativa e comunicativa sull'influenza stagionale e sull'importanza della vaccinazione per prevenirla, prevista per domani, sabato 25 ottobre (in collaborazione con Unità Operative Ospedaliere, Territoriali, Medici di Base e Pediatri). Per l'occasione avremo il prezioso aiuto della Protezione Civile, che allestirà un punto informativo in Piazza del Comune, dalle ore 10 alle ore 19, nel quale saranno distribuiti volantini e brochures (sulla vaccinazione anti-influenzale; sull'importanza del lavaggio delle mani per prevenire la diffusione dell'influenza; sulla corretta informazione in merito ai virus influenzali circolanti).
Appuntamento a domani - Fabriano, Piazza del Comune - e a marzo 2009, con il resoconto delle attività implementate e i dati di copertura vaccinale raggiunta, sperando in bene!

venerdì 24 ottobre 2008

Aggiornamento sull'influenza stagionale

Il sistema di sorveglianza europeo per l'influenza (EISS) ha pubblicato il suo secondo aggiornamento sulla situazione epidemiologica-virologica in Europa per la settimana 42 del 2008 (leggi qui): nelle ultime tre settimane sono stati isolati complessivamente 22 virus influenzali di cui 11 di tipo A (non ulteriormente sottotipizzati), tre A(H1), cinque A(H3) e tre B. La sorveglianza epidemioglica indica un basso livello di attività per le infezioni di tipo influenzale (ILI, influenza-like illness).
Nel frattempo su Eurosurveillance è disponibile un numero monografico sulla vaccinazione influenzale, la sua efficacia, la copertura della popolazione e sulle prospettive future. In particolare un articolo fa il punto su un progetto per valutare l'efficacia del vaccino nella riduzione dei casi di malattia confermata da test di laboratorio (leggi qui). A questo fine, durante la prossima stagione epidemica in Europa, alcuni paesi metteranno in atto una serie di interventi per valutare la correlazione fra popolazione vaccinata e casi di influenza.

domenica 12 ottobre 2008

Influenza stagionale e correttezza dell'informazione

Abbiamo già trattato l'argomento (leggi qui e qui) ma ci sembra opportuno tornare sulla notizia per promuovere una corretta informazione e dissipare ogni dubbio residuo: non ci sono motivazioni scientifiche che spingano a ritenere la stagione influenzale imminente come più pesante delle precedenti.
L'OMS, valutando la scorretta informazione promulgata dai mass media ha tenuto una conferenza stampa virtuale, presente il professor Keiji Fukuda, per dissipare i rumori e le voci su una possibile prossima stagione influenzale più grave del normale (leggi qui). Secondo Fukuda, al momento, non c'è alcuna ragione scientifica - sulla base dei dati disponibili riguardo le caratteristiche genetiche e antigeniche dei virus circolanti e sulla base delle osservazioni epidemiologiche effettuate durante la stagione invernale appena conclusa nell'emisfero meridionale - per ritenere la imminente stagione epidemica in Europa e Nord America più grave di quella passata.

lunedì 6 ottobre 2008

Influenza stagionale: Fukuda fa chiarezza

Il CIDRAP ha pubblicato un commento da parte dell'esperto OMS per l'influenza Keiji Fukuda sulla insolita circolazione di informazioni sui media di mezzo mondo su una possibile prossima stagione influenzale severa. Fukuda si è detto sorpreso da questa diffusione di informazioni inesatte, e ne ha dato colpa alla cattiva interpretazione dei dati diffusi dall'OMS e da altre autorità sanitarie sulla composizione del vaccino inattivato trivalente per la stagione 2008/2009. Quest'anno infatti la composizione vaccinale differisce da quella della stagione precedente perchè contiene tre ceppi (A/H1N1/Brisbane5907, A/H3N2/Brisbane1007, e B) mai inclusi prima; inoltre quello di quest'anno è stato un raro caso: l'OMS ha consigliato alle case farmaceutiche di sostituire tutti e tre i ceppi contemporaneamente. Di solito infatti si consiglia la sostituzione di uno soltanto dei tre sottotipi a causa dell'emersione di varianti drift poco reattive nei confronti degli anticorpi prodotti dal vaccino. La stagione influenzale nell'emisfero meridionale non è stata fin'ora particolarmente severa, anche in rapporto all'anno 2007, quando estese epidemie si erano verificate in Australia e Nuova Zelanda. Inoltre varianti dei ceppi circolanti attualmente (e inclusi nel vaccino) sono state isolate durante l'inverno 2007/2008 in Europa e Nordamerica. A questo si deve aggiungere la consueta difficoltà a prevedere l'andamento delle epidemie stagionali, previsioni spesso rese inutili dall'improvviso emergere di varianti più o meno virulente rispetto a quanto atteso dagli esperti.

Nel frattempo sulla rivista Pediatrics è apparso uno studio sulla prevalenza delle ospedalizzazioni e sulla mortalità infantile dovuta all'influenza stagionale umana e sulla presenza di co-infezioni batteriche in USA (leggi qui). Mentre il numero di casi fatali infantili varia di anno in anno, in relazione alla virulenza dei virus circolanti, la prevalenza di coinfezioni da Stafilococco aureo e delle sue varianti antibiotico-resistenti (MRSA) pare incrementare, per cui secondo i ricercatori sarebbe opportuna una maggiore sensibilizzazione dei genitori e dei pediatri rispetto al trattamento precoce delle infezioni febbrili durante le epidemie stagionali, che possono avere gravi conseguenze per i piccoli pazienti.

In ultimo riportiamo i dati aggiornati OMS sulla prevalenza di varianti del sottotipo A(H1N1) resistenti al farmaco antivirale Oseltamvir. Continua ad essere rilevata la presenza della mutazione H274Y che rende inutilizzabile il farmaco, anche nei più recenti isolamenti nell'emisfero meridionale (Camerun, Ghana, Costa d'Avorio, Seychelles e Sud Africa con 100% di isolati H1N1 resistenti), Argentina, Cile, El Salvador, USA, Uruguay, Giordania, Norvegia (6 su 8 isolati resistenti), Russia (45%), UK, Australia (25 su 26 isolati resistenti), Nuova Caledonia, Nuova Zelanda (1 su 1 resistente), Filippine (10 su 11 resistenti), Singapore, Hong Kong (97 su 583 isolati H1N1 resistenti, pari al 17%). Complessivamente, durante il secondo quadrimestre del 2008 (al 22 settembre), su 931 virus H1N1 isolati, 324 sono risultati resistenti all'Oseltamivir (il 35%).